(AGENPARL) - Roma, 2 Aprile 2025 - (AGENPARL) – Wed 02 April 2025 COMUNICATO STAMPA
JCO KHIONE – JOINT CUSTOMS OPERATION –
LOTTA AL TRAFFICO ILLECITO DI GAS REFRIGERANTI
Roma, 2 aprile 2025 – Nei giorni scorsi rappresentanti dell’Ufficio Investigazioni della Direzione Antifrode hanno partecipato a Praga al debriefing Olaf dell’Operazione Khione finalizzata al contrasto del commercio illecito di gas refrigeranti importati nell’UE attraverso il contrabbando, l’etichettatura errata e l’uso improprio delle procedure di transito.
La strategicità dell’iniziativa congiunta che ha coinvolto 18 Stati, 16 Membri dell’Unione insieme all’Ucraina e alla Turchia, risiede nella prevenzione del traffico degli idrofluorocarburi (HFC), gas fluorochimici utilizzati principalmente come refrigeranti in aria condizionata con alti potenziali di riscaldamento globale. Questi gas, comunemente utilizzati, sono tuttavia responsabili del 2,5 % delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE che contribuiscono in modo significativo al cambiamento climatico. In base al regolamento dell’UE sui gas fluorurati ad effetto serra (F-Gas), vengono imposte quote rigorose all’importazione e all’uso di F-GAS con l’obiettivo di ridurne gradualmente l’uso a favore di alternative più rispettose dell’ambiente.
Obiettivo dell’azione di enforcement è stato, pertanto, quello di acquisire informazioni circa le rotte e i modus operandi adottati dagli operatori commerciali di gas refrigeranti nonché condurre indagini volte ad individuare le organizzazioni criminali coinvolte al fine di contrastare tali traffici.
L’Operazione, coordinata a livello Centrale dall’Ufficio Investigazioni della Direzione Antifrode ADM, ha determinato nelle fasi operative il sequestro di circa 4.100 bombole per un totale di 64.223 kg di merce introdotta sul territorio italiano in violazione alla normativa vigente.
Complessivamente da maggio a ottobre 2024, in esito alle attività investigative condotte in relazione alle fasi pre e post operative della JCO, sono state individuate irregolarità relative a spedizioni di bombole contenenti F-GAS per un quantitativo pari a 163.000 kg corrispondente ad oltre 10.000 bombole. Le principali irregolarità sono state constatate presso l’Ufficio delle Dogane di Brindisi a cui va il merito di aver individuato e sequestrato diversi carichi provenienti dalla Bulgaria, trasportati da autoarticolati imbarcati su navi arrivate dalla Grecia.
L’operazione sottolinea l’importanza della cooperazione tra le istituzioni europee e le autorità nazionali nella lotta alle frodi ambientali che spesso coinvolgono complesse reti transfrontaliere.
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