
Dalla Calabria a Pechino, passando per un intrico di laboratori, logge e forniture sanitarie: le notizie di ieri e oggi sembrano tessere un mosaico in cui il filo conduttore è sempre lo stesso. Corruzione, sospetti di malaffare, e in mezzo qualche massone. È il momento di fare un passo avanti e chiedersi: è ora di commissariare?
Blitz a Catanzaro: Laboratori e logge
La notizia di ieri ha acceso i riflettori su un’operazione della Guardia di Finanza che ha scoperchiato un vaso di Pandora. Coinvolti i vertici dell’Università Magna Grecia e dirigenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, con accuse che vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione, fino al maltrattamento di animali. Tra i protagonisti, spunta anche un alto dignitario del Grande Oriente d’Italia. E mentre le istituzioni si muovono per ripulire un sistema malato, l’ombra della massoneria aleggia, suscitando più domande che risposte.
Dalle mascherine ai segreti di Stato
E oggi, come se non bastasse, arriva un’altra notizia che fa riflettere. Nelle indagini sul caso delle mascherine acquistate durante l’emergenza sanitaria – un tema già di per sé spinoso – emergono riferimenti a massoni, armi e persino a Xi Jinping. Una storia che intreccia la gestione della pandemia con scenari che sembrano usciti da un romanzo di spionaggio. Ma qui non ci sono eroi, solo una serie di interrogativi su trasparenza e legalità.
La Massoneria, sempre lei
Non si tratta di demonizzare un’istituzione che, nei suoi principi, promuove etica e giustizia. Ma è innegabile che, quando si parla di scandali e malaffare, il nome della massoneria spunti con una frequenza imbarazzante. Coincidenze? Forse. O forse no.
È tempo di commissariare?
Davanti a un quadro del genere, la domanda sorge spontanea: è giunto il momento di commissariare? Università, ASP, logge massoniche – forse tutte insieme? Il commissariamento, si sa, non è una panacea. Ma in situazioni in cui la fiducia nelle istituzioni è compromessa, può rappresentare un segnale di discontinuità.
In un’Italia dove le risposte tardano ad arrivare, rimane il dubbio. Commissariare è una soluzione drastica, ma forse necessaria. O forse no, magari serve solo maggiore controllo e trasparenza. Di certo, però, la pazienza dei cittadini ha un limite, e la credibilità delle istituzioni è una risorsa troppo preziosa per continuare a essere dilapidata.
Il Gran Maestro della Massoneria, le istituzioni locali e i rappresentanti nazionali: chi si alzerà in piedi per dire basta? Ah, a saperlo!