(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2025 - (AGENPARL) – Mon 12 May 2025 Rimborsi a nefropatici e talassemici in Basilicata
La Regione Basilicata, tramite determina dirigenziale, ha disposto il pagamento dei rimborsi destinati ai cittadini affetti da nefropatie e talassemia, stanziando oltre 721.600 euro in favore di 117 Comuni del territorio. Le somme sono riferite al primo acconto 2025 per i contributi regionali previsti dalla normativa vigente, comprensivi degli arretrati del 2024.
L’intervento è finanziato con risorse del bilancio regionale e rientra nell’ambito delle azioni a favore dei soggetti svantaggiati previste dalla programmazione 2025-2027.
“Si tratta di un provvedimento molto atteso da tanti cittadini e famiglie – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico – Questi rimborsi rappresentano non solo un sostegno economico, ma anche un segnale concreto di attenzione verso chi affronta ogni giorno patologie gravi come l’insufficienza renale e le malattie ematologiche ereditarie. Abbiamo accelerato le procedure per garantire che i Comuni potessero disporre delle risorse in tempi certi”.
Trending
- La semaine à venir : Evénements-clés et réunions 19-25 octobre 2026
- CARBURANTI, GRAZIANO (PD): TELEMELONI CENSURA PROTESTE AL SUD. PRONTI A DENUNCIARE IL CASO ALL’AGCOM
- Presunto attacco informatico alla Coop Centro Italia: indiscrezione in attesa di conferma
- I principali provvedimenti della Giunta regionale
- FEMMINICIDI: QUARTINI (M5S), SECONDO EURISPES VIOLENZA SU DONNE RESISTE. SERVE SVOLTA CULTURALE
- CNA Lombardia al TTG di Rimini: Mantova e Cremona protagoniste del turismo tra imprese, cultura e sapori
- Acer celebra l’International Repair Day 2026. 1,8 milioni riparazioni al mese, dai PC alle eBike, 7 centri specializzati e oltre 100 partner nell’area EMEA
- Elettrificazione del calore e imprese: -74% dei consumi, ma solo -9% dei costi. La transizione resta frenata anche dal prezzo dell’energia
- IL MEMORIAL DAY RICEVE IL PREMIO NAZIONALE PAOLO BORSELLINO
- Generazione Z, un nuovo Sessantotto globale?