(AGENPARL) - Roma, 30 Novembre 2024 - (AGENPARL) – sab 30 novembre 2024 **“Universalismo, gratuità, qualità”. Giani presenta il “Manifesto
per l’infanzia”**
/Scritto da Antonio Cannata, sabato 30 novembre 2024/
“Universalismo, gratuità, qualità”. Sono i tre concetti fondamentali
attorno ai quali ruota il “Manifesto per l’infanzia, che il presidente
Eugenio Giani ha presentato oggi a Villa Vittoria del Palacongressi di
Firenze.
La presentazione del Manifesto ha chiuso i lavori di “Conoscere e
riconoscere l’infanzia”, il convegno nazionale svoltosi a Firenze a cui
hanno partecipato oltre 100 relatori del mondo accademico, delle
istituzioni, del sistema educativo, e che ha ricevuto anche la medaglia del
Presidente della Repubblica, premio di rappresentanza che testimonia
l’adesione all’iniziativa del Capo dello Stato.
Nella plenaria odierna sono intervenuti, oltre all’assessora all’istruzione
Alessandra Nardini Luigina Mortari (Università di Verona), Anna Bondioli
(Università di Pavia), Fabio Dei (Università di Pisa), Cristina Giachi,
presidente della Commissione istruzione, formazione, cultura del Consiglio
regionale, e in video collegamento Chiara Saraceno (Università di Torino).
Sul palco è salito per esibirsi in un intermezzo musicale anche il coro
dei bambini e delle bambine della Scuola di Musica di Fiesole.
“Abbiamo voluto elaborare il Manifesto per sancire il diritto
all’educazione fin dai primi anni di vita e per dare cornice ai motivi per
cui in Toscana vogliamo arrivare a fare su questo diritto una battaglia”,
ha spiegato il presidente, ricordando la scelta di mettere in campo una
misura come “Nidi Gratis”.
“I principi che enunciamo nel documento costituiscono un nostro dovere
verso le nuove generazioni”, ha sottolineato il presidente che nel suo
intervento a tenuto a evidenziare il valore dei questo “documento”
lanciato proprio il 30 novembre, giorno in cui da 25 anni la Toscana
celebra l’abolizione delle pena di morte da parte del Granduca di Toscana
Pietro Leopoldo. “Un segno della cultura dell’umanesimo nata e radicata
in questa terra”, ha aggiunto il presidente.
Il Manifesto per l’infanzia
– Come si legge nel sottotitolo, rivendica “Il diritto all’educazione fin
dai primi anni di vita”.
La Carta nasce dall’elaborazione avviata in questi anni sulle politiche
educative della Toscana, che ha consentito di rendere concreta una misura
cardine della legislatura come Nidi Gratis.
Ora il Manifesto ha l’obiettivo della sua condivisione in ampi settori
della società italiana per diffondere una cultura diffusa per il sostegno
delle politiche per l’infanzia e dei servizi educativi, fondata su un
principio: “Le bambine e i bambini cittadini da subito”.
L’educazione di qualità è “azione culturale essenziale – recita il
Manifesto – in quanto risponde alla necessità di offrire alle bambine e ai
bambini le esperienze che possono nutrire il loro divenire” e costituisce
elemento fondamentale per contrastare “l’impoverimento educativo” delle
nuove generazioni.
Il documento si articola in quattro dichiarazioni di principio seguite da 6
azioni da condividere a livello nazionale, “per rendere effettivo il
diritto all’educazione a partire dalla nascita” in tutto il Paese: dalla
necessità di affermare l’orientamento universalistico delle politiche per
l’infanzia, definito “condizione necessaria per ridurre le diseguaglianze
e favorire inclusione e coesione sociale”, alla gratuità dei servizi
zero sei anni in tutto il paese, fino alla necessità di riformare la
formazione universitaria e rinnovare i contratti del personale educativo.
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