(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Mon 20 October 2025 Comunicato lettera CEO UE – 20 ottobre 2025
UNEM: “LA COMMISSIONE UE APRA UN DIALOGO STRATEGICO
ANCHE PER I SETTORI DELLA RAFFINAZIONE E DELLA PETROLCHIMICA”
Il Clean Industrial Deal e il collegato Action Plan for Affordable Energy varati dalla Commissione
UE non sono sufficienti per garantire un processo equo e sostenibile verso il percorso della
decarbonizzazione europea.
La Commissione ha confermato la propria preclusione verso il necessario riconoscimento
strategico della raffinazione e della petrolchimica che svolgono un ruolo cruciale nella
transizione energetica e per la sicurezza degli approvvigionamenti. La raffinazione rimane
essenziale nel garantire energia per i trasporti e materie prime per l’industria chimica, due
comparti individuati dalla stessa Commissione come strategici.
È quanto UNEM scriveva lo scorso marzo in una lettera inviata al Governo italiano e che oggi
viene ribadito nella lettera-appello firmata da amministratori delegati e dirigenti di 19 tra le
principali aziende energetiche europee, ed inviata alla Presidente Ursula von der Leyen, nella
quale si richiama l’urgenza di includere anche la raffinazione e la petrolchimica nell’attuazione
del “Piano d’Azione per l’Industria Chimica” e del “Clean Industrial Deal”.
Le raffinerie rappresentano un pilastro nei cluster industriali europei: forniscono il 97%
dell’energia utilizzata nei trasporti e circa il 50% delle materie prime per l’industria chimica.
Operano in circa 20 cluster strategici integrati con impianti petrolchimici e affrontano sfide
strutturali simili a quelle dell’industria chimica: costi energetici e della CO₂ elevati, quadro
normativo complesso, domanda interna debole e concorrenza globale favorita da minori oneri
regolatori.
Dal 2009, una raffineria su quattro in Europa è stata chiusa o riconvertita, con una riduzione
della capacità produttiva di circa il 20%. In assenza di un contesto favorevole agli investimenti
per la transizione a basse emissioni e coerente con un’economia circolare, l’Europa rischia di
contrarre ulteriormente la propria capacità produttiva aumentando la dipendenza dalle
importazioni di materie prime energetiche e chimiche, spesso provenienti da paesi extra
europei con standard ambientali significativamente meno restrittivi.
“Le aziende del settore chimico, della raffinazione e della petrolchimica devono prepararsi a
partecipare sin da subito alle iniziative congiunte decise a livello europeo – ha sottolineato
Gianni Murano, presidente UNEM. La sicurezza energetica europea e il potenziale di
decarbonizzazione della raffinazione vanno sostenuti senza preclusioni ideologiche. Per questo
– ha concluso – condividiamo e sosteniamo la richiesta dell’industria europea di avviare un
“Dialogo Strategico per i settori della raffinazione e della petrolchimica” presso la
Commissione UE e gli Stati Membri, al fine di includere pienamente questi comparti nelle
politiche strategiche europee”.
Ufficio Comunicazione e stampa
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