(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 09 September 2025 Le immagini sono disponibili al link:
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Comunicato stampa
Dal 3 al 19 ottobre torna la XXIII edizione di BergamoScienza, il primo
festival di divulgazione scientifica in Italia. Organizzato da Fondazione
BergamoScienza, il festival continua a essere un punto di riferimento nel
panorama culturale nazionale.Questa edizione segna una nuova fase, con la
Fondazione che prosegue l’eredità dell’Associazione attraverso una
governance rinnovata. La Fondazione è ora presieduta da Andrea Moltrasio,
con Telmo Pievani presidente del comitato scientifico e Nicola Quadri nel
nuovo ruolo di direttore della Fondazione.
Il primo appuntamento sotto questa nuova veste sarà la Notte Europea delle
Ricercatrici e dei Ricercatori. L’evento, promosso da Università degli studi
di Bergamo e Università Vita-Salute San Raffaele, in collaborazione con
Confindustria Bergamo e Kilometro Rosso, si terrà il 26 settembre a partire
dalle 18:00 presso il Kilometro Rosso, Gate 4, anticipando il festival di
una settimana.
Festival BergamoScienza 2025
Come ogni anno, il festival chiama a raccolta scienziati, studiosi e
divulgatori di fama internazionale, rinnovando un imperdibile appuntamento
per gli appassionati di scienza di ogni età. Nellanno internazionale della
Scienza e della Tecnologia Quantistica (IYQ2025), il festival ha scelto di
esplorare il tema IN-FORMAZIONE. Dai quanti alla vita. Oltre 180 eventi,
gratuiti e aperti a tutti, per raccontare linformazione come codice
universale: dal DNA alle leggi della fisica, dai linguaggi della cultura ai
sistemi di Intelligenza Artificiale. Le prenotazioni apriranno il 15
settembre per le scuole e il 25 settembre per il pubblico dei privati.
Tra i tanti ospiti attesi: sul fronte delle scienze ambientali, lo scrittore
e divulgatore scientifico americano di fama mondiale David Quammen, in
dialogo con Telmo Pievani parlerà della crescente minaccia delle epidemie
causate dalla distruzione degli ecosistemi e dalla crisi climatica,
invitandoci a riflettere sul futuro della diversità biologica e a riscoprire
una connessione più profonda con la natura; il fisico e climatologo Carlo
Buontempo, direttore del Copernicus Climate Change Service (C3S) il più
importante programma di raccolta dati e ricerca sul cambiamento climatico al
mondo insieme a Paolo Cipollini, Ocean and Ice Scientist dellAgenzia
Spaziale Europea (ESA), si soffermeranno sulla correlazione tra laumento
della temperatura degli oceani e la crisi climatica, analizzando i dati
satellitari sullo stato di salute dei nostri mari, che lESA raccoglie da
oltre trentanni; Ron Milo, professore al Weizmann Institute of Science,
terrà una conferenza sulla possibilità di usare i batteri per contrastare la
crisi climatica: da un lato come fonte alimentare sostenibile, e dallaltro
come strumento opportunamente ingegnerizzati per catturare lanidride
carbonica dallatmosfera.
Dalla terra allo spazio con Paolo Villoresi, professore ordinario di Fisica
Sperimentale all’Università di Padova, dove dirige il Padua Quantum
Technologies Research Center. Villoresi ci parlerà di informazione
quantistica e del suo impatto sul mondo della comunicazione satellitare e
della sicurezza dei dati, un tema ancora più urgente con lespansione di
influenza di aziende come Starlink di Elon Musk;; Lorenzo Bruzzone,
professore ordinario di Telecomunicazioni all’Università degli Studi di
Trento specializzato in tecnologie di elaborazione dei segnali per
satelliti ed esplorazione planetaria e Tommaso Ghidini, capo della
Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dellAgenzia Spaziale Europea
(ESA), analizzeranno le principali sfide scientifiche e tecnologiche da
affrontare per rendere la Luna una base umana a lungo termine.
Spazio allinformatica e alla fisica: Anna Grassellino, fisica e direttrice
del Superconducting Quantum Materials and Systems Center (SQMS) presso il
prestigioso Fermilab di Chicago, analizzerà il funzionamento dei computer
quantistici, una tecnologia rivoluzionaria che promette di cambiare il modo
in cui affrontiamo una vasta gamma di problemi, dalla crittografia alla
logistica, dalla chimica ai big data. Grassellino, che dirige un team di 500
scienziati, è stata premiata con il New Horizons Prize in Physics dalla
Fondazione Breakthrough Prize, un riconoscimento considerato quasi al pari
dei premi Nobel. Debora Nozza, ricercatrice e assitant professor presso il
dipartimento di computing sciences dell’Università Bocconi racconterà delle
sue ricerche sui chatbot di intelligenza artificiale, che hanno lobiettivo
di rendere questi agenti più inclusivi e sicuri, proteggendo gli utenti che
dialogano con loro di ogni età, provenienza culturale e sociale, e con
diversi profili di fragilità da bias, linguaggi di odio e discriminazione.
Si parlerà di cybersicurezza con Katie Moussouris, hacker buona e una
delle massime esperte mondiali di sicurezza informatica, che ci racconterà
come stanno evolvendo le minacce ai nostri dati e alle infrastrutture
critiche, anche a causa dellavvento dellIntelligenza Artificiale e della
pervasività della rete. Francesco Salvi, giovanissimo e brillante data
scientist in procinto di iniziare il dottorato a Princeton University, ci
racconterà la sua recente scoperta sulle capacità persuasive dei chatbot di
AI e discuterà con Carlo Martini, docente di Università Vita-Salute San
Raffaele, delle implicazioni che ciò potrebbe avere sulla diffusione di
disinformazione e teorie del complotto. Attesissimo anche il fisico Guido
Tonelli, uno dei padri della scoperta del bosone di Higgs, che ci condurrà
in un viaggio esplorativo tra fisica e filosofia alla scoperta del concetto
di vuoto: da idea impossibile a motore delluniverso. Lintervento di
Rachael McDermott, fisica e direttrice del Max Planck Institute for Plasma
Physics, tenterà invece di rispondere alla domanda: riusciremo a replicare
lenergia del Sole sul Pianeta terra, costruendo il primo reattore a fusione
della storia? Si discuterà delle sfide tecnologiche ma anche delle
opportunità che la fusione offre allumanità: una fonte praticamente
illimitata di energia pulita.
Sul fronte delle neuroscienze saranno ospiti al festival: Joseph LeDoux, tra
i più importanti studiosi mondiali di neurobiologia delle emozioni, a lungo
direttore del Center for the Neuroscience of Fear and Anxiety di New York,
parlerà di una nuova teoria dellIo e della coscienza, capace di aprire
scenari inediti su cosa vuol dire essere umani; Julianne Holt-Lunstad,
docente di psicologia e neuroscienze, direttrice del Social Connection &
Health Lab presso la Brigham Young University, mostrerà quanto l’isolamento
sociale possa influire sulla salute delle persone, sottolineando
limportanza delle relazioni per il nostro benessere fisico e mentale e
delineando strategie di salute pubblica per rispondere a quella che è ormai
considerata dagli esperti una vera e propria epidemia di solitudine; Giorgio
Vallortigara professore di Neuroscienze presso il Centre for Mind-Brain
Sciences dellUniversità di Trento, in dialogo con Gianvito Martino,
neuroscienziato e past president dellAssociazione BergamoScienza, si
interrogheranno su cosa sia davvero il pensiero, dal cervello delle api agli
esseri umani e all’intelligenza artificiale, guardando al futuro della
nostra convivenza con le macchine e con gli animali.
Attesa, inoltre, la presenza di: Nicola Segata, biologo computazionale
dell’Università di Trento e uno dei massimi esperti al mondo di microbiota,
linsieme di microrganismi che ci abita e influenza ogni aspetto della
nostra fisiologia, dallefficacia del sistema immunitario alla digestione e
persino allumore; Silvana Condemi, paleoantropologa e direttrice di ricerca
del Centre national de la recherche scientifique (CNRS) – la più autorevole
organizzazione di ricerca pubblica in Francia – racconterà il mistero
delluomo di Denisova, una specie di ominide vissuta più di 50.000 anni fa,
il cui Dna è stato scoperto in Siberia nel 2010; Chiara Montanari, prima
italiana a guidare una spedizione in Antartide, in dialogo con la
ricercatrice dellUniversità degli studi di Bergamo Elisa Riceputi, ci
inviterà a riscoprire la capacità di creare e prosperare anche
nellincertezza, risvegliando il cosiddetto Antarctic Mindset e ci
racconterà perché fare ricerca in condizioni estreme può aiutarci a salvare
il pianeta.
Infine, Francesca Serra e Raffaello Palumbo Mosca, studiosi e critici
letterari, rifletteranno sugli scritti e le opere di Italo Calvino. Tra gli
autori più amati della letteratura italiana del Novecento, in Calvino si
fondono il gusto per il racconto e l’amore per la scienza, con risultati
inediti e sorprendenti.
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