(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – gio 12 dicembre 2024 Presentata la settima edizione della manifestazione. Focus sui temi di etica
sociale con sei appuntamenti a ingresso libero. Si parte domenica 15 dicembre
con Iannacone al Museo del Balì
Giornalismo d’inchiesta protagonista al Festival
‘Macchie e Inchiostri’
PESARO – Torna il festival ‘Macchie e Inchiostri’ a Colli al Metauro incentrato sul
giornalismo d’inchiesta. La settima edizione della rassegna si articolerà da domenica 15
dicembre a domenica 23 febbraio, con sette appuntamenti ad ingresso libero. La
manifestazione è stata presentata nella sala Angelini dal presidente Giuseppe Paolini, dal
sindaco di Colli al Metauro Pietro Briganti, dall’assessore comunale alle Politiche
culturali Francesco Tadei e dal presidente dell’associazione culturale ‘Macchie e
inchiostri’ e direttore artistico della manifestazione Paolo Frigerio. Che spiega: «Il
giornalismo d’inchiesta smuove le coscienze. L’inchiesta implica un’indagine
approfondita, spesso rischiosa e costosa perché ricercare la verità ha un prezzo. La
rassegna sarà l’occasione per interrogarsi sull’attuale sistema informativo: oggi abbiamo
bisogno del giornalismo investigativo». Il festival esplorerà i grandi temi di etica sociale,
«con uno sguardo attento alle sfide odierne: dall’energia nucleare ai danni che
provocherebbe la scomparsa delle api. Passando per la guerra nel Medio Oriente e
l’allevamento di pesci, crostacei e molluschi in ambiente confinato. E ancora: con un
‘reading concert’ esploreremo la potenza della letteratura. Con la forza della narrazione
parleremo di ingiustizie e verità nascoste, portando alla luce vicende dimenticate», osserva
il direttore artistico della rassegna. «La manifestazione, attraverso la professionalità degli
ospiti, permette di dare voce a tante battaglie civili, ricercando la verità con il giornalismo
d’inchiesta e stimolando il confronto nella comunità – sottolinea il presidente Paolini -. E’
uno spirito che si è sempre mantenuto all’interno di un Festival che negli anni è cresciuto,
riscuotendo riscontri molto positivi anche in termini di partecipazione. Le tematiche scelte
per la settima edizione riguardano il futuro della società e anche per questo sono di grande
interesse». Aggiungono il sindaco Briganti e l’assessore Tadei: «’Macchie e Inchiostri’ è la
nostra migliore occasione per portare ai cittadini importanti dibattiti su temi di attualità. La
partecipazione alla vita pubblica passa necessariamente per la conoscenza delle grandi
dinamiche che muovono sopra di noi. Quest’anno dedichiamo il festival
all’approfondimento di questioni legate al cambiamento climatico e alla sicurezza
energetica. E nell’anno in cui la nostra comunità è stata pesantemente scossa da un terribile
femminicidio torniamo a parlare, attraverso un reading concert, di violenza di genere: tema
per cui la sensibilizzazione non è mai abbastanza. Mai come quest’anno in cui Pesaro è
capitale della cultura, Macchie e Inchiostri può crescere e arrivare lontano». La rassegna
‘Macchie e Inchiostri’ è promossa dall’omonima associazione culturale, in collaborazione
Aggiornamenti e informazioni nelle pagine fb e instagram della manifestazione e sul sito
www.macchieinchiostri.it.
Ecco il calendario degli appuntamenti:
Domenica 15 dicembre, alle ore 17, al Museo del Balì di Saltara, è in programma
l’incontro ‘Dalla tua parte. Il giornalismo come strumento etico di ascolto e racconto’
con il giornalista Domenico Iannacone, già inviato di punta di Ballarò e Presa diretta. Ha
ideato e condotto per sette edizioni il programma d’inchiesta ‘I dieci comandamenti’ e dal
2019 è in onda con ‘Che ci faccio qui’, uno tra programmi di approfondimento più seguiti
di RaiTre. Tra gli altri riconoscimenti ha vinto il Premio Paolo Borsellino, il Premio
Goffredo Parise, il Premio Baffo Rosso, Il Premiolino e per cinque volte il Premio Ilaria
Alpi. «Le storie più straordinarie – sottolineano i promotori – spesso passano inosservate,
eppure sono quelle che raccontano più a fondo la realtà. Domenico Iannacone, con il suo
sguardo neorealistico, ci accompagna in un percorso di riflessione, portando alla luce vite
e vicende dimenticate. Iannacone invita il pubblico a seguirlo nei luoghi che ha esplorato,
condividendo le emozioni, i ricordi, la bellezza e il dolore delle storie che ha incontrato.
L’appuntamento sarà l’occasione per esplorare insieme i bisogni collettivi, le ingiustizie e
le verità nascoste. Con la potenza di una narrazione che scava nella realtà del Paese».
Domenica 12 gennaio, alle ore 17, nell’ex chiesa del Gonfalone di Saltara, è in
programma l’incontro ‘Dai cinque sensi dei mieli alla salute delle api’ con la giornalista,
ricercatrice indipendente e apicultrice Barbara Bonomi Romagnoli e la biologa, esperta e
docente di analisi sensoriale dei mieli presso l’Albo nazionale Mariassunta Stefano,
referente tecnica dei progetti nel settore apistico per l’Amap-Agenzia regionale delle
Marche. «Un’occasione preziosa per conversare di api e insetti impollinatori e della loro
difficoltà a sopravvivere in un pianeta che risente del cambiamento climatico e delle azioni
nocive dell’umanità. Il dialogo proseguirà con una degustazione guidata di mieli, specchio
della biodiversità e cartina di tornasole dei nostri territori, attraverso l’introduzione
all’analisi sensoriale dei mieli. Il racconto sarà incentrato sugli alveari, per comprendere
come funzionano e come producono i mieli e gli altri prodotti: cera, polline e pappa reale»,
evidenziano gli organizzatori.
Domenica 26 gennaio, alle ore 17, nel Centro civico di Villanova, è in programma
l’incontro ‘Oltre le macerie: serve un Medio Oriente europeo’ con il saggista e arabista
Lorenzo Trombetta (senior analyst per Ansa e Limes) e il giornalista Davide Lerner,
voce di Radio 3 e ricercatore al Reuters Institute di Oxford. Modera Asmae Dachan.
«Finché trattiamo la regione come un “fuori da noi” – affermano gli organizzatori – ci
troveremo sempre con “guerre in Medio Oriente” e con un cumulo di macerie, dolore e
rabbia. Serve dunque che alcuni principi universali – quelli presenti nella Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo e in molte carte costituzionali – vengano promossi: non
democrazia dall’alto, ma trasversalità e uguaglianza di diritti e doveri, al di là delle
appartenenze. Perché questo accada bisogna capire e immergersi, affiancare a uno sguardo
ad ampio spettro quello profondo che scende nella vita concreta degli uomini, delle donne
e delle loro comunità. Come ad esempio quella del villaggio frontaliero di Hila, che
racchiude la storia di due popoli in conflitto».
Sabato 1 febbraio, alle ore 21, nell’ex Chiesa del Gonfalone di Saltara, è in programma
il reading teatrale «Leggere Lolita a Teheran» tratto dal romanzo di Azar Nafisi (edito da
Adelphi), a cura dell’attrice, drammaturga e attivista Cinzia Spanò. Le musiche saranno
eseguite dalla violinista Marta Pistocchi. «Il reading è nato dal desiderio di sostenere le
proteste scoppiate in Iran nel 2022 dopo la morte di Mahsa Amini – osservano gli
organizzatori -, seguita al suo arresto da parte della polizia morale per non aver indossato
correttamente il velo. Ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International e ha debuttato in
prima nazionale il 25 novembre 2022 su Rai Radio 3, in occasione della giornata
internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Vuole essere un omaggio
al coraggio delle donne iraniane e, idealmente, intende creare una connessione con le
donne che nel mondo stanno lottando contro ogni forma di oppressione».
Domenica 9 febbraio, alle ore 16, nella Sala della Comunità di Calcinelli, è in
programma l’incontro ‘Energia nucleare e transizione energetica. Viaggio all’interno
di una tecnologia complessa, che affascina e divide’. Partecipano il dirigente di ricerca
del Cnr, membro dell’Accademia nazionale delle Scienze e direttore della rivista di
scienza Sapere Nicola Armaroli e il docente di Impianti Nucleari al Politecnico di Milano
Marco Ricotti, presidente del Consorzio interuniveristario per la Ricerca tecnologica
nucleare, coordinatore del gruppo di lavoro sugli Smr (Small modular reactors) della Iaea
a Vienna. Modera il giornalista Davide Re, viceresponsabile di Agorà, redazione culturale
di Avvenire. «Il dibattito – spiegano gli organizzatori – sarà incentrato sui quesiti del
momento: le centrali nucleari a fissione di nuova generazione possono produrre
quell’energia che serve a una transizione ecologica compatibile con i bisogni dei cittadini,
del sistema industriale, della mobilità elettrica e delle nuove tecnologie, come
l’intelligenza artificiale? Oppure quando parliamo di una nuova generazione del nucleare
in realtà ci riferiamo solo a una serie di progetti di ricerca su tecnologie già note da
decenni e attualmente non disponibili sul mercato? E i mini-reattori costituiscono una
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