(AGENPARL) - Roma, 30 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 30 December 2025 COMUNICATO STAMPA
SOTTOSCRITTO IL ROGITO PER OLTRE 300 CASE POPOLARI DA ENASARCO
ULTERIORI 702 ENTRO IL 2026, PER UN TOTALE DI OLTRE 1000 NUOVI ALLOGGI ERP
Roma, 30 dicembre 2025 – È stato sottoscritto questa mattina il rogito notarile di compravendita per la prima tranche di 336 alloggi da destinare all’Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale. L’atto, firmato dal Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche abitative e da Fondazione Enasarco, sancisce il definitivo trasferimento degli immobili al patrimonio pubblico, rendendo immediatamente disponibili gli alloggi per l’assegnazione tramite graduatoria, per un valore complessivo di circa 53 milioni di euro.
La seconda tranche comprende 702 alloggi e sarà rogitata nel corso del 2026, completando l’operazione di acquisizione, che sarà nuovamente verificata dall’Agenzia del Demanio. Si arriverà, così, ad acquistare 1040 nuove case da destinare alle graduatorie di Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale.
Nel corso dell’esame in Assemblea Capitolina, le delibere sono state approvate con alcuni emendamenti e ordini del giorno che ne rafforzano l’impianto sociale e territoriale. Per entrambi gli acquisti è previsto che gli alloggi siano attribuiti prioritariamente agli aventi diritto in graduatoria delle case popolari, fatto salvo quanto emergerà dalle richieste del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e dalla cabina di regia della Prefettura di Roma. È stata inoltre introdotta la valutazione di impatto sociale nei contesti condominiali o residenziali misti in cui la quota di alloggi popolari supera il 15% del totale.
È prevista anche una quota di case da assegnare tramite bandi speciali, riservati a nuclei già presenti in graduatoria e a donne vittime di violenza e/o con figli minori, con l’obiettivo di evitare concentrazioni di disagio sociale e favorire una distribuzione equilibrata delle assegnazioni. Infine, saranno valutate forme di confronto preventivo con i residenti, iniziative d’accompagnamento sociali e tavoli di confronto con i Municipi e con i comitati degli inquilini.
Si tratta della più ampia operazione di acquisizione di case popolari realizzata da una città italiana negli ultimi decenni, pienamente coerente con gli obiettivi del Piano Strategico per il Diritto all’Abitare 2023-2026. Un intervento strutturale che rafforza in modo significativo il patrimonio pubblico destinato all’Edilizia Residenziale Pubblica e conferma la scelta dell’Amministrazione di considerare il diritto alla casa una priorità dell’azione di governo.
“È una decisione storica che comporta un impegno finanziario straordinario pari a circa 250 milioni di euro e che segna un cambio di passo concreto nelle politiche abitative di Roma. Con questa operazione acquistiamo oltre mille appartamenti da destinare alla graduatoria delle case popolari, con 336 alloggi già rogitati oggi e immediatamente assegnabili e gli altri che saranno acquisiti nei prossimi mesi. Raggiungiamo così, in anticipo, l’obiettivo di 1.500 alloggi che ci eravamo prefissati nel 2023 da acquistare entro il 2026. È un investimento strutturale che rafforza in modo duraturo il patrimonio pubblico e conferma la scelta di considerare il diritto alla casa una priorità dell’azione di governo della città. Ringrazio la Fondazione Enasarco, la presidente Patrizia De Luise e il direttore generale Antonio Buonfiglio per la collaborazione istituzionale e gli uffici del Dipartimento Patrimonio e Politiche abitative per il lavoro svolto”. Così il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“Con queste prime 336 case trasformiamo un impegno politico in patrimonio pubblico e diritti esigibili. Nei prossimi mesi rogiteremo il resto degli immobili, oltre 700. Roma compie un passo strutturale nella risposta alla crisi abitativa, rafforzando in modo significativo l’Edilizia Residenziale Pubblica e dando una prospettiva concreta a migliaia di famiglie che vivono una condizione di emergenza grave. Partiremo immediatamente con le assegnazioni dei primi alloggi già acquisiti, perché sono immobili in buone condizioni e questo ci consente di ridurre drasticamente i tempi di attesa. È un’operazione diffusa sull’intero territorio cittadino, pensata per ricucire la città e non per frammentarla: la nostra scelta è quella di evitare concentrazioni di disagio e di governare le assegnazioni con attenzione ai contesti, ai condomini esistenti e all’equilibrio sociale dei quartieri. La casa è un’infrastruttura sociale: senza, non c’è inclusione, non c’è sicurezza, non c’è città”. Le parole dell’Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative, Tobia Zevi.
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