(AGENPARL) - Roma, 20 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Sat 20 December 2025 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
E OPEN GOVERNMENT
Ufficio Stampa
TS 20/12/2025
RIFIUTI ABBANDONATI IN VIA DI PECO: 5 IMPRESE E 12 PRIVATI
DENUNCIATI A SEGUITO DELL’INDAGINE DELLA POLIZIA LOCALE DI
TRIESTE
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per
quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue:
“Il Nucleo di Polizia Ambientale della nostra Polizia Locale – esordisce l’Assessore alla
Sicurezza, Caterina de Gavardo – nel corso del 2025, ha provveduto a monitorare costantemente la zona adiacente a via di Peco, spesso oggetto di abbandoni di rifiuti.
L’area è un importante polmone verde di Borgo San Sergio, rione periferico e molto
popolato e tali comportamenti incidono sia sull’inquinamento che sul degrado urbano”.
Grazie a servizi mirati e con strumenti idonei allo sviluppo di queste indagini, gli inquirenti sono riusciti a denunciare penalmente alla Procura della Repubblica numerose persone presunte responsabili dell’abbandono o della gestione illecita di rifiuti.
Spesso le indagini non si esauriscono con la mera identificazione degli indagati, ma,
su delega dell’Autorità giudiziaria, proseguono con una serie di accertamenti sulla
provenienza dei rifiuti, la loro pericolosità ambientale e sulla loro gestione/tracciabilità prescritta dalla legge.
Gli inquirenti della Polizia Ambientale hanno potuto così denunciare alla Procura
della Repubblica 12 persone per abbandono di rifiuti e 5 imprese per gestione illecita
di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Inoltre hanno denunciato una persona per combustione illecita di rifiuti: nel probabile tentativo di disfarsi del corpo del reato, aveva
dato fuoco ad un cumulo di rifiuti abbandonati, creando un rischio d’incendio per la
zona boschiva, senza contare che una pericolosa colonna di fumo si dirigeva verso la
superstrada lì vicina.
Nel corso delle indagini sono stati effettuati 7 interrogatori delegati e 1 sequestro penale; inoltre 2 indagati sono stati segnalati alla Prefettura ai fini della sospensione
della patente (così le ultime modifiche del Testo Unico dell’Ambiente, D.lvo
152/2006).
Alcuni indagati hanno aderito al procedimento di estinzione del reato ripulendo e
smaltendo correttamente i rifiuti e pagando un’ammenda piuttosto salata (4.500 €
per ciascun privato indagato; 6.500 € per ciascuna impresa).
Come previsto per legge, i rifiuti residui che non sono stati tolti dagli altri indagati
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