(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 16 September 2025 https://www.aduc.it/articolo/telefonini+vietati+scuola+istruire+non+vietare_39817.php
————————-
Telefonini vietati a scuola. Istruire e non vietare
Le scuole sono ripartite coi soliti e permanentemente irrisolti problemi (insegnanti che mancano, edilizia precaria, etc). Quest’anno se n’è aggiunto uno nuovo: in classe, negli istituti superiori come l’anno scorso per quelli inferiori, non si possono portare i telefonini.
Il ministero dell’Istruzione e del Merito, quando l’anno scorso varò il provvedimento per le medie, venne fuori con una infelicissima dichiarazione: “Non credo che si faccia buona didattica con un cellulare”. Un colpo ben assestato per far capire agli studenti e alle loro famiglie che i telefonini e bene che siano, un po’ come le droghe illegali, strumenti del desiderio da utilizzare possibilmente clandestinamente e/o fuori dei circuiti della vita quotidiana, e che non sono utili a progresso e cultura.
Già serpeggia tra gli insegnanti, anche quelli che si dichiarano più liberali (nostra informazione diretta), il convincimento che “ai ragazzi per far capire qualcosa bisogna imporglielo”. Si sprecano le interviste mediatiche a ragazzi consenzienti.
I telefonini sono invece veicoli per cultura, educazione e svago. Occorre solo non farsi sopraffare da essi, non farsi gestire da algoritmi che funzionano solo per interessi commerciali, ma gestirli grazie ad informazione/educazione che proprio la scuola dovrebbe dare, anche ai genitori.
La tecnologia, oggi poi che siamo invasi dal “mito” dell’intelligenza artificiale, va trattata valutando pro e contro. Ché i giovani abbiano le competenze per partecipare in modo sicuro al mondo digitale e comprendere meglio cosa accade quando usano questi strumenti.
Così come veniamo alfabetizzati per comprendere scienze e culture, altrettanta alfabetizzazione ci vorrebbe per i device, sì da essere consapevoli navigatori.
Ma il nostro regime scolastico, e culturale, sembra essere incapace in merito, a partire da se stesso. Coi minorenni, poi ha buon gioco, perché riversa su di essi, con la propria autorità, le sue incapacità. Sostituendosi alle famiglie, ché a queste ultime spetterebbe razionalizzare i rapporti dei propri figli con l’esterno. La scuola come una grande mamma e un grande babbo. Un genitore di Stato.
Per la politica è sempre più facile vietare che non informare/educare, ma dove vogliamo andare? Alla guida della tecnologia o all’essere guidati dalla tecnologia? Se non si comincia dalla scuola…
Vincenzo Donvito Maxia – presidente Aduc
COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
URL: http://www.aduc.it
============
Trending
- IL COMUNE COMUNICA – pubblicato il nuovo bando per l’assegnazione in concessione d’uso dei posteggi liberi nei mercati cittadini e dei posteggi isolati nel territorio dei Municipi e demaniale
- [Comune Palermo] Approvazione realizzazione parcheggio via Papa Sergio I. Dichiarazione di Leopoldo Piampiano
- Nell’ambito dell’Hub urbano, un nuovo bando a sostegno delle imprese
- COMUNICATO STAMPA L’assessore Federica Censi incontra gli alunni delle quinte elementari della scuola Da Vinci – Rodari nella sala consiliare
- COMUNICATO STAMPA Primo incontro tra l’amministrazione comunale e il nuovo presidente del Latina Calcio
- Aliberti su sentenze PIP
- Manovra: Craxi-Costa, FI da tempo su agevolazioni fiscali per salari under 30
- Cortometraggio “La mancanza” di Lina Sastri – Oggi alle 17.30 – Dibattito in diretta webtv – Messaggio di Trancassini
- Carburanti. Pandolfo (PD): da governo solo minacce a chi lavora, subito tetto a prezzi e tassa su speculazioni energetiche
- Gli Stai Uniti tornano in Asia centrale: la sfida a Cina e Russia passa da Samarcanda