(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 11 November 2025 VIS CANTIERI TORINO-LIONE:
NESSUNA VARIAZIONE DELLA SALUTE IN VAL DI SUSA
Presentata la relazione 2025 della Valutazione di impatto sulla Salute
Torino, 11 novembre 2025 – Lo stato di salute della Valle di Susa si conferma in linea
con gli andamenti della provincia di Torino e del Piemonte, senza variazioni legate alla
presenza dei cantieri della nuova ferrovia Torino-Lione.
È quanto emerge dall’analisi 2025 della Valutazione di impatto sulla Salute,
presentata questa mattina nel corso di un incontro istituzionale presso la
Regione Piemonte, i cui risultati sono la combinazione di dati sanitari e dati del
monitoraggio ambientale, eseguito intorno ai cantieri dell’opera, elaborati dal
Dipartimento di Scienze e Sanità pubbliche dell’Università di Torino nell’ambito del
tavolo tecnico di pilotaggio della VIS.
La VIS sulla Torino-Lione ha caratteristiche inedite: per la prima volta viene
applicata a una grande opera. La VIS, infatti, non è prevista per la costruzione di
infrastrutture, ma si utilizza per comprendere se un nuovo progetto che si inserisce sul
territorio (come un sito industriale, ecc.) può rappresentare un rischio per la salute.
Nel caso della Torino-Lione, la VIS integra la Valutazione di impatto ambientale, già
eseguita e approvata dai ministeri, e rafforza il monitoraggio ambientale svolto sui
cantieri, a ulteriore garanzia della salute delle persone.
Il lavoro del Tavolo di Pilotaggio
L’analisi è stata elaborata nell’ambito del Tavolo di Pilotaggio, luogo tecnico di
garanzia e accompagnamento della VIS, che si riunisce periodicamente ed è
coordinato dalla Regione Piemonte con la partecipazione di TELT, Arpa, Asl TO3 e del
rappresentante tecnico nominato dai Comuni interessati dai cantieri della Torino-Lione.
L’appuntamento, il terzo dall’avvio del Tavolo, è stato aperto dai saluti dell’assessore
regionale alla Logistica e Infrastrutture strategiche, Enrico Bussalino:
La Valutazione di Impatto sulla Salute non è solo un adempimento tecnico: è
uno strumento concreto di conoscenza e di fiducia. Attraverso i dati che
vengono raccolti e analizzati, – ha detto Bussalino – abbiamo la possibilità di
disporre di un quadro preciso e aggiornato sugli effetti dell’opera, sullo stato
dell’ambiente e sulla salute della popolazione. Vogliamo essere certi che i
cantieri non comportino impatti negativi per la salute dei cittadini e che le
attività vengano condotte in modo controllato, sicuro e rispettoso del territorio.
E questi dati lo confermano. La Regione Piemonte continuerà a sostenere con
convinzione questo lavoro di monitoraggio e di verifica, proprio perché
rappresenta una garanzia di trasparenza nei confronti delle comunità locali.
Riteniamo fondamentale che ogni grande opera proceda in equilibrio tra
sviluppo infrastrutturale e tutela ambientale. E la Torino-Lione ne è un esempio:
un’infrastruttura strategica non solo per il Piemonte, ma per l’Italia e per
l’Europa intera.
Collegato da Roma anche il presidente dell’Osservatorio Tecnico sulla Torino-Lione,
Calogero Mauceri, che ha segnalato come il metodo della VIS sulla Torino-Lione può
essere da apripista per altre grandi opere. Dopo l’introduzione del dirigente regionale
del settore Infrastrutture strategiche, arch. Riccardo Lorizzo, il professor Carlo
Zocchetti, che ha eseguito l’analisi, ha spiegato l’andamento dei dati.
La valutazione condotta dall’Università di Torino ha interessato due categorie di
rischio tossicologico, cancerogeno e non cancerogeno – ha spiegato Zocchetti.
Per entrambe, secondo la metodologia VIS, i valori sono ampiamente al di sotto
dei valori di accettabilità. Inoltre, è stato indagato l’impatto epidemiologico con
una proiezione nel tempo; attraverso la combinazione tra i dati ambientali e
quelli sanitari sono stati calcolati i casi attesi per le principali patologie
correlate: tumori polmone, malattie cardiovascolari, malattie ischemiche. Anche
in questo caso l’analisi delle differenti fasi dal 2012 a oggi restituisce un indice
di impatto tendente allo zero (0,002 – 0,08 casi attesi l’anno).
L’ing. Manuela Rocca, vicedirettrice generale di TELT, ha invece illustrato i dati del
Piano di monitoraggio ambientale che viene svolto su tutti i cantieri dell’opera, da cui
non emergono criticità.
Siamo impegnati, con le imprese al lavoro sui cantieri sia italiani sia francesi,
per prevenire situazioni di rischio: i monitoraggi interni ed esterni ai cantieri,
supervisionati dal Coordinatore Ambientale, tracciano in tempo reale tutte le
variazioni collegate alle lavorazioni e ogni qual volta le centraline segnalano
superamenti di soglia, la comunicazione arriva direttamente ad ARPA per le
opportune verifiche – ha chiarito Rocca. È un monitoraggio dinamico e
trasparente che si adatta al territorio ed evolve in base alle fasi della
costruzione.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche la dottoressa Enrica Migliore, che ha
presentato i dati fino al 2018 del registro tumori del Piemonte, il dott. Giovanni
D’Amore di Arpa Piemonte, e il rappresentante delle comunità locali, dott. Enzo
Ferrara.
Alla riunione sono stati invitati i rappresentanti del territorio: le Unioni Montane, i
Comuni di Bruzolo, Bussoleno, Buttigliera Alta, Caprie, Chiomonte, Chiusa San
Michele, Condove, Giaglione, Mattie, Meana di Susa, Mompantero,
Salbertrand, San Didero, Susa, Venaus e Torrazza Piemonte.
Contatti stampa TELT
Davide Fuschi, Vicedirettore Comunicazione, Relazioni esterne e Brand
Sara Settembrino, Responsabile rapporti con i media
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