(AGENPARL) - Roma, 27 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Sat 27 December 2025 COMUNICATO STAMPA
La Polizia di Stato, e più precisamente i polizotti della DIGOS di Genova (in raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione), il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Genova e il Nucleo Speciale della Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari (personali e reali, queste ultime per un ammontare di oltre otto milioni di euro) nei confronti rispettivamente di nove indagati destinatari tutti della custodia in carcere e tre associazioni, emessa dal Giudice per le Indagini preliminari presso il Tribunale di Genova, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova.
I citati provvedimenti cautelari sono stati emessi nell’ambito una indagine, che si è avvalsa del significativo supporto e delle competenze delle citate Forze di Polizia, avviata e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova a seguito di impulso della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo originato dall’analisi di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette e si è sviluppata grazie a scambi informativi
– con altri uffici inquirenti italiani, nell’ambito della costante azione di coordinamento del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, nonché
– con le Autorità dei Paesi Bassi e di altri Paesi della U.E. (svoltisi anche nell’ambito di riunioni organizzate da Eurojust).
Gli indagati sono accusati, nella attuale fase delle indagini preliminari, di fare parte e di avere finanziato l’associazione HAMAS ( “HARAKAT AL-MUQAWMA AL-ISLAMIYA” ovvero “Movimento della resistenza islamica”), che si propone il compimento di atti con finalità di terrorismo, in particolare contro lo Stato di Israele, ed è stata designata come organizzazione terroristica da parte dell’Unione Europea (per quanto riguarda sia la c.d. ‘ala politica’ che quella c.d. militare).
Alla predetta associazione, oltre al più recente attacco del 7 ottobre 2023, notoriamente realizzato e rivendicato da HAMAS (oltre che dalla JIHAD ISLAMICA ) che ha causato la morte di 1200 persone e la cattura di quasi 200 ostaggi, viene ricondotta una serie di attentati che hanno causato negli anni la morte di 484 persone e il ferimento di altre 3305, in gran parte civili.
Il finanziamento delle attività terroristiche risulta avvenuto per mezzo di varie associazioni, tra cui:
Gli indagati sono accusati del delitto di cui all’art. 270 – bis c.p.
In particolare, vengono loro addebitate operazioni di finanziamento, che si ritiene abbiano rilevantemente contribuito alle attività delittuose dell’organizzazione terroristica, per un ammontare complessivo di circa sette milioni di euro:
– effettuate anche mediante operazioni di triangolazione attraverso bonifici bancari o con altre modalità per il tramite di associazioni con sede all’Estero,
– in favore di associazioni con sede a Gaza, nei Territori Palestinesi o in Israele, dichiarate illegali dallo Stato di Israele, perché appartenenti, controllate o comunque collegate ad HAMAS .
– direttamente a favore di esponenti di HAMAS (in particolare, ad OSAMA ALISAWI, già Ministro del Governo di fatto di HAMAS a Gaza, che, specificamente, in varie circostanze, sollecitava tale supporto finanziario).
Tale supporto ha riguardato anche il sostentamento
– dei familiari di persone coinvolte in attentati terroristici ai danni di civili o
– dei parenti di detenuti per reati con finalità di terrorismo, sostentamento che ha rafforzato l’intento di un numero indeterminato di componenti di HAMAS di aderire alla strategia terroristica e al programma criminoso dell’organizzazione, anche compiendo attentati terroristici suicidi.
In particolare, tra gli indagati:
– di essere un componente di vertice della organizzazione terroristica HAMAS,
– di avere destinato, nella raccolta di fondi indicata come avente fini umanitari per la popolazione palestinese, una parte rilevante (più del 71%) di tali fondi al finanziamento diretto di HAMAS o di associazioni ad essa collegate o da essa controllate e di altre articolazioni dell’organizzazione terroristica suddetta;
[ file:///E:/DDA%20GEnova/12650/SOGGETTI/1L.pdf | AL SALAHAT RAED ], membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica e, dal maggio 2023, componente del board of directors della European Palestinians Conference, al cui interno opera in stretto contatto con MAJED AL ZEER; AL SALAHAT RAED è componente della cellula italiana di HAMAS, dipendente della A.B.S.P.P. dal luglio 2011 al settembre 2019 e, nuovamente, a partire dal luglio 2024, referente per Firenze e la Toscana;
[ file:///E:/DDA%20GEnova/12650/SOGGETTI/2A.pdf | OSAMA ALISAWI ], membro di HAMAS di cui è stato Ministro dei Trasporti del Governo di fatto a Gaza, Presidente del Blocco Islamico dell’Unione degli Ingegneri, membro del Consiglio dell’Unione degli Ingegneri, cofondatore nel 1994 della A.B.S.P.P., delegato ad operare, dal 2001 al 2009, sui conti correnti dell’associazione n. 8542 e 9300 sono accusati:
– di aver condiviso con Mohamed Hannoun le decisioni riguardanti le iniziative da adottare, anche volte a costituire l’Associazione Benefica La Cupola d’Oro, nonché l’Associazione Benefica La Palma, al fine di proseguire l’attività di supporto finanziario all’associazione terroristica HAMAS nonostante i provvedimenti adottati dal circuito finanziario internazionale per impedire agli indagati il finanziamento di attività con finalità di terrorismo,
– di aver operato nella raccolta di fondi (dichiaratamente a fini umanitari per la popolazione palestinese) destinati in realtà in parte rilevante (più del 71%) al finanziamento diretto di HAMAS o di associazioni ad essa collegate o da essa controllate e di tutte le articolazioni dell’organizzazione terroristica,
Tali attività, si è accertato, sono state svolte a Genova e altre località in territorio italiano e estero, con permanenza ancora attuale
ASSOCIAZIONE BENEFICA LA CUPOLA D’ORO, di cui è legale rappresentante lo stesso ABU DEIAH KHALIL,
ASSOCIAZIONE BENEFICA DI SOLIDARIETÀ COL POPOLO PALESTINESE – A.B.S.P.P,
A.B.S.P.P. O.D.V. (ASSOCIAZIONE BENEFICA DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE – ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO).
Ai citati tre indagati si attribuisce, in base agli elementi raccolti nel corso delle indagini :
– di avere raccolto e inviato finanziamenti ad esponenti di HAMAS (in particolare ad OSAMA ALISAWI, già Ministro del Governo di fatto di HAMAS a Gaza),
– di avere inviato anche mediante operazioni di triangolazione con associazioni con sede all’Estero,
a varie associazioni, con sede a Gaza, nei Territori Palestinesi o in Israele, dichiarate illegali dallo Stato di Israele perché appartenenti, controllate o comunque collegate ad HAMAS, anche tramite bonifici bancari, somme di denaro, tra l’altro provvedendo al sostentamento dei famigliari di persone coinvolte in attentati terroristici o di detenuti per reati con finalità di terrorismo. [ file:///C:/Users/nicola.piacente/AppData/Local/Microsoft/Windows/INetCache/Content.Outlook/R1JXEVBO/SOGGETTI/2L.pdf | ABU DEIAH Khalil ], custode della filiale di Milano della A.B.S.P.P., socio fondatore e legale rappresentante dell’ASSOCIAZIONE BENEFICA LA CUPOLA D’ORO è altresì accusato
– di aver contribuito pertanto, nel corso dell’anno 2023 e fino alla data odierna, all’attività associativa nella raccolta a fini umanitari di fondi per la popolazione palestinese destinati in realtà in parte rilevante (più del 71%) al finanziamento diretto di HAMAS o di associazioni ad essa collegate o da essa controllate, ai danni pertanto, secondo l’ipotesi accusatoria, della popolazione civile di Gaza.
[ file:///C:/Users/nicola.piacente/AppData/Local/Microsoft/Windows/INetCache/Content.Outlook/R1JXEVBO/SOGGETTI/4L.pdf | ABDU Saleh Mohammed Ismail ], domiciliato in Turchia, mantenendosi in contatto con HANNOUN MOHAMMAD, a partire dal novembre 2023, e con ABU FALASTINE, è accusato
– di aver ricevuto somme di denaro pari ad almeno 462.700 euro, in contanti o con altre modalità non specificate,
– di averli trasferiti tramite il circuito bancario a Gaza ad OSAMA ALISAWI, in tal modo contribuendo consapevolmente al finanziamento dell’organizzazione terroristica HAMAS o di associazioni ad essa collegate o da essa controllate e di tutte le articolazioni dell’organizzazione terroristica.
Secondo l’ipotesi accusatoria,
– HANNOUN MOHAMMAD e alcuni suoi stretti collaboratori hanno costituito in Italia una cellula di HAMAS e da molti anni operano, per mezzo della A.B.S.P.P., nella raccolta di fondi destinati in tutto o in parte a detta organizzazione terroristica;
– la costituzione di una cellula estera del movimento, sulla base degli elementi indiziari emersi nel corso delle indagini, non può ritenersi il risultato di una iniziativa personale di coloro che hanno dato vita all’associazione solidaristica italiana nei primi anni ‘90, ma, piuttosto, la realizzazione di un progetto strategico dell’organizzazione madre HAMAS, che si è dotata di una struttura complessa, e dunque anche di cellule operanti all’estero, in grado di contribuire agli scopi propri del movimento.
Trending
- AVÍZO MŽP: DNES, 20. 10. v 16:30 – Tiskový brífink po prvním jednání pracovní skupiny pro požární bezpečnost národních parků
- AGENDA CAMERA DI DOMANI, MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE
- Sicurezza sul lavoro, domani agli Stati generali formazione, nuove tecnologie e responsabilità delle imprese
- Camera dei deputati: Ministri Question time di domani, ore 15: Urso, Tajani, Ciriani, Lollobrigida, Nordio, Mazzi, Zangrillo
- Camera dei deputati: Iscritti dichiarazioni di voto Misure urgenti per assicurare la continuità operativa di ijmpianti di interesse strategico nazionale
- Comunicato La Provincia di Lecce alla 39^ Assemblea nazionale UPI ad Imperia 20-10-2026 im
- Venicemarathon, la sfida dei 40 anni: 24mila runner da 124 Paesi. Meggetto: “Porta Venezia nel mondo attraverso sport, storia ed
- Agenzia nr. 1812 – Scalera: “Salviamo la vita di Najmeh Amini, a 23 anni condannata a morte in Iran. La Regione Puglia faccia sentire la propria voce
- M5S, RICCIARDI ELENCA INGIUSTIZIE E VIOLENZE E ATTACCA GOVERNO: PRENDIAMO DISTANZE DA VOI
- OSPFE – AUSLFE – Comunicato stampa congiunto CARCINOMA PROSTATICO: A UNIFE UN CONFRONTO MULTIDISCIPLINARE TRA INNOVAZIONE E PERCORSI DI CURA