
“Niente rumore. Solo un vento terribile ed i miei compagni che erano sotto volavano come farfalle. Poi ci fu un gran boato, e la fine”
“… la folata gelida, il rumore di ghiaccio che si spacca, i massi fruscianti in basso e il gran silenzio dopo”
Le parole di un operaio sopravvissuto e le descrizioni di altri testimoni, riportate dai quotidiani, scolpiscono l’immagine della tragedia di Mattmark, nel Canton Vallese (Svizzera) dove era in costruzione un’importante diga. Qui, alle 17.15 di lunedì 30 agosto 1965, sessant’anni fa, travolti da oltre 2 milioni di metri cubi di ghiaccio e detriti, muoiono 88 persone (86 uomini e due donne) tra operai, tecnici e ingegneri: cinquantasei delle vittime sono italiane. Le interpellanze e interrogazioni in Aula https://bit.ly/27settembre1965
