(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – gio 09 gennaio 2025 COMUNICATO STAMPA
DIMENSIONAMENTO, PRATELLI- PARRUCCI: ROCCA NON INFORMATO, DA REGIONE SCELTE UNILATERALI CHE IGNORANO LE INDICAZIONI DEI TERRITORI
Roma, 9 gennaio 2025 – “Sul dimensionamento scolastico il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca dimostra di non essere informato a dovere: Roma Capitale, con la Città metropolitana e con l’interlocuzione con tutti gli istituti scolastici del territorio, ha avanzato ben 6 proposte di accorpamento a livello di Città metropolitana più due di riarticolazione della rete scolastica, volute fortemente dai territori e volte a correggere le insensate decisioni dello scorso anno.
Roma ha avanzato queste indicazioni attraverso gli atti e nella sede preposta, vale a dire la Conferenza regionale permanente sull’istruzione, presieduta dall’Assessore Schiboni e ha chiesto esplicitamente di essere messa al corrente delle intenzioni regionali. Un impegno e una disponibilità al confronto alla luce del sole che sono stati ignorati dalla Regione Lazio.
Le decisioni finali della Giunta di via Cristoforo Colombo non sono mai state condivise e discusse con gli attori del tavolo.
Oltre a utilizzare un metodo sbagliato, già sperimentato un anno fa, la Regione decide di accanirsi sul Municipio IV, dove si indica un accorpamento tra due istituti, IC Sordi e IC Falcone, per dare vita ad un mega istituto da ben 1400 alunni, quando le stesse linee guida della Regione Lazio individuano come sovradimensionati gli istituti con più di 1200 alunni e alunne.
A questo va aggiunto il coinvolgimento delle scuole superiori nella manovra di dimensionamento, opzione di cui non si era mai parlato nei tavoli di confronto e che suscita moltissime preoccupazioni, anche perché la curva demografica, da dati ministeriali, produrrà un aumento delle iscrizioni alle scuole superiori ancora per i prossimi anni.
Nello specifico di nuovo sulle superiori contestiamo scelte incomprensibili, come l’accorpamento di Caravillani e Dante Alighieri che hanno numeri molto significativi di iscrizioni, non hanno indirizzi comuni, né prossimità territoriale.
Nessuna demagogia quindi, ma la pura verità, seppur indigesta: la Giunta impone una scelta che non tiene conto delle esigenze e richieste dei territori. È ovvio che operare accorpamenti non significa “chiudere” le scuole, ma non per questo rappresenta una scelta irrilevante: significa cancellare le figure di direzione e quelle deputate alla relazione con studenti e famiglie, funzioni che sono dei riferimenti fondamentali per la comunità educante e necessarie per la cura e la gestione di quelle istituzioni scolastiche; oltre a ridurre la rappresentanza negli organi collegiali e in definitiva impoverire i territori coinvolti”.
A dichiararlo in una nota congiunta Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, e Daniele Parrucci, consigliere della Città metropolitana, delegato alle Politiche della Formazione.
Trending
- Agenzia nr. 1740 – Agricoltura, M5S: “Al fianco degli agricoltori. Dalla Regione pacchetto di interventi da 30 milioni di euro
- Istruzione, Turano presenta “Gli stati generali della scuola”: «Non si organizzavano da 25 anni, coinvolti tutti i territori e gli enti locali siciliani»
- Imprese, Mazzetti (FI): “Congratulazioni a Nico Gronchi eletto all’unanimità presidente nazionale di Confesercenti, commercio e prossimità sono il futuro
- UniMORE ricorda Matteo Notarianni con un attestato alla memoria
- Covid, Ciani (PD-IdP): Schillaci fornisca atti transazione Stato-JC Electronics
- PER CONTO DI FONDAZIONE TROSSI UBERTI – martedì 20 ottobre alle ore 12 conferenza stampa in battello
- Agenzia regionale 1085.26 Casili Miglietta Presentazione Scuola d’amore
- Agenzia nr. 1739 – Trenta milioni per le imprese agricole, Passero (Per la Puglia): “Dalla Regione Puglia segnale concreto di ascolto e sostegno
- Lo sviluppo dello Sslng in ambito terrestre e portuale – Giovedì alle 10 diretta webtv – Saluto di Benvenuto
- Ucraina, Galuzin chiude ai negoziati con l’Europa occidentale: «Al momento non c’è nulla da discutere»