(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Wed 17 September 2025 SOPRINTENDENZE, SIRONI (M5S): SONO EMENAZIONE DEL GOVERNO, PERCHE’ DESTRE LE VEDONO COME NEMICO
SOPRINTENDENZE, SIRONI (M5S): SONO EMENAZIONE DEL GOVERNO, PERCHE’ DESTRE LE VEDONO COME NEMICO?
Roma, 17 set. – “La domanda è come mai questa Soprintendenza che è espressione del potere esecutivo, viene vissuta come un nemico, quando invece deve essere interpretata come quel fattore il cui intervento può arrivare alla soluzione dei problemi? Se c’è inefficienza, l’inefficienza deve essere affrontata partendo dalle cause che la generano, quindi è positivo il fatto, per esempio, di prevedere semplificazioni per i piccoli interventi dando competenza ai piccoli Comuni, ma i piccoli Comuni devono essere prima di tutto messi in condizione di poter gestire queste cose con le competenze tecniche e con il personale necessario e questa è una cosa fondamentale. Inoltre, i Comuni possono muoversi solo se hanno alle spalle un’architettura, una struttura che è determinata dal Piano paesaggistico regionale, la cui importanza è indiscutibile, perché a questa pianificazione primaria in assoluto devono conformarsi tutte le pianificazioni urbanistiche locali. E capite bene che se non mettiamo questi argini poi non possiamo incaricare i Comuni di gestire cose che non sono in grado di gestire. La pianificazione paesaggistica deve determinare dei criteri. C’è una stretta correlazione e un’azione sinergica tra la delega a questo Governo in tema di autorizzazioni paesaggistiche, l’adozione dei piani paesaggistici regionali e il decreto legislativo che la Presidenza del Consiglio dovrà emanare in merito all’attuazione del regolamento sul ripristino della natura. Se non proviamo a ragionare in questi termini, rischiamo di mancare l’obiettivo, che è quello della semplificazione da una parte, ma dall’altra della tutela del paesaggio, della cultura, dell’architettura di cui l’Italia si fa pregio. Pensate che i piani paesaggistici si occupano anche della gestione dei fiumi, delle pianure alluvionali, e la delega al Governo della prevenzione del dissesto idrogeologico. Il regolamento sul ripristino della natura prevede di affrontare la gestione dei fiumi e delle relative piane alluvionali, pensando di recuperare e di ripristinare almeno il 20% entro il 2030, per esempio per quanto riguarda fiumi e pianure alluvionali, aree in degrado e aree a rischio idrogeologico. Quindi, come facciamo a ragionare e a pianificare in modo coerente ed efficiente se non prendiamo in considerazione tutti e tre questi fattori?”. Così intervenendo in dichiarazione di voto sul ddl di revisione del codice dei Beni culturali.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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