(AGENPARL) - Roma, 19 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 19 December 2025 [cid:a16ccbdd-4940-4a54-b2f2-214deff85ab9]
DEDICATA AI BAMBINI: TRA CARTONI, GIOCHI DI LUCE E NOTE RILASSANTI,
AL SANT’ORSOLA INAUGURA LA PRIMA RISONANZA MAGNETICA PEDIATRICA DI BOLOGNA
Più veloce e più sostenibile: l’IRCCS ha acquisito un sistema di imaging di ultima generazione dotato di magnete a basso contenuto di elio liquido e di un sistema di umanizzazione avanzato che aiuta a rilassarsi e riduce la necessità di ricorrere a sedazione. Il dispositivo, frutto di un investimento complessivo di oltre due milioni di euro sostenuto grazie a fondi statali e regionali e ad un importante lascito alla Neuropsichiatria Infantile, permette di eseguire oltre 1.500 esami all’anno. Un regalo per i bambini di tutta la città, e non solo.
Foto e video
BOLOGNA. Le fantasiose avventure sull’isola del tesoro o il volo spaziale dell’astronauta Robert. Un giro in mongolfiera oppure un salto in America del Sud. Ma, volendo, anche l’ultimo video dello youtuber preferito. Sono solo alcune delle tante immagini che accompagnano i più piccoli all’interno della nuova risonanza magnetica pediatrica dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, la prima sul territorio bolognese ad essere dedicata specificamente ai bambini.
Il dispositivo di ultima generazione, dotato di magnete a basso contenuto di elio liquido e capace di eseguire esami più veloci e sostenibili a livello ambientale, consente di cambiare completamente la percezione che il paziente ha dell’esame. È infatti dotata di un avanzato sistema di umanizzazione che aiuta a rilassarsi grazie a contenuti visivi e sonori personalizzabili in base alle preferenze. Ma è l’intero setting ad essere pensato “a misura di bambino”: l’illuminazione dinamica della sala crea infatti un ambiente coinvolgente e rassicurante, mentre la presenza di personale dedicato e la vicinanza con i reparti pediatrici dei padiglioni 13 e 16 facilitano lo svolgimento dell’esame e accolgono i più piccoli nel migliore dei modi.
Inaugurata questa mattina alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, del sindaco di Bologna Matteo Lepore, della Prorettrice Vicaria dell’Università di Bologna Simona Tondelli, della Direttrice Generale dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola Chiara Gibertoni, e del Direttore Sanitario dell’Azienda USL di Bologna Michele Meschi, la nuova risonanza magnetica pediatrica è frutto di un investimento di oltre due milioni di euro, in parte sostenuto da fondi statali e regionali e in parte derivante da un importante lascito privato donato alla Neuropsichiatria Infantile del Policlinico di Sant’Orsola grazie anche alla collaborazione dell’associazione FANEP. L’acquisto del macchinario rientra nel più ampio progetto di allestimento tecnologico del Padiglione Pediatrico, comprendente comparto operatorio, terapia intensiva, rianimazione pediatrica, aree ambulatoriali e di degenza, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.
Un regalo per tutta la città (e non solo). Posizionata all’interno di locali appositamente ristrutturati del Padiglione 16 del Policlinico, la nuova risonanza magnetica viene utilizzata sia dagli specialisti dell’IRCCS Sant’Orsola che dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna. “Ancora una volta la sanità bolognese si dimostra capace di fare rete e agire in ottica di interaziendalità, mettendo in comune spazi e risorse per strutturare percorsi di eccellenza – dichiara la direttrice generale dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola Chiara Gibertoni – A livello nazionale, sono poche le realtà che possono vantare una risonanza magnetica specificamente dedicata all’ambito pediatrico. Desidero sottolineare la generosità dei donatori e il prezioso impegno dell’associazione FANEP: a tutti loro, così come ai professionisti che hanno reso possibile questo risultato, va il mio più sentito ringraziamento”.
“È un regalo per tutti i bambini della città – aggiunge la direttrice generale dell’Azienda USL di Bologna, Anna Maria Petrini – Ma non solo: anche per tutti i piccoli pazienti che arrivano dalla regione o da fuori regione, essendo i due IRCCS centro di riferimento per molte patologie rare”.
“Questo dispositivo ha molti più significati di quanto possa sembrare a un’occhiata superficiale -sottolinea il presidente Michele de Pascale – Tiene insieme, infatti, una qualità di diagnosi all’avanguardia e un’attenzione particolare per i suoi utenti, in questo caso bambini costretti a un esame che può essere molto invasivo. Dunque, realizzare un ambiente che sia il più possibile accogliente è importantissimo- prosegue il presidente della Regione- perché ormai tutte le evidenze scientifiche ci dicono che nei processi di cura è fondamentale garantire un approccio positivo da parte dei pazienti. È l’idea della sanità che abbiamo in mente: innovativa, tecnologica, a misura di persona”.
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore: “La prima risonanza magnetica pediatrica di Bologna è uno splendido regalo di Natale per tutta la comunità bolognese e per le tante famiglie che ogni giorno qui trovano risposte, competenza e umanità. Con questo investimento – reso possibile dal lavoro congiunto delle istituzioni, dall’impegno dei professionisti sanitari e dalla straordinaria generosità dei donatori – il Sant’Orsola si conferma un presidio fondamentale per la sanità pubblica della nostra città. Una realtà capace di innovare, con attenzione alla sostenibilità ambientale e alla qualità dell’esperienza di cura, mettendo al centro la serenità dei bambini e delle bambine, oltre che l’eccellenza clinica.”
La Prorettrice Vicaria dell’Università di Bologna Simona Tondelli: “Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come ricerca, innovazione e attenzione alla persona possano tradursi in servizi di eccellenza per i più piccoli, grazie a una forte collaborazione tra istituzioni e sanità del territorio”.
Oltre 1.500 esami all’anno. “Questo dispositivo è fondamentale per potenziare ulteriormente le nostre capacità di diagnosi, di cura e di ricerca per le patologie del sistema nervoso centrale dei bambini – commenta il prof. Duccio Maria Cordelli, direttore della Neuropsichiatria dell’Età Pediatrica dell’ISNB – Patologie per le quali siamo, e saremo sempre di più, centro di riferimento”.
“Per la prima volta abbiamo a disposizione un’apparecchiatura di risonanza magnetica interamente dedicata all’imaging pediatrico – prosegue Luigi Lovato, direttore della Radiologia Cardio-toraco-vascolare, oncoematologica, d’urgenza e dell’età pediatrica dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola – Questo risultato, che ci permette di sviluppare un flusso di lavoro molto più fluido ed efficiente, è molto importante soprattutto se si considera che la risonanza magnetica rappresenta la principale alternativa all’ecografia per gli approfondimenti diagnostici delle patologie più complesse”. A differenza di altre tecniche d’imaging come la TC, infatti, la risonanza non fa uso di radiazioni ionizzanti ed è per questo motivo particolarmente indicata nei bambini più piccoli, estremamente radiosensibili.
In questo senso, la nuova risonanza magnetica permette di eseguire oltre 1.500 esami diagnostici all’anno, e consentirà di aumentare le sedute a disposizione delle unità operative pediatriche. “Negli ultimi tempi la richiesta è cresciuta enormemente perché siamo il punto di riferimento regionale e spesso extra regionale per molte patologie rare e complesse che non possono prescindere da questa metodica diagnostica”, sottolinea il prof. Marcello Lanari, direttore della Clinica Pediatrica dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola”.
L’importanza di avere una risonanza dedicata ai bambini. Al tempo stesso, la risonanza magnetica rappresenta da sempre un esame particolarmente difficile per i pazienti più piccoli, che spesso faticano a restare immobili per tutto il tempo richiesto dall’esame (fino a un’ora consecutiva). I sistemi di umanizzazione di cui è dotato il dispositivo aiutano a rendere “questo viaggio dentro il tunnel della risonanza meno spaventoso – chiarisce Lanari – e a ridurre la necessità di ricorrere alla sedazione, per quanto leggera”. Prima di iniziare l’esame, infatti, i piccoli pazienti possono selezionare un contenuto visivo o sonoro tra quelli disponibili nel computer oppure un video online, da guardare o ascoltare all’interno del tunnel per tutta la durata dell’esame.
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