(AGENPARL) – Sat 15 November 2025 Relazione CNEL sui servizi pubblici 2025
DIGITALIZZAZIONE PA
NOTA PER LA STAMPA
CNEL: SERVIZI PUBBLICI DIGITALI IN FORTE CRESCITA
Il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana è entrato in una fase di maturità. L’attenzione si è spostata dal “costruire” al “connettere”, per rendere pienamente operativo il sistema. L’indicatore di efficacia dei servizi pubblici digitali per i cittadini è pari nel 2024 all’83%, in forte crescita rispetto al 68% dell’anno precedente, fermo restando che il target dell’Agenda ONU 2030 è del 100%. Quanto invece ai servizi pubblici digitali per le imprese, l’indicatore ha raggiunto l’80%, contro il 76% del 2023. Anche l’accessibilità dei siti web pubblici risulta in miglioramento, passando dal 43% del 2023 al 52% del 2024. È quanto rivela il CNEL nella Relazione annuale sui servizi pubblici 2025, presentata lo scorso 14 ottobre.
CNEL: AUMENTA DIFFUSIONE SPID E PAGOPA
Altro elemento significativo della progressiva digitalizzazione dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione – sottolinea la Relazione del CNEL – è quello relativo alle transazioni su pagoPA, che passano da 386 a 422 milioni tra il 2023 e il 2024. Gli scambi dati via PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati) aumentano da 18,5 a 54 milioni. La diffusione dello SPID passa dal 73% al 78%. Risultano però in crescita gli incidenti informatici (da 303 a 573), segno di una maggiore esposizione ai rischi.
FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO TRA I SERVIZI CON LA MAGGIORE ESPANSIONE
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) 2.0 è uno dei servizi digitali della PA che ha visto la maggiore evoluzione nel 2024. Lo strumento – si legge nella Relazione CNEL – è stato pienamente attivato sul territorio nazionale e prevede processi automatici di alimentazione dei dati clinici. Nonostante questa attivazione generalizzata, la sua applicazione risulta comunque disomogenea tra le diverse Regioni. Inoltre, rispetto a un elevato tasso di uso del FSE 2.0 da parte dei medici e delle aziende sanitarie, la percentuale di cittadini che lo hanno utilizzato nel 2024 si ferma al 18%, da cui emerge l’urgenza di potenziare alfabetizzazione digitale, accessibilità e fiducia verso il servizio. Ben maggiore è invece l’accesso al più ampio ambito degli e-Health Records, così come definiti a livello europeo, cioè tutto l’insieme di informazioni sanitarie digitali per pazienti e operatori autorizzati, che in Italia risulta pari all’84%.
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