(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 09 September 2025 PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI
BOLZANO
STAATSANWALTSCHAFT
BEIM LANDESGERICHT
BOZEN
Piazza del Tribunale n. 1 – Gerichtsplatz Nr. 1
39100 BOLZANO – 39100 BOZEN
Nr. 13/2025 Procura/Staatsanwaltschaft
COMUNICATO STAMPA
“In relazione alle notizie apparse sulla
stampa relative ad una presunta truffa di 20
milioni di €, si comunica che il procedimento
è stato aperto per il reato di cui agli artt. 81
cpv., 640 e 61 nr. 7 (truffa continuata
aggravata dall’aver cagionato un danno
patrimoniale di rilevante gravità ai suoi
clienti); artt. 624, 625 n. 2, 61 n. 11 c.p. e 81
c.p. (furto ai danni dell’Istituto di credito
pluriaggravato dal mezzo fraudolento per
aver operato mediante l’utilizzo di moduli
firmati in bianco e firme apocrife e aggravato
dall’abuso di prestazione d’opera); nonché
per attività di intermediazione finanziaria
abusiva ex art. 166 D.lvo n. 58/1998.
L’indagato svolgeva dal 22 marzo 2010 le
mansioni di “Private Banker” della filiale di
Bolzano di un Istituto bancario nazionale e,
al momento del suo pensionamento avvenuto
il 31 dicembre 2024, sono emerse una serie
di irregolarità con cui gestiva il suo
portafoglio clienti. In particolare, lo stesso è
risultato fornire false informazioni ai suoi
clienti sull’andamento del loro portafoglio
tramite rendicontazioni artefatte e attestanti
controvalori patrimoniali di entità ben
superiore da quello effettivamente annotati
sui sistemi della Banca e detenuti dai clienti.
Le condotte distrattive messe in atto, per lo
meno dall’ aprile 2015 al dicembre 2024,
abusando della fiducia riposta dalle persone
offese (allo stato in numero di undici iscritte
come tali, e tutte residenti nella nostra
provincia) nell’operato del banker sarebbero
PRESSEAUSSENDUNG
„In Bezug auf in den Medien erschienene
Meldungen über einen mutmaßlichen Betrug
in Höhe von 20 Millionen Euro wird
mitgeteilt, dass das entsprechende Verfahren
wegen folgender Straftatbestände eingeleitet
worden ist: wegen strafbarer Handlungen
nach Artikel 81, 2. Abs., 640 und 61 Ziff. 7
StGB (fortgesetzter Betrug mit dem
erschwerenden Umstand der Verursachung
eines
Vermögensschadens
erheblichen
Umfangs), wegen strafbarer Handlungen
nach Artikel 624, 625 Ziff. 2, 61 Ziff. 11 und
Art. 81 StGB (Diebstahl zum Nachteil des
Kreditinstituts mit mehrfach erschwerenden
Umständen: Anwendung betrügerischer
Mittel, da mit blanko unterschriebenen
Formularen und unechten Unterschriften
vorgegangen wurde, Missbrauch einer
Arbeitsleistung) und wegen unerlaubter
Finanzvermittlungstätigkeit gemäß Artikel
166 ges.-vertr. D. 58/1998.
Der Beschuldigte war seit dem 22. März 2010
als „Private Banker” in der Bozner Filiale
eines nationalen Bankinstituts tätig und zum
Zeitpunkt seiner Pensionierung am 31.
Dezember 2024 sind eine Reihe von
Unregelmäßigkeiten in den von ihm
verwalteten
Kundenportfolios
zutage
getreten. So hat sich herausgestellt, dass er
seinen Kunden falsche Informationen über
die Entwicklung ihres Portfolios geliefert hat,
indem er gefälschte Abrechnungen vorlegte,
die einen weitaus höheren Vermögenswert
auswiesen als den, der tatsächlich in den
state compiute attraverso l’utilizzo di moduli
firmati in bianco da loro stessi clienti o, in
alcuni casi, attraverso l’apposizione di firme
risultate non conformi allo specimen di firma
degli stessi.
L’indagato è stato rintracciato sul territorio
nazionale, e nei suoi confronti è stata
eseguita una perquisizione domiciliare e
personale, con il sequestro anche di cellulari
e computer, dei quali è in corso l’analisi.
Sono stati disposti numerosi accertamenti
bancari per quantificare esattamente il danno
subito dalle singole persone offese”.
Systemen der Bank verzeichnet war und über
den die Kunden tatsächlich verfügten. Es
wird vermutet, dass der „Private Banker“
mindestens von April 2015 bis Dezember
2024 die Unterschlagungen begangen hat,
indem er Formulare verwendete, die von den
Kunden blanko unterschrieben worden
waren, oder in einigen Fällen Formulare mit
Unterschriften,
nicht
Unterschriftsproben der Kunden entsprachen,
wobei er das Vertrauen, das ihm die
geschädigten Personen entgegengebracht
haben, missbraucht hat (derzeit scheinen elf
Geschädigte auf, die alle in der Provinz
Bozen ansässig sind).
Der Beschuldigte ist in Italien ausfindig
gemacht worden. Es wurde bei ihm eine
Durchsuchung durchgeführt, bei der auch
Mobiltelefone und Computer beschlagnahmt
wurden, deren Inhalte derzeit analysiert
werden.
wurden
zahlreiche
Banküberprüfungen angeordnet, um den
Schaden, den die einzelnen Geschädigten
erlitten haben, genau zu beziffern. “
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