(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2025 - (AGENPARL) – Thu 07 August 2025 **Monitoraggio dei Lea, la Toscana chiede chiarimenti sui punteggi
attribuiti dal Ministero**
**Nelle tabelle pubblicate ad agosto sono scomparsi i decimali e sei
regioni anziché cinque potrebbero dividersi la premialità destinata alle
regioni più efficienti, con alterazioni nell’allocazione delle risorse del
Fondo sanitario nazionale**
/Scritto da Walter Fortini, giovedì 7 agosto 2025 alle 13:41/
Scompaiono i decimali nelle valutazioni del Nuovo sistema di garanzia che
monitora i livelli essenziali di assistenza sanitaria erogati dalle Regioni
e, come conseguenza, in virtù di alcuni pari meriti in sei si ritrovano a
dividersi la quota di premialità che sarebbe spettata finora alle migliori
cinque. Una sorpresa su cui la Toscana, tra le Regioni al vertice con un
punteggio di 285,6 (arrotondato a 286), chiederà chiarimenti.
“Abbiamo appreso dal Ministero della salute che i risultati ufficiali del
Nuovo sistema di garanzia, relativi al 2023, sono stati pubblicati in forma
arrotondata e privi di decimali, con discrepanze nella rappresentazione
numerica che possono avere effetti non trascurabili sulla classifica
generale e implicazioni dirette sull’attribuzione della quota premiale”
evidenziano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore al
diritto alla salute Simone Bezzini.
“La Toscana non ci sta – proseguono – e procederà a chiedere formalmente
chiarimenti in merito alle motivazioni che hanno determinato la modifica
del criterio di rappresentazione dei dati tra quanto comunicato
ufficialmente via posta elettronica certificata e quanto poi pubblicato
online”.
Il punteggio, comprensivo dei decimali, in linea con la rappresentazione
utilizzata negli anni precedenti, era stato comunicato alle Regioni dal
ministero della salute tramite Pec a novembre 2024 e successivamente
presentato nel Comitato Lea a dicembre dello stesso anno. Già a maggio
2025 i punteggi delle Regioni erano stati pubblicati sul sito del Ministero
in forma arrotondata per eccesso, senza decimali: modalità confermata
anche nella pubblicazione ufficiale di agosto.
L’assessore Bezzini chiede definitivamente delucidazioni su quale tabella
vada considerata ai fini della distribuzione delle quota premiale che
spetta alle Regioni che hanno raggiunto i migliori risultati e sollecita
una risposta, mai ricevuta, alle note di chiarimento già trasmesse dalla
Direzione dell’assessorato negli scorsi mesi agli uffici ministeriali
competenti.
Nella classifica senza arrotondamenti nelle prime sei posizioni ci sono, in
ordine, Veneto, Toscana, provincia autonoma di Trento (che non partecipa
alla ripartizione della premialità), Emilia Romagna, Piemonte e Umbria.
Nella classifica arrotondata dopo Veneto e Toscana la provincia di Trento e
l’Emilia Romagna condividono la terza piazza, quindi il Piemonte e sesti,
con identico punteggio, Umbria e Lombardia.
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