
(AGENPARL) – Mon 07 July 2025 L’Aquila e il suo territorio hanno ospitato una delegazione del Comune di
Kobe, città giapponese ferita da un devastante terremoto nel 1995.
Una visita istituzionale di grande rilievo, dedicata all’approfondimento
delle strategie di rinascita messe in atto dal capoluogo abruzzese dopo il
sisma del 2009 e che segue la partecipazione dell’Aquila – unica
rappresentante italiana, su mandato di ANCI – alla Global Conference di
Kobe, nel corso della quale il nostro territorio ha portato la propria
testimonianza come modello di ricostruzione e valorizzazione del patrimonio
storico-culturale dopo una catastrofe naturale.
La delegazione giapponese era composta dal direttore del Dipartimento per
la Gestione delle Crisi Jun MUKAI, altri funzionari del Dipartimento per la
Gestione delle Emergenze e degli Affari Economici e alcuni professori
associati dell’Università degli Studi Internazionali del Kansai e di Tokyo.
Ad accogliere la delegazione l’assessore al Turismo del Comune dell’Aquila
Ersilia Lancia, i titolari degli Uffici Speciali, Salvatore Provenzano e
Raffaello Fico, e Francesco Prosperini del Dipartimento di Protezione
Civile dell’Aquila.
“La visita della delegazione giapponese è molto importante – ha dichiarato
l’assessore Lancia – non solo perché arriva a pochi mesi dall’intervento
del sindaco Biondi alla Global Conference di Kobe ma perché conferma
interesse concreto e continuativo verso la nostra esperienza. Il modello
L’Aquila è ormai conosciuto e poggia, tra l’altro, su una governance
integrata della ricostruzione. All’Aquila la sinergia tra Comune, Usra,
Usrc e Protezione Civile ha in effetti garantito coerenza e continuità,
evitando frammentazioni e rallentamenti. Sono felice poi della visita alla
città di questa delegazione poiché ciò che stiamo ricostruendo ogni giorno
si comprende davvero solo camminando per le strade della città e osservando
ciò che è tornato a vivere”.
“Questo è un momento importante perché, dopo la nostra visita, Kobe è stata
ospite nella nostra città con il desiderio di conoscere il territorio e
capire come sia stata gestita l’emergenza post sisma, come sia avvenuta la
ricostruzione materiale e come siamo tornati a vivere una normalità in una
città, ferita, ma in ripresa – hanno aggiunto Provenzano e Fico – Il
dialogo intrapreso, inoltre, rappresenta uno scambio fondamentale
incentrato sui temi cruciali e comuni della prevenzione del rischio, e
della valorizzazione delle aree interne che spesso soffrono il fenomeno
dello spopolamento, mettendo in rilievo il nostro modello di governance
volto allo sviluppo economico e sociale”.
“Desidero esprimere la mia profonda gratitudine per l’accoglienza che ci è
stata riservata. In quanto Paese spesso colpito da terremoti, il Giappone
ha il dovere di migliorare costantemente i propri sistemi di ricostruzione.
È fondamentale studiare da vicino le buone pratiche adottate in Italia, in
particolare quelle rese possibili dalla sinergia tra governo, enti locali e
mondo del volontariato. L’Aquila è stata scelta come esempio concreto non
solo di ricostruzione infrastrutturale, ma anche di rinascita sociale”, ha
dichiarato Mukai.
Particolare interesse è stato espresso per il recupero del patrimonio
storico e vincolato, soprattutto nel corso della visita al Teatro Comunale,
ancora in fase di recupero e dove la delegazione ha potuto osservare da
vicino le tecniche adottate.
Durante la visita nel Comune di Capitignano, centrale è stato il confronto
sulla ricostruzione del tessuto sociale, e l’impegno nel promuovere la
coesione e la rinascita comunitaria attraverso la cultura, la
partecipazione attiva dei cittadini e la valorizzazione del patrimonio
immateriale.
“Con grande orgoglio oggi Capitignano ha accolto la delegazione del Comune
di Kobe, una città che, come noi, ha conosciuto la forza distruttiva di un
terremoto, ma che ha saputo lavorare per la rinascita del territorio”, ha
spiegato il sindaco di Capitignano, Franco Pucci. “La visita è, per noi,
un’occasione preziosa di confronto e crescita reciproca. La
ristrutturazione della ex stazione ferroviaria rappresenta solo il primo
passo di un progetto più ampio e ambizioso che, come amministrazione,
stiamo portando avanti con determinazione. Il nostro obiettivo è quello di
rigenerare questa zona, ricca di potenzialità, facendone un punto di
riferimento per il turismo sostenibile, la cultura e l’innovazione sociale”.
La visita della delegazione di Kobe si è conclusa in un insediamento di
progetto CASE dove i funzionari giapponesi hanno potuto apprendere dei
progetti di metamorfosi delle CASE in centro per il servizio civile
universale e per i giovani. La visita testimonia non solo l’interesse per
l’esperienza aquilana, ma anche la nascita di una cooperazione e scambio
internazionale tra due città accomunate dalla forza di ricominciare e dalla
volontà di migliorare il futuro delle proprie comunità.