(AGENPARL) - Roma, 1 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 01 January 2026 Al via da sabato i saldi invernali: Federmoda-Confcommercio
Sarà questo il fine settimana dei saldi invernali che sabato 3 gennaio
aprono in Basilicata la stagione dello shopping scontato. Grandi attese tra
consumatori e commercianti. Secondo le *stime dell’Ufficio Studi di
Confcommercio*, la spesa media prevista è di 137 euro a persona. Il giro
d’affari complessivo atteso è pari a 4,9 miliardi di euro, confermando il
ruolo dei saldi come uno dei principali appuntamenti commerciali
dell’inizio dell’anno. Secondo i dati contenuti nell’ultimo numero della
Congiuntura Confcommercio, l’economia italiana sembra aver superato la
fase più critica, seppure a passo lento. Le imprese confermano aspettative
positive e i consumi iniziano a mostrare segni di ripresa
. Ma i
consumi delle famiglie restano un punto di fragilità, soprattutto per i
beni più maturi. La spesa, misurata d*all’Indice dei Consumi Confcommercio
(ICC)*, cresce di un decimo di punto rispetto a novembre 2024, mentre la
variazione congiunturale (+0,6% rispetto a ottobre) lascia intravedere una
situazione più positiva. La tendenza a privilegiare beni e servizi legati
al tempo libero a scapito di categorie tradizionali, automotive,
alimentari, mobili ed elettrodomestici,rimane stabile. Fattore
potenzialmente favorevole per la domanda interna è il calo dell’inflazione,
ormai sotto controllo
. Secondo le
stime, a dicembre i prezzi registrerebbero un aumento marginale dello 0,1%,
confermando un’inflazione annua all’1,1%.
Per il *Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio
Felloni:* “C’è grande aspettativa per i saldi invernali, appuntamento
importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere
d’acquisto delle famiglie italiane. I saldi generano, infatti, benefici
diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e
durevoli a prezzi convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a
rivitalizzare e a vivacizzare i centri urbani. Un’esperienza che garantisce
a tutti i consumatori convenienza reale, trasparenza e fiducia, anche
grazie ad una data di avvio certa in tutta Italia e a una durata definita.
Nei saldi, grazie al servizio e alla consulenza dei commercianti, gli
acquisti sono più consapevoli e sostenibili, orientati alla qualità e
lontani dalla logica dell’usa e getta”.
*Antonio Sorrentino, referente Federmoda-Confcommercio: “*non può che
preoccuparci il calo negli acquisti di abbigliamento e calzature che il
nostro Centro Studi calcola tra gennaio-novembre 2025 nel 10,9% a livello
nazionale ma che dal nostro osservatorio locale diventa in Basilicata anche
maggiore. Per questo non sarà la nuova stagione di saldi a risollevare i
fatturati dei nostri esercenti che puntano comunque ad accrescere la
liquidità dopo le feste natalizie in chiaro-scuro, nel senso che sono
sempre i centri più piccoli a risentire gli effetti dello spopolamento e
del mancato ritorno di famiglie andate via negli anni. I rivenditori di
moda e calzature restano punti di riferimento per la clientela locale che
rinnoverà il guardaroba e scarpe approfittando della scontistica a partire
dal 30%”.
*PER IL CORRETTO ACQUISTO DEGLI ARTICOLI IN SALDO, FEDERAZIONE MODA ITALIA
E CONFCOMMERCIO RICORDANO ALCUNI PRINCIPI DI **BASE:*
*1. Cambi*: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato
è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il
prodotto non sia danneggiato o non conforme (Art. 129 e ss. D.lgs. 6
settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta
l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo
e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del
prezzo pagato (art. 135 bis del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Per
gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre
consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente
dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o
personalizzati (artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo).
*2*. *Prova dei capi*: non c’è obbligo. E’ rimessa alla discrezionalità del
negoziante.
*3*. *Pagamenti*: le carte di credito devono essere accettate da parte del
negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
*4*. *Prodotti in vendita*: i capi che vengono proposti in saldo devono
avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole
deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
*5.* *Indicazione del prezzo*: obbligo del negoziante di indicare il prezzo
normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto
il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato
alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei
saldi (Art. 17 bis D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo introdotto dal
D.Lgs. n. 26/2023 di recepimento della Direttiva UE «Omnibus»).
Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero
territorio nazionale da Federazione Moda Italia come “Saldi Chiari e
Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.
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