(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2025 - (AGENPARL) – Wed 25 June 2025 **Saccardi tra le aziende vitivinicole del Var, in Provenza: “Grande
esempio di collaborazione” **
Incontri con i produttori, degustazioni, visite a cantine. Intenso il
programma della tre giorni che la vicepresidente e assessora
all’agroalimentare Stefania Saccardi sta portando avanti in Provenza e nel
cuore di questa regione francese, la provincia del Var, dove insieme al
Dipartimento del Var, a Var Tourisme e alla Camera di Commercio italiana di
Marsiglia, sta visitando alcune delle realtà più rappresentative dal
punto di vista del turismo enogastronomico in chiave rurale e delle varie
filiere produttive dell’agricoltura francese.
La prima tappa è stata la Maison des Vins, a Côtes de Provence: una
cantina che riunisce circa 350 produttori che qua portano una
rappresentanza dei loro vini bianchi, rossi o rosè perché vengano
commercializzati. Un luogo per orientarsi nella scelta e nella conoscenza
dei molti vini della Provenza, nella loro storia e la storia del
territorio, dove la viticoltura risale addirittura agli antichi Greci.
Grazie a un team di professionisti del vino, gli appassionati e i turisti
sono guidati alla scoperta dei vini AOC Côtes de Provence, in francese,
inglese, tedesco e olandese anche con degustazioni mirate.
“Un bell’esempio di collaborazione – ha commentato Saccardi – tra i
locali produttori di vino, i sindacati e le associazioni di categoria, che
ha trasformato questo luogo in un presidio dei vini di qualità del
territorio”.
La seconda tappa ha riguardato Château Sainte Roseline, Situato ad
Arcs-sur-Argens, vicino Draguignan. Ricco di storia, Château Sainte
Roseline è classificato in effetti come monumento storico ed è una
roccaforte dell’enoturismo in Provenza. Deve la sua fama alla famosa
cappella, costruita nel X secolo, contenente le reliquie di Sainte
Roseline, madre priora dell’Abbazia di La Celle-Roubaud dal 1300 al 1329,
alla quale le vite agiografiche attribuiscono miracoli e prodigi sia in
vita, sia dopo la morte.
Sebbene l’attività viticola della tenuta abbia cominciato a svilupparsi
nel XIV secolo, Château Sainte Roseline, azienda di famiglia, si occupa
oggi di un vigneto di 110 ettari che produce una vasta gamma di vini: 70%
rosé, 15% bianchi, 15% rossi.
Fortemente impegnato nella viticoltura sostenibile da molti anni, Château
Sainte Roseline è stato certificato Haute Valeur Environnementale Niveau 3
e dal 2021 come “Vignerons engagés”. La conversione del vigneto
all’agricoltura biologica è iniziata nell’agosto 2019.
La visita della vicepresidente Saccardi oggi si è conclusa al Château con
una degustazione condotta da un enologo italiano.
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