(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 TEATRO DEL BURATTO 1975-2025
UTOPIA DI UN TEATRO e la storia… continua
Press kit https://bit.ly/49d9nqoDomenica 30 novembre si concludono i festeggiamenti per i cinquant’anni di attività del Teatro del Buratto, un traguardo che conferma l’impegno costante della compagnia nel rinnovare e valorizzare il teatro italiano dedicato alle nuove generazioni. Una storia che continuerà grazie a uno staff giovane e già pienamente attivo all’interno della compagnia: dalla direzione artistica all’organizzazione, dagli attori ai tecnici, una nuova generazione pronta a raccogliere il testimone e a guidare il futuro del Buratto.
Alla serata inaugurale, venerdì 28 novembre al Teatro Bruno Munari di Milano, sono intervenuti il Sindaco Giuseppe Sala e l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi. L’Assessore alla Cultura Regionale Francesca Caruso ha partecipato con un videomessaggio.
Il Sindaco Giuseppe Sala ha evidenziato il grande impegno del Buratto, sottolineando come la compagnia riesca a unire divertimento e gioia con la capacità di affrontare temi sociali e delicati che riguardano la vita di ragazzi e giovani.
L’Assessore alla Cultura Regionale Francesca Caruso ha ricordato che i cinquant’anni del Buratto rappresentano un patrimonio vivo, che continua a trasmettersi ogni volta che un bambino entra a teatro. Ha sottolineato il ruolo del teatro dell’infanzia come spazio di immaginazione, emozioni, curiosità ed empatia, e ha evidenziato come il Buratto, nato come laboratorio, sia oggi una casa culturale solida e radicata. Cinquant’anni di impegno sono stati definiti una prova di coraggio e dedizione, che ha contribuito a costruire la comunità e a educare generazioni di giovani.
Momenti emozionanti hanno celebrato la storia della compagnia, con interventi di Veglia Mantegazza e dediche a Jolanda Cappi, fondatrici del Buratto nel 1975 insieme a Tinin Mantegazza. Silvio Oggioni (Teatro del Buratto) e Claudia Cannella (Hystrio) hanno ripercorso le tappe fondamentali della compagnia, mentre contributi video hanno ricordato spettacoli storici e recenti.
Veglia Mantegazza ha ricordato le origini del Buratto: «Volevamo creare un teatro con i nostri amici, cambiare il modo di fare teatro per ragazzi e coinvolgere i più grandi scrittori, da Umberto Eco a Maio Lodi. Il Buratto è nato così, con una qualità enorme. Lavoravamo intensamente e tutti volevano venire a provare da noi. Ricordo lo spettacolo “Vanoni e Paoli”, di cui ho curato la regia, provato in un Teatro Verdi pienissimo, e come abbiamo riempito le strade del quartiere Isola nel 199 per “Zombie” di Gianfranco Manfredi e Ricky Gianco».
Durante la serata sono stati presentati due strumenti chiave per la memoria e la valorizzazione del Buratto: il libro Utopia di un Teatro, che raccoglie testimonianze e materiali inediti su mezzo secolo di attività (disponibile a 20,00 euro), e l’Archivio Storico del Buratto, un percorso digitale accessibile a tutti, pensato per studiosi, operatori e appassionati.
Il Teatro del Buratto celebra così cinquant’anni di attività, confermando una crescita che, dal Festival IF al Teatro Bruno Munari fino alla riapertura del Teatro Verdi, ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità. Oggi il percorso della compagnia si apre alle nuove generazioni, puntando su drammaturgia contemporanea, teatro di narrazione e teatro-canzone, con un forte impegno verso gli artisti emergenti e i temi urgenti del presente — dai diritti all’ecologia, dalle migrazioni all’identità. Dopo cinquant’anni di storia, il teatro resta un luogo vivo, dove la sua energia risiede non nelle risposte, ma nelle domande che continua a porre a chi vi entra.
DAL 1975 A OGGI: 127 PRODUZIONI TEATRALI E NUMEROSI PREMI
Il Buratto ha contribuito a rinnovare il panorama teatrale italiano con 127 spettacoli, di cui sette realizzati solo negli ultimi tre anni, che hanno incantato generazioni di spettatori, in Italia e all’estero.
Da sempre caratterizzato da una visione artistica capace di coniugare innovazione e tradizione, la compagnia continua a esplorare linguaggi e tecniche che spaziano dal teatro d’attore al teatro d’immagine e di figura, con una speciale vocazione per il teatro su nero, forma espressiva che anima pupazzi, oggetti e ombre in una dimensione poetica e fortemente suggestiva. Gli spettacoli sono rappresentati a Milano, in tournée su tutto il territorio nazionale e all’estero.
Fra le sue prime produzioni ricordiamo L’Histoire du Soldat (1975) di I. Stravinskij per il Circuito scolastico del Teatro alla Scala, Pierino e il lupo (1975)) e il celebre Cipì (1978), diretto da Velia Mantegazza con musiche e testi di Mario Lodi, Tinin Mantegazza e Franco Spadavecchia. Un progetto teatrale di qualità, serio e coinvolgente, capace di valorizzare il gioco e la fantasia dei più piccoli, elementi che rendono il teatro per l’infanzia un’esperienza autentica e partecipativa.
Negli anni successivi la compagnia si è distinta per la costante ricerca artistica e drammaturgica: da Quello Stolfo da Ferrara (1983), tratto dall’Orlando Furioso e vincitore del Premio E.T.I. Stregagatto, a Hello George di Vincenzo Cerami su musiche di Gershwin; da Cappuccetto Bianco, ispirato a Bruno Munari, a Sotto la Tavola (Premio E.T.I. Stregagatto 1991 e Biglietto d’Oro Agis).
Collaborazioni prestigiose e nuove sperimentazioni hanno dato vita nei primi anni Novanta a spettacoli come Babar, il piccolo elefante di F. Poulenc (in coproduzione con il Teatro alla Scala, con scene e pupazzi di Altan), Paneblu e Fly Butterfly (Biglietto d’Oro Agis 1995).
Negli anni Duemila si è rafforzato l’impegno nel teatro per l’infanzia con titoli come È pronto! A tavola! e Seme di Mela firmati da Aurelia Pini o Il mio papà è Ulisse e Pescatori di Stelle di Renata Coluccini.
Il Buratto ha continuato a distinguersi, specialmente negli ultimi quindici anni, con produzioni innovative dedicate a tematiche sociali e culturali. Il progetto giovani, dedicato ai temi dell’adolescenza, ha affrontato con sensibilità e forza espressiva questioni sociali di grande attualità come il binge drinking (Binge Drinking. Mondo Liquido, 2011), il cyberbullismo (Nella Rete, 2013) e il gioco d’azzardo (Io me la gioco, 2015). A questi si aggiungono le produzioni Janis – Take another little piece of my heart (2021) e Fashion victims – L’insostenibile realtà del Fashion (2022), che continuano a riscuotere successo e saranno in scena a primavera 2026.
Per il pubblico, adulto ricordiamo infine Storia di Qù del 2018 di Dario Fo e Franca Rame, con la regia di Massimo Navone e, per l’infanzia, Rumori nascosti di Emanuela dall’Aglio, del 2021 realizzato in coproduzione con CSS di Udine.
Parallelamente la compagnia ha sviluppato un originale progetto di teatro in lingua inglese, in collaborazione con la compagnia scozzese Charioteer Theatre e la regia di Laura Pasetti, con titoli come A cup of tea with Shakespeare (2021), The Strange Case of Mr. Stevenson (2023) e il prossimo Romeo and Juliet (are dead), in debutto nel 2026.
Un capitolo fondamentale della storia è rappresentato dalla sperimentazione nel teatro su nero, che ha portato il Buratto nei più importanti festival internazionali in Europa e America Latina. Da Giocagiocattolo (2005) di Beatrice Masini, a Nei cieli di Mirò (2011) e Becco di Rame (Premio Eolo 2017 come Miglior spettacolo di figura), fino a KAI nel cuore del blu (2023).
Per il Buratto il teatro è creazione, incontro e formazione. Fin dagli inizi, il Verdi ha ospitato compagnie ed artisti emergenti, diventando spesso il primo approdo milanese per nuove realtà e voci della scena contemporanea. Tra il 2007 e il 2019 la compagnia ha organizzato “IF – Festival internazionale di Teatro di Figura”, che gli ha permesso di collaborare con numerose ambasciate, consolati ed enti culturali. Dal 1990, insieme a Elsinor, è anche organizzatore del festival “Segnali”, appuntamento di rilievo per il teatro ragazzi. Dal 2025 è il capofila dell’iniziativa Sciroppo di Teatro® Milano e dintorni, rassegna di teatro per l’infanzia, promossa da Fondazione di Comunità Milano e Casa per l’Infanzia Ronald McDonald. Lo stesso spirito di ricerca e apertura si ritrova fin dalla sua apertura al Teatro Munari, dedicato al teatro per l’infanzia. La formazione teatrale è un elemento essenziale della propria identità artistica e culturale. Ai percorsi formativi rivolti in particolare al mondo della scuola, che riconoscono nel teatro un potente strumento pedagogico capace di favorire la crescita personale, relazionale e cognitiva dei più giovani, si affiancano i corsi di teatro per tutte le età, centrati non sul risultato scenico ma sul processo di esplorazione, crescita e confronto che accompagna ciascun partecipante, in un ambiente inclusivo fondato sull’ascolto e sul rispetto delle differenze.
Teatro del Buratto è riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano.
TEATRO BRUNO MUNARI | Via Giovanni Bovio, 5 – Milano http://www.teatrodelburatto.it
30 novembre ore 16.30 | Debutto TERESA CHE CATTURÒ IL BUIO | Biglietto scontato a 5,00 euro per i due spettacoli
Mostra_ 50 anni del Teatro del Buratto | 28 novembre – 20 dicembre 2025. Orario sabato e domenica: 15.30-18.30. Ingresso gratuito
Libro_ Utopia di un Teatro| In vendita presso il Teatro Bruno Munari e sul sito de Buratto (Brossura, 20,00 €).
Il volume è diviso in due parti. La prima consiste nella ristampa di ‘Utopia del Teatro 1975-2005’ (pp. 152), pubblicato in occasione dei 30 anni della compagnia. La seconda ‘Utopia del Teatro 2006-2025, e la storia… continua’ (pp. 136) invece è inedita e comprende testi di Vincenzo Sardelli (Teatro Verdi), Silvio Oggioni (Festival IF), Emanuela Spadavecchia (Teatro per ragazzi e giovani) e numerose testimonianze.
Archivio storico digitale: http://www.archiviostoricoteatrodelburatto.comLa stagione Insieme a Teatro al Teatro Munari prosegue fino ad aprile con 32 titoli per un totale di 70 repliche. Il 6 dicembre torna in scena “Becco di Rame”, produzione del 2017 realizzata con la tecnica del teatro su nero e ispirata a una storia vera. Uno spettacolo che intreccia poesia visiva e forza civile, e che continua a essere tra i più richiesti dal pubblico.
Al Teatro Verdi la stagione ‘La Sera a Teatro’ inizia il 14 gennaio con lo spettacolo Nelson (Anfiteatro). 11 gli spettacoli in programma oltre alla rassegna di primavera CHE MUSICA MILANO, ideata da Giangilberto Monti e prodotta dal Buratto: un viaggio nella memoria culturale e sonora della città. La stagione comprende inoltre tre nuovi spettacoli: Delete. La cultura della cancellazione – Capitolo I (28 gennaio 2026), con Renata Coluccini e Marta Mungo; Romeo and Juliet (are dead), nuovo progetto internazionale di Laura Pasetti (Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions); Voglio le Olimpiadi racconto autobiografico dell’atleta Alessandro Carvani Minetti.
