
(AGENPARL) – Fri 29 August 2025 definitosi «volontarie e volontari “Vicofaro continua”», pubblicate sulla pagina facebook recante il
nome di don Massimo Biancalani,
la Fondazione Sant’Atto ETS per l’inclusione e la solidarietà a cui è stata affidata,
in collaborazione con la Diocesi di Pistoia e con il fondamentale apporto di Caritas Italiana e di
Caritas Firenze, la gestione dell’accoglienza delle persone migranti provenienti da Vicofaro,
precisa quanto segue:
1) Si tratta del primo caso di “allontanamento” e non “l’ennesimo”, come dichiarato dai volontari
“Vicofaro continua”. Tutte le altre, pochissime, persone che hanno lasciato le strutture in questi
due mesi sono andate via volontariamente per motivi personali.
2) Parlare di “disattenzione e impreparazione nella gestione della case” e alludere a “una linea
precisa: quella di cacciare le persone considerate più problematiche” non corrisponde alla verità
ed è gravemente offensivo del lavoro di tanti professionisti.
3) Due delle persone che sono state invitate a lasciare la struttura sono state protagoniste di
numerosi atti violenti gravissimi e inaccettabili che hanno messo seriamente in pericolo la loro vita,
quella degli altri ospiti e del personale in servizio nella struttura.
La terza persona, nonostante infiniti richiami in comunità e personali, ha continuato a fare uso di
alcol e di stupefacenti, ed è un sospetto spacciatore, come noto da lungo tempo.
4) Questi hanno avuto tre giorni per lasciare la struttura ed è stato loro offerto assistenza. Una di
loro ha deciso di tornare nella propria patria ed è stato supportato in tal senso. Un altro ha rifiutato
gli aiuti offertigli; il terzo è andato via minacciando e rivendicando anche per scritto di voler
continuare a “fumare e bere”.
5) Le tre persone definite “problematiche” dal comunicato dei volontari provengono da Vicofaro la
cui “linea del dialogo”, almeno per loro, non ha evidentemente funzionato.
Anzi le tre persone in oggetto, nei due mesi in cui sono stati ospiti nelle nostre strutture, hanno
rivendicato il diritto a fare come gli pare, rifiutando ogni minima regola elementare e nuocendo
ripetutamente alla pacifica convivenza in comunità.
Anni di accoglienza senza regole, senza controllo, in condizioni igienico sanitarie precarie e con
pochissima assistenza non paiono aver dato frutto.
FONDAZIONE SANT’ATTO PER L’INCLUSIONE E LA SOLIDARIETA’ ETS
6) La citazione del venerato prete fiorentino, don Lorenzo Milani, è fuori luogo e impropria,
essendo questi ben noto per la passione e il rigore del suo metodo educativo.
Noi della Sant’Atto crediamo fermamente che un’educazione senza regole, ancorché elementari,
necessarie ad una pacifica convivenza tra persone, senza minimo controllo, senza assunzione di
responsabilità da parte dei soggetti è inefficace e inutile.
Quando mancano questi presupposti l’accoglienza rischia di diventare un “parcheggio”, come
purtroppo a Vicofaro negli ultimi tempi.
Le volontarie e i volontari di “Vicofaro continua” lo saprebbero bene se davvero avessero
frequentato Vicofaro negli ultimi tempi.
7) La maggior parte delle persone ospiti delle nostre strutture sono contente di trovarsi finalmente
in un ambiente pulito, sereno e dove, con l’assistenza degli operatori, sono accompagnati in
processi di inserimento e autonomia che chiedono tempo ma che, passato anche il periodo delle
ferie, stanno procedendo serenamente anche con l’aiuto prezioso delle istituzioni, Questura e
Prefettura in primis.
9) Il comunicato vuole dare ragione della verità e dei fatti e chiarire la passione comune per le
persone, in special modo le più fragili.
Invitiamo i volontari del gruppo “Vicofaro continua” a informarsi meglio prima di diffondere notizie
in modo tendenzioso che rischiano solo di creare divisioni, fomentare radicalizzazioni, alimentare
mostri e pregiudizi nell’opinione pubblica, con il risultato di finire per porgere il fianco proprio ai
detrattori dell’accoglienza.
Confidando nella bontà delle intenzioni di ognuno invitiamo tutte le persone di buona volontà a
collaborare con fatti e non con parole, alla costruzione di un’accoglienza sempre più umana e
rispettosa di tutto e di tutti.
Pistoia, 29 agosto 2025
Il CDA della Fondazione Sant’Atto