(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2025 - (AGENPARL) – Mon 05 May 2025 INTERNET, TANTE STORIE DA RACCONTARE INSIEME…
5 maggio 2025
Giornata Nazionale contro la Pedofilia e Pedopornografia
Report 2025 (dati aggiornati al 31 marzo)
LA GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA PEDOFILIA E PEDOPORNOGRAFIA
INDICE
1. Introduzione del Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica
pag. 1
2. I numeri del contrasto 2024.
pag. 2
3. Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online
pag. 3
4. Le principali minacce online ai danni di bambini e ragazzi. L’adescamento di minori
online.
pag. 5
5. La sextortion
pag. 8
6. Il materiale sessualmente esplicito autoprodotto e il Revenge Porn
pag. 11
7. L’intelligenza artificiale generativa
pag. 13
8. Il cyberbullismo
pag. 14
9. Le social challenges e i “gruppi dell’orrore”
pag. 14
10. Unità di Analisi Crimine Informatico (U.A.C.I.)
pag. 15
11. Le operazioni
pag. 16
12. Il Commissariato di P.S. Online e le attività di prevenzione
pag. 17
13. I consigli
pag. 20
A cura del C.N.C.P.O. – II Divisione
Settore analisi e pianificazione strategica – I Divisione
Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica
SERVIZIO POLIZIA POSTALE E per la sicurezza cibernetica
CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE (C.N.C.P.O.)
La protezione dei diritti di bambini e adolescenti rappresenta una priorità per la Polizia di Stato e
richiede un’attenta valutazione delle minacce emergenti, l’impiego di tecnologie innovative e un
approccio metodologico e operativo in linea con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione che possa
consentire nuove prospettive in termini di conoscenza e interazione sociale. Negli ultimi anni, abbiamo
assistito all’incremento di nuovi trend, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale generativa e di strumenti
volti a garantire l’anonimato nel web. Queste tecnologie avanzate aprono nuove frontiere per la
creatività e l’innovazione, ma allo stesso tempo introducono minacce inedite. Le competenze della
Specialità in materia di tutela dei minori si sono ampliate in questo panorama complesso grazie a
disposizioni normative volte a rafforzare il sistema di protezione e a contrastare fenomeni come il
cyberbullismo e bullismo, le tendenze giovanili emergenti, incluse le challenge – sfide rischiose diffuse
sui social network – che hanno incrementato i pericoli per i ragazzi nel contesto digitale. I social media,
le piattaforme di messaggistica e i nuovi strumenti digitali sono considerati dagli adolescenti ambienti
privilegiati per creare e mantenere relazioni sociali. Tuttavia, i pericoli della rete sono numerosi: i
minori possono essere vittime di adescamento (grooming) o essere spinti da predatori online a produrre
immagini intime, con il rischio di incorrere in minacce come la pedopornografia, il revenge porn e la
sextortion. Possono altresì subire atti di prepotenza, scherzi crudeli e molestie da parte di coetanei,
spesso durante le sessioni di gioco online (cyberbullismo), oltre a rischiare violazioni della privacy o
truffe informatiche (romance scam). La rete può anche offrire spazi di confronto e supporto emotivo
tra coetanei, ma talvolta questi ambienti si trasformano in luoghi di condivisione di disagi psicologici,
autolesionismo o disturbi alimentari. Inoltre, contenuti inappropriati risultano facilmente accessibili
anche ai più piccoli, diventando un mezzo per esplorare precocemente la sessualità e partecipare a
gruppi chiusi in cui si scambiano immagini di ogni genere, comprese rappresentazioni di violenza
estrema, come il materiale “gore”. La Polizia Postale, nel più ampio e complesso scenario della
sicurezza online, con l’adozione di metodologie investigative all’avanguardia improntate alla
cooperazione internazionale con tutte le Polizie del mondo e attraverso la promozione di una
cooperazione sempre più stretta tra il settore pubblico e privato, ha strutturato l’impegno in un
incessante monitoraggio della rete per fronteggiare tutti i rischi del web. L’attività preventiva e di
contrasto ha posto come obiettivo prioritario la tutela dei minori e delle vittime vulnerabili con
particolare attenzione nella fase della crescita della consapevolezza nella navigazione in rete.
La Giornata Nazionale contro la Pedofilia e Pedopornografia è un momento per riaffermare questo
impegno e per rinnovare la nostra determinazione nella lotta a un crimine senza confini, che si evolve al
passo con la tecnologia.
Il Direttore del Servizio Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica
Ivano Gabrielli
SERVIZIO POLIZIA POSTALE E per la sicurezza cibernetica
CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE (C.N.C.P.O.)
I numeri del contrasto 2024
2.775
SITI ILLEGALI
IN BLACK LIST
2.828
TRATTATI
PERSONE
ARRESTATE
1.037 / 1184
PERSONE
DENUNCIATE E
INDAGATE
PERQUISIZIONI
Nel 2024 è stato potenziato il monitoraggio dei siti analizzati
che è aumentato in maniera esponenziale rispetto al 2023.
Complessivamente 42.231 i siti analizzati di cui 2.775 resi
irraggiungibili e inseriti nella black list dei siti che contengono
rappresentazioni di sfruttamento sessuale di minori, per
inibirne la visualizzazione e impedire alle immagini di abuso di
continuare a circolare, evitando la vittimizzazione secondaria.
Nel 2024 il numero complessivo di casi trattati è risultato in
aumento rispetto all’anno precedente passando da 2702 a
2828, testimoniando la crescita dell’azione di contrasto a
fronte della crescita dei fenomeni.
Nel 2024 il dato relativo dell’aumento delle persone arrestate,
passate da 108 nel 2023 a 147 nel 2024, è connesso al
rafforzamento delle operazioni repressive volte ad identificare
e arrestare tempestivamente gli autori di gravi reati.
Nel 2024 il dato relativo alle persone denunciate in stato di
libertà (1037) è risultato in leggera diminuzione rispetto ai dati
2023 (1131) analogamente per il numero delle persone
indagate passate da 1239 nel 2023 a 1184 evidenziando come
l’azione della Polizia Postale si è orientata con maggiore
incisività sui soggetti di particolare pericolosità.
Nel 2024 le analisi delle attività hanno evidenziato un aumento
delle perquisizioni passate da 927 nel 2023 a 986 nel 2024.
Questo dato evidenzia un approccio investigativo più incisivo
e capillare con operazioni che hanno permesso di raccogliere
prove fondamentali per i procedimenti giudiziari e di
smantellare reti criminali attive nella diffusione di materiale
pedopornografico.
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CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE (C.N.C.P.O.)
Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia
Online (C.N.C.P.O.)
In qualità di organo del Ministero dell’Interno, il Servizio Polizia Postale detiene
competenze istituzionali esclusive, sancite dalla normativa istitutiva del Centro Nazionale
per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), incaricato della prevenzione e
repressione dei reati legati allo sfruttamento sessuale dei minori sul web1. Per svolgere
queste funzioni, il Servizio si avvale di avanzate tecniche investigative assicurando il
coordinamento internazionale con le forze di polizia estere e, a livello nazionale, i 18
Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) e le 82 Sezioni Operative
(S.O.S.C.) della Polizia Postale.
Il lavoro di prevenzione e contrasto alle varie forme di aggressione, anche sessuale, ai
minori in rete si integra con le scienze sociali attraverso l’operatività dell’Unità di Analisi
del Crimine Informatico, un’equipe di psicologi della Polizia di Stato, che contribuisce a
costruire analisi criminologiche, buone prassi e azioni di sensibilizzazione che siano più
efficaci nel mantenere al sicuro i minori.
La Polizia Postale partecipa a numerosi tavoli di lavoro interistituzionali per la protezione
dei minori, tra cui il Safer Internet Center Italy in collaborazione con il Ministero
dell’Istruzione e del Merito, l’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza e
l’Osservatorio per la Prevenzione e il Contrasto della Pedofilia e della Pornografia
Minorile, promosso dal Ministero della Famiglia. Inoltre, il Gruppo di Lavoro sulle Sfide
e Opportunità del Gaming, istituito dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale,
dimostra come la complessità di questi fenomeni richieda un approccio sinergico per una
comprensione e gestione efficace.
In considerazione della dimensione transnazionale di questi reati è stato rafforzato
attraverso gli uffici di Europol e Interpol anche lo scambio di informazioni nei canali di
cooperazione internazionale con l’obiettivo di promuovere a livello nazionale un’azione
coordinata da parte degli Uffici della Specialità, per individuare autori e vittime di abusi.
L’identificazione delle vittime è una priorità e viene affidata a un’unità investigativa
specializzata che analizza e gestisce i file multimediali illeciti attraverso la Banca Dati
I.C.S.E. (International Child Sexual Exploitation Database), accessibile tramite Interpol
e alimentata dalle segnalazioni delle forze di polizia di tutto il mondo.
A tale settore affluiscono anche le informazioni fornite dall’Unità di Informazione
Finanziaria (U.I.F.) della Banca d’Italia che segnalano transazioni sospette legate alla
vendita di materiale pedopornografico sul web, utili per approfondimenti investigativi.
1 Legge 6 febbraio 2006 n. 38, l’art.14 bis con l’istituzione del (C.N.C.P.O), con compiti di raccolta di tutte le
segnalazioni, provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta
alla pornografia minorile, riguardanti siti che diffondono materiale concernente l’utilizzo sessuale dei minori
avvalendosi della rete INTERNET e di altre reti di comunicazione, nonché i gestori e gli eventuali beneficiari dei
relativi pagamenti.
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CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE (C.N.C.P.O.)
Su questo percorso il C.N.C.P.O. ha rinnovato l’impegno, in considerazione della
particolare sensibilità riconosciuta verso la fragilità delle fasce deboli, nel redigere
protocolli operativi di collaborazione con gli enti del terzo settore impegnati nel contrasto
allo sfruttamento dei minori su logiche di ‘partenariato pubblico e privato’. Sono in essere
i seguenti Protocolli di intesa tra il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica
Sicurezza e:
Per il potenziamento dell’attività di prevenzione e di contrasto
alle violenze in danno dei minori in rete attraverso la trasmissione
al C.N.C.P.O., per la successiva trattazione, delle segnalazioni
ricevute dalla Hotline 114 Emergenza Infanzia.
Per favorire l’accesso dei minori ad un ambiente online più sicuro,
per prevenire i rischi connessi a un utilizzo non consapevole della
rete, per contrastare gli abusi sessuali online, promuovendo attività
di prevenzione, segnalazione ed emersione di potenziali abusi.
La Convenzione è volta alla realizzazione di campagne di
sensibilizzazione per bambini e ragazzi, volte a un uso
consapevole e sicuro delle tecnologie digitali e di iniziative
congiunte per l’individuazione delle vittime di eventuali abusi
online.
L’accordo disciplina la realizzazione di iniziative congiunte per la
promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
nell’ambito della tutela dei minori da ogni forma di aggressione
online, promuovendo l’educazione di minori e famiglie a un uso
consapevole della rete.
Il National Center for Missing and Exploited Children
(N.C.M.E.C.) trasmette quotidianamente al C.N.C.P.O., per la
successiva trattazione, centinaia di segnalazioni relative a materiale
di natura pedopornografica presente nel web che coinvolgono utenti
italiani.
La collaborazione con la ONG Operation Underground Railroad
ha rafforzato la lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori
online, migliorando la formazione e l’innovazione tecnologica.
Questa partnership ha potenziato le capacità di intervento e
prevenzione.
Con la sigla del protocollo di intesa tra Polizia Postale e la ONG
Terre des Hommes, è stato ulteriormente estesa la partnership con
il settore privato in ambito di segnalazioni per casi di minori in
pericolo, implementando le misure di protezione e risposta
tempestiva.
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CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE (C.N.C.P.O.)
Le principali minacce online ai danni di bambini e ragazzi.
L’adescamento di minori online
L’adescamento di minori online rappresenta una delle minacce più insidiose e pericolose
per i bambini e gli adolescenti, un fenomeno che il Centro Nazionale per il Contrasto
alla Pedopornografia Online (CNCPO) affronta con costante impegno e strategie
mirate. L’analisi dei dati relativi agli ultimi due anni evidenzia come questo reato, pur
mantenendosi su livelli elevati, mostri un’evoluzione che richiede interventi sempre più
specializzati e tempestivi.
Nel 2024, il numero complessivo dei casi trattati si attesta a 374, un dato leggermente
superiore rispetto ai 353 del 2023, che può essere interpretato come il frutto di
un’intensificazione delle attività di prevenzione e educazione. L’adescamento online
infatti è un fenomeno che si sviluppa e si manifesta nelle piattaforme digitali sempre più
precocemente utilizzate da bambini e ragazzi come i social network le app di
messaggistica istantanea e, più recentemente i videogiochi online, luoghi virtuali adatti
per “predatori” pronti ad usare tecniche di manipolazione affettiva per ottenere immagini
sessuali, video e addirittura incontri reali con potenziali vittime.
In questo contesto il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online
ha intensificato le proprie attività investigative, adottando tecniche avanzate di
monitoraggio del deep e dark web, collaborando con le principali piattaforme digitali per
segnalare e rimuovere contenuti illeciti e rafforzando la cooperazione con le forze
dell’ordine internazionali per identificare e fermare i responsabili di questi crimini.
Casi trattati
2.702
2.828
Persone arrestate
Persone indagate
1.131
1.037
Perquisizioni
Siti in Black List
2.739
2.775
Siti visionati
28.355
42.231
© 2025 – Fonte Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica
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Di seguito un frame con i dati rilevati nel primo trimestre del 2025.
Pedopornografia e adescamento – Primo Trimestre del 2025
Primo Trimestre
del 2024
Primo Trimestre
del 2025
Casi trattati
Persone arrestate
Persone indagate
Perquisizioni
Siti in Black List
2.757
2.803
Siti visionati
8.310
5.716
© 2025 – Fonte Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica
Nel primo trimestre del 2025, i dati relativi alla lotta contro la pedopornografia e
l’adescamento online mostrano un aumento significativo nei casi trattati (+10%), nelle
persone arrestate (+293%) e indagate (+53%), così come nelle perquisizioni effettuate
(+28%). Anche il numero di siti inseriti nella Black List è cresciuto (+2%), mentre si
registra una diminuzione nel numero di siti visionati (-31%). Questi numeri riflettono
l’intensificazione delle attività di contrasto e monitoraggio da parte della Polizia Postale
e per la sicurezza cibernetica.
Un’analisi più approfondita dei dati mostra come il rischio non sia distribuito in modo
uniforme tra le diverse fasce d’età. Se è vero che i bambini tra 0 e 9 anni rappresentano
ancora una quota relativamente minore di vittime, con 26 casi nel 2024 rispetto ai 32 del
2023, è altrettanto vero che si tratta di una tipologia di vittime particolarmente fragili per
le quali un approccio sessuale precoce e tecnomediato può costituirsi come trauma
concreto con potenzialità dannose piuttosto elevate. Spesso è nei luoghi virtuali del gioco
che gli adescatori “avvicinano” le loro vittime, sfruttando l’entusiasmo di vincere una
partita nel gioco online preferito, nascondendosi dietro profili falsi di sedicenti coetanei.
La fascia d’età 10-13 anni, che registra 207 casi in entrambi gli anni, continua a essere
la più esposta. In questa fase dello sviluppo i minori iniziano a esplorare il mondo digitale
in maniera più autonoma utilizzando i social media e le chat per stringere nuove amicizie.
Gli adescatori sfruttano questa apertura per avvicinarsi alle vittime, fingendo di
condividere interessi comuni e instaurando un rapporto basato su fiducia e manipolazione.
È in questo contesto che la Polizia Postale ha rafforzato le proprie strategie di
prevenzione, promuovendo campagne di sensibilizzazione rivolte sia ai ragazzi che ai
genitori, affinché possano riconoscere segnali di pericolo e adottare comportamenti più
sicuri online.
Il dato più significativo riguarda la fascia 14-16 anni, che mostra un incremento del 24%,
passando da 114 casi nel 2023 a 141 nel 2024. Questo aumento riflette la crescente
esposizione degli adolescenti a dinamiche digitali complesse, che vanno dal sexting alla
condivisione di immagini intime, talvolta indotte con minacce o ricatti.
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Gli adescatori mirano a minori di questa età consapevoli della loro naturale curiosità per
la seduzione, la sessualità e l’interazione libera, consapevoli di quanto i ragazzi si sentano
sicuri in un dominio, quello digitale, in cui credono di muoversi con maggiore
dimestichezza, minore esposizione corporea senza particolari controlli.
TOTALE
casi trattati
trattati
vittime
trattati
vittime
10-13
trattati
vittime
14-16
Anno 2022
Anno 2023
Anno 2024
ADESCAMENTO
MINORI
online
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Di seguito un frame con i dati rilevati nel primo trimestre del 2025
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Adescamento online – Primo trimestre del 2025
TOTALE
casi trattati
trattati
vittime
trattati
vittime
10-13
trattati
vittime
14-16
Primo Trimestre del 2023
Primo Trimestre del 2024
Primo Trimestre del 2025
ADESCAMENTO
MINORI
online
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Nel primo trimestre del 2025, i dati relativi all’adescamento online di minori mostrano
un aumento complessivo dei casi trattati (+27%) rispetto agli anni precedenti. Si
osserva una diminuzione dei casi che coinvolgono vittime di età compresa tra 0 e 9
anni, così come una lieve riduzione per la fascia 10-13 anni (-16%). Al contrario, i casi
che riguardano vittime tra i 14 e i 16 anni sono aumentati in modo significativo
(+113%). Questi numeri evidenziano un’evoluzione nella distribuzione delle fasce d’età
coinvolte nei casi di adescamento online.
La sextortion
La sextortion rappresenta una delle minacce più insidiose e devastanti per i minori nel
panorama dei crimini online. Questo fenomeno si manifesta attraverso il ricatto sessuale:
i malintenzionati inducono le vittime, spesso con l’inganno o la manipolazione emotiva,
a condividere immagini intime per poi minacciarle della diffusione di tali materiali al fine
di ottenere ulteriori contenuti, denaro o favori personali.
Singoli sfruttatori e organizzazioni criminali sfruttano le vulnerabilità psicologiche e
sociali dei giovani, le loro curiosità, la naturale fiducia negli altri per realizzare contatti
online discreti e apparentemente anonimi attraverso i quali indurre a produrre, inviare e
condividere con sconosciuti immagini intime e video personali estorti con minacce e
raggiri.
Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) è in
prima linea nella lotta contro questa forma di abuso, adottando strategie avanzate di
investigazione, prevenzione e supporto alle vittime.
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SEXTORTION
Vittime minori
Anno 2022
Anno 2023
Anno 2024
TOTALE
trattati
Casi trattati
vittime 0-9
Casi trattati
vittime 10-13
Casi trattati
vittime 14-17
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L’analisi dei dati relativi agli anni 2023 e 2024 mostra una sostanziale stabilità nel numero
complessivo dei casi trattati, da 137 nel 2023 a 130 nel 2024.
Un’analisi dettagliata delle fasce d’età delle vittime evidenzia come la minaccia della
sextortion colpisca principalmente gli adolescenti tra i 14 e i 17 anni, con 115 casi nel
2023 e 114 nel 2024. Questa stabilità nei numeri conferma come gli adolescenti, per la
loro tendenza ad affidare le esplorazioni sentimentali ai servizi del web, social network e
messaggistica in primis, siano più esposti a questa tipologia di attacchi dai quali credono
di sapersi difendere perché portatori di un’abitudine d’uso della tecnologia che diventa
prassi consolidata.
In questa fascia d’età i ricattatori spesso si fingono coetanei per stimolare la curiosità,
costruendo il miraggio di un’interazione sessuale autentica, spontanea, libera e
reciprocamente partecipata nella quale invece tali elementi diventano poi strumento
ubiquo di coercizione.
L’intensa attività del C.N.C.P.O. ha portato a smascherare numerosi network di
sfruttamento, dimostrando come dietro molti casi di sextortion ci siano organizzazioni
criminali con strategie ben strutturate e finalizzate all’estorsione su larga scala.
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Appare opportuno evidenziare come la fascia 10-13 anni abbia registrato un leggero calo
da 20 casi nel 2023 a 15 nel 2024. Anche se il numero complessivo è più contenuto
rispetto agli adolescenti più grandi, questa categoria è particolarmente vulnerabile perché
meno consapevole dei pericoli del web e più incline a fidarsi degli interlocutori online. I
casi trattati in questa fascia evidenziano una dinamica ricorrente: le vittime vengono
spinte con l’inganno a produrre immagini sessualmente esplicite, spesso senza rendersi
conto delle implicazioni e successivamente vengono minacciate per ottenere ulteriore
materiale.
Il dato relativo ai bambini di età compresa tra 0 e 9 anni è il più basso in termini
numerici, con due casi registrati nel 2023 e uno nel 2024. Tuttavia, anche se
statisticamente meno rilevante, questa fascia d’età rappresenta una delle più delicate
poiché spesso le vittime non hanno gli strumenti per comprendere ciò che sta accadendo
e possono essere manipolate con estrema facilità. I casi trattati mostrano che gli autori di
questi crimini cercano di entrare in contatto con i minori attraverso piattaforme di gioco
o sfruttano la mancanza di supervisione da parte degli adulti per interagire con loro. Il
lavoro del C.N.C.P.O. in questi casi è particolarmente complesso e richiede un’immediata
identificazione dei responsabili, spesso nascosti dietro false identità digitali, oltre a un
intervento mirato per proteggere le vittime e le loro famiglie.
In questo ambito, un’altra priorità del CNCPO è il supporto alle vittime. La sextortion
può avere gravi conseguenze psicologiche, portando i minori a vissuti di panico, ansia,
vergogna e, nei casi più gravi, alla depressione e al rischio di autolesionismo. Per questo
motivo, il Centro lavora in sinergia con i funzionari psicologi dell’Unità di Analisi del
Crimine Informatico (U.A.C.I.) per fornire aiuto immediato a chi subisce questi ricatti, a
chi utilizza il portale istituzionale www.commissariatodips.it per richiedere aiuto, alle
famiglie che si trovano ad affrontare situazioni tanto delicate e pericolose per le giovani
vittime.
Il C.N.C.P.O. si impegna per l’identificazione e la denuncia dei responsabili ma offre
accoglienza alle vittime e alle loro famiglie, fornendo strumenti concreti per affrontare le
conseguenze emotive del reato e riprendere il controllo della propria vita.
Il contrasto delle sextortion con vittime minorenni continua a rappresentare uno dei target
strategici del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online
Di seguito un frame con i dati rilevati nel primo trimestre del 2025
SEXTORTION
Vittime minori
Primo Trimestre
del 2023
Primo Trimestre
del 2024
Primo Trimestre
del 2025
TOTALE
trattati
Casi trattati
vittime 0-9
Casi trattati
vittime 10-13
Casi trattati
vittime 14-17
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Nel primo trimestre del 2025, i dati relativi ai casi di sextortion che coinvolgono vittime
minori mostrano un aumento complessivo dei casi trattati (+59%) rispetto all’anno
precedente. Non si registrano casi per la fascia di età 0-9 anni, mentre si osserva un
incremento significativo per le vittime di età compresa tra 10 e 13 anni (+200%) e un
aumento più contenuto per la fascia 14-17 anni (+48%). Questi numeri evidenziano una
crescita complessiva dei casi trattati, con variazioni significative nelle fasce d’età
coinvolte.
Il materiale sessualmente esplicito autoprodotto e il
Revenge Porn
Il revenge porn, ovvero la pubblicazione o diffusione di immagini o video a contenuto
sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone
rappresentate, è una delle forme più gravi di aggressione online, con conseguenze
devastanti per le vittime, in particolare quando sono minorenni. Il Centro Nazionale per
il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) è costantemente impegnato nel
contrasto a questa minaccia attraverso attività investigative avanzate, azioni di
prevenzione e supporto psicologico alle vittime realizzato dall’U.A.C.I.
REVENGE PORN
VITTIME
MINORI
TOTALE
trattati
trattati
vittime 0-9
Anno 2022
Anno 2023
Anno 2024
Casi trattati Casi trattati
vittime 10vittime 1413 anni
17 anni
© 2025 – Fonte Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica
L’analisi dei dati relativi agli anni 2023 e 2024 evidenzia un aumento significativo dei
casi trattati, passando da 29 nel 2023 a 42 nel 2024, con una crescita del 45%. Questo
incremento indica una maggiore diffusione del fenomeno, ma al tempo stesso testimonia
l’efficacia del lavoro del C.N.C.P.O., che attraverso monitoraggi sempre più capillari e
una crescente sensibilizzazione ha portato a un aumento delle denunce e degli interventi.
L’assenza di casi nella fascia 0-9 anni in entrambi gli anni analizzati suggerisce che il
revenge porn colpisce prevalentemente preadolescenti e adolescenti, ovvero coloro che
iniziano a sviluppare una vita sociale online più attiva e un rapporto più stretto con la
tecnologia e la condivisione di contenuti personali. Il fenomeno riguarda principalmente
la diffusione non consensuale di immagini intime, spesso in seguito a relazioni affettive
o a forme di adescamento online.
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CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE (C.N.C.P.O.)
Questo abuso si verifica soprattutto attraverso social network e applicazioni di
messaggistica, strumenti che permettono la rapida e incontrollata propagazione dei
contenuti.
Un dato particolarmente allarmante emerge nella fascia 10-13 anni che registra un
aumento da 6 casi nel 2023 a 11 nel 2024, quasi raddoppiando in un solo anno. Questo
incremento evidenzia come anche i più giovani siano esposti al rischio di subire forme di
violenza sessuale digitale. Spesso questi casi coinvolgono situazioni in cui i minori
vengono indotti con l’inganno o la manipolazione psicologica a condividere immagini
intime, senza comprendere appieno le conseguenze di tale azione.
L’incremento dei casi in questa fascia d’età ha suggerito un potenziamento delle attività
di sensibilizzazione, affinché bambini e preadolescenti siano adeguatamente informati sui
pericoli legati alla condivisione di immagini personali in rete.
La fascia 14-17 anni rappresenta la categoria più colpita, con un sensibile incremento da
23 casi nel 2023 a 31 nel 2024. Gli adolescenti sono spesso vittime di revenge porn in
contesti di relazioni sentimentali finite male, vendette personali o dinamiche di pressione
tra pari. L’abuso si manifesta con la minaccia o la diffusione di immagini intime al fine
di esercitare un controllo sulla vittima, danneggiarne la reputazione o ricattarla
emotivamente.
Il C.N.C.P.O. interviene con tempestività per identificare i responsabili e bloccare la
diffusione dei materiali, collaborando con le principali piattaforme digitali per la
rimozione dei contenuti e attivando procedure di supporto psicologico per le vittime, che
spesso subiscono gravi ripercussioni emotive e sociali. Il lavoro della Polizia Postale nel
contrasto al revenge porn minorile si articola su più livelli. Da un lato vi è l’attività
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