(AGENPARL) - Roma, 20 Dicembre 2025 - Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha iniziato venerdì a pubblicare migliaia di nuovi documenti relativi al defunto finanziere e pedofilo condannato Jeffrey Epstein, in ottemperanza a una scadenza fissata dal Congresso dopo l’approvazione dell’Epstein Files Transparency Act.
Secondo quanto riportato da diversi media statunitensi, tra cui ABC News, il DOJ era tenuto a rendere pubblici tutti i restanti fascicoli su Epstein dopo che, a novembre, sia la Camera dei Rappresentanti sia il Senato avevano approvato la legge sulla trasparenza, in seguito alle crescenti pressioni politiche e dell’opinione pubblica.
In un’intervista rilasciata venerdì mattina a Fox and Friends, il vice procuratore generale Todd Blanche ha dichiarato che la mole di materiale in pubblicazione è particolarmente ampia. “Prevedo che oggi pubblicheremo diverse centinaia di migliaia di documenti – ha affermato – e nelle prossime due settimane ne seguiranno altre centinaia di migliaia”.
Secondo Axios, una parte significativa dei documenti sarà parzialmente censurata, con l’obiettivo di proteggere l’identità dei sopravvissuti alle violenze di Epstein e altre informazioni sensibili di carattere privato. Inoltre, all’amministrazione sarebbe stato consentito oscurare alcune sezioni dei file per non compromettere indagini ancora in corso che coinvolgerebbero personaggi di alto profilo, tra cui l’ex presidente Bill Clinton, l’ex segretario al Tesoro Larry Summers e altri soggetti legati alla rete di contatti di Epstein.
L’approvazione dell’Epstein Files Transparency Act è arrivata in un contesto politico particolarmente teso. Secondo alcune analisi, i democratici avrebbero mantenuto un atteggiamento in gran parte silenzioso sulla vicenda Epstein durante l’amministrazione Joe Biden, salvo poi sostenere la legge sulla trasparenza come una mossa politicamente vantaggiosa. Sebbene il provvedimento difficilmente porterà, secondo gli osservatori, a nuove condanne penali, esso rappresenta comunque un passo simbolico verso una maggiore apertura istituzionale.
Il presidente Donald Trump, che ha incoraggiato i repubblicani della Camera a votare a favore della legge, ha tuttavia minimizzato l’importanza politica della vicenda, sostenendo che sia necessario “andare oltre questa bufala democratica perpetrata da lunatici della sinistra radicale per distogliere l’attenzione dal grande successo del Partito Repubblicano”.
La pubblicazione dei documenti è destinata a riaccendere il dibattito pubblico su uno dei casi più controversi e opachi della recente storia americana, con potenziali ripercussioni politiche e giudiziarie ancora tutte da valutare.
