(AGENPARL) - Roma, 20 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Sat 20 September 2025 *Bori a Palazzo Donini incontra le fondazioni per condividere i nuovi
progetti e dare sostanza a un’alleanza strategica per la cultura*(aun) –
Perugia, 20 settembre 2025 – La Regione Umbria e le fondazioni del
territorio a confronto sui nuovi progetti culturali: per rafforzare
un’osmosi costante e una condivisione di scelte con i principali enti di
filantropia del territorio, il vicepresidente con delega alla Cultura,
Tommaso Bori, ha convocato un incontro nella sede della Giunta regionale di
Palazzo Donini a Perugia. Dopo i saluti della presidente della Regione,
Stefania Proietti, Bori ha rinnovato la volontà di dare seguito a
un’alleanza strategica e mirata per promuovere una cultura che segni un
cambio di passo per la crescita dell’Umbria. “E lo vogliamo fare – ha detto
– attraverso scelte condivise. Le fondazioni sono la vera anima culturale
della regione e la loro filantropia è un motore essenziale per lo sviluppo
del territorio. Puntiamo a far diventare l’Umbria una sorta di laboratorio
culturale e ciò è possibile anche attraverso un piano d’azione condiviso”.
L’assessore Bori ha quindi presentato un programma di azioni che puntano a
rendere il sistema culturale umbro più forte, accessibile e innovativo,
invitando le fondazioni a diventare parte attiva di questo percorso. Questi
gli argomenti sul tavolo: Testo unico regionale sulla cultura: ovvero
“un’unica cornice normativa – ha spiegato Bori – per dare stabilità e
slancio a tutto il settore, dal cinema allo spettacolo dal vivo, dai musei
alla cultura popolare. Questo disegno di legge introdurrà strumenti di
programmazione triennale e rafforzerà la collaborazione tra pubblico e
privato”. Art Bonus “come strumento di sostegno economico che permetterà di
raccogliere fondi per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico.
Un primo esempio significativo è il restauro della Cappella del Dottori a
Perugia”. Welfare culturale e rigenerazione urbana, quindi “la cultura
vista come uno strumento di inclusione e coesione sociale. Intendiamo
investire in progetti che intreccino cultura, salute e giustizia sociale –
ha proseguito – Inoltre, sono previsti piani di rigenerazione urbana degli
spazi culturali nelle periferie e nei piccoli centri, utilizzando anche
fondi comunitari”.Il vicepresidente ha poi anticipato alcuni dei prossimi
appuntamenti culturali di rilievo che animeranno il territorio:Centenario
Dario Fo (2026), “che renderà l’Umbria teatro di una serie di eventi
nazionali e internazionali”; UmbriaLibri 2025, la rassegna ormai storia che
tornerà con un doppio appuntamento a Perugia (24-26 ottobre) e a Terni
(28-30 novembre), con la direzione artistica di Nicola Lagioia e che tra le
novità prevede la “Giornata delle Biblioteche Umbre”, un focus sul fumetto
e il coinvolgimento di istituti penitenziari e scuole.I rappresentanti
delle fondazioni hanno espresso corale apprezzamento per i progetti e gli
strumenti presentati, in particolare per la possibilità di programmare le
proprie attività su base triennale e per l’impegno a uniformare la
normativa con un Testo unico di settore. L’incontro si è concluso con
l’invito a condividere proposte e iniziative, rafforzando così il patto per
una crescita che coinvolga tutti gli attori del settore.
*Foto al link: https://we.tl/t-BbchkgUSmG *
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