(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2025 - (AGENPARL) – Mon 20 October 2025 Al link le immagini: [ https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/b23aed66-adb5-11f0-9f66-736d736f6674 | https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/b23aed66-adb5-11f0-9f66-736d736f6674 ]
COMUNICATO STAMPA
Nella mattinata odierna personale della Polizia di stato di Pisa, unitamente agli Uffici di Verona e Trento, ha effettuato l’arresto “differito” di cinque tifosi dell’Hellas Verona, individuati tra i più attivi durante gli scontri avvenuti prima dell’incontro di calcio tra Pisa e Verona del 18 ottobre.
Gli investigatori della DIGOS, che avevano fermato e identificato il gruppo dei tifosi scaligeri subito dopo l’intervento della Polizia e la dispersione delle opposte fazioni, hanno visionato i filmati reperiti nell’immediato, riuscendo così a individuare e trarre in arresto i cinque tifosi, quattro residenti nella provincia di Verona e uno in provincia di Trento. I tifosi arrestati si sono resi responsabili, a vario titolo, dei reati di rissa, nonché di possesso, utilizzo e lancio di fumogeni, mazze, bastoni, oggetti contundenti e atti ad offendere, come punito dalla normativa sulle manifestazioni sportive. I quattro veronesi sono stati sottoposti subito agli arresti domiciliari, mentre il tifoso di Trento verrà processato per direttissima.
Subito dopo l’episodio, gli operatori della Digos hanno sequestrato tutto il materiale rinvenuto sul luogo dei fatti, come passamontagna, un coltello e un taglierino, guanti, sfollagente telescopici, pezzi di cinghie, fibbie, fumogeni, mazze, tubi geberit e aste, a testimoniare la violenza degli scontri, e le intenzioni bellicose delle opposte fazioni.
L’attività di setaccio delle immagini da parte della Digos pisana prosegue incessante, al fine di individuare gli ulteriori partecipanti agli scontri, sia veronesi che pisani, che per l’occasione si erano integralmente travisati ed evidentemente preparati alle violenze.
È fatta salva la presunzione di innocenza – in base agli artt. 27 della Costituzione, 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea – delle persone sottoposte ad indagini preliminari, nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede.
Pisa, 20 ottobre 2025
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