(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2024 - (AGENPARL) – ven 29 novembre 2024 **Giorno della Memoria, torna la winter school per insegnanti**
/Scritto da Antonio Cannata, venerdì 29 novembre 2024/
Lectio magistralis di autorevoli storiche e storici come Anna Foa e Nicola
Labanca. Dialoghi con autrici e autori dei più recenti saggi sulla
Resistenza, sulla banalità del male dei progetti di sterminio del regime
nazista, sulla figura di Giacomo Matteotti.
Sono gli appuntamenti principali della nuova edizione di “Storia e
Memorie”, la winter school per insegnanti sui temi della Memoria che ogni
anno la Regione organizza grazie alla Fondazione Museo e Centro di
Documentazione della Deportazione e Resistenza e all’Istituto Storico
Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, con la collaborazione
dell’Ufficio Scolastico Regionale.
“Il ciclo di incontri formativi che organizziamo in vista del 27 gennaio
è un’attività a cui teniamo moltissimo. Rappresenta un tassello
fondamentale nello sviluppo delle nostre politiche per la Memoria di cui
siamo orgogliose e orgogliosi e che sentiamo come nostro preciso dovere”,
spiega l’assessora a istruzione e cultura della Memoria Alessandra Nardini.
“L’obiettivo è sostenere la formazione delle e dei docenti per coltivare
la Memoria a partire dalle scuole, fornendo materiali, riflessioni, spunti
di analisi”, prosegue Nardini, ricordando che “la winter school ha
accompagnato negli anni l’organizzazione del Treno della Memoria e del
Meeting del Giorno della Memoria”.
La nuova edizione di “Storie e Memorie” richiama nel sottotitolo l’80
anniversario della liberazione del campo di Auschwitz. A partire da
domenica 1° dicembre, si articola in due giornate in presenza, aperte dai
saluti istituzionali dell’assessora Alessandra Nardini, e in quattro
incontri di approfondimento on line.
Al via domenica 1° dicembre con la prima giornata in presenza al Memoriale
delle Deportazioni di viale Giannotti a Firenze. In programma la lectio
magistrale di Anna Foa sulla Shoah e le domande sull’oggi, il tour virtuale
di Michele Andreola che condurrà le e i partecipanti nelle sezioni non
accessibili del Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, il dialogo con
Frediano Sessi per presentare il suo ultimo saggio “Oltre Auschwitz.
Europa orientale, l’Olocausto rimosso”.
Il secondo appuntamento in presenza sarà invece ospitato, domenica 2
marzo, nella sala Giovanni Gronchi del Parco di San Rossore dove Vittorio
Emanuele III appose la firma sulle leggi razziali.
In questa occasione, la lectio magistralis sarà tenuta da Nicola Labanca,
mentre Vittoria Franco proporrà itinerari filosofici intorno al male del
Novecento. Nel pomeriggio la presentazione con l’autrice Anna Veronica
Pobbe di “Un manager del Terzo Reich. Il caso Hans Biebow”, sulla
vicenda dell’amministratore del ghetto di Lodz, considerato uno dei
peggiori criminali nazisti.
Tra il 18 dicembre 2024 e il 26 febbraio 2025, i quattro incontri di
approfondimento on line alle ore 18, tra i quali spiccano il dialogo con
Stefano Caretti, coautore, assieme Marzio Breda, di “Il nemico di
Mussolini. Giacomo Matteotti, storia di un eroe dimenticato” e la
presentazione di “Storia internazionale della Resistenza italiana”, con
gli interventi della curatrice Chiara Colombini, del curatore Carlo Greppi
e degli autori dei saggi.
“Per non dimenticare, per impedire tentativi di negazionismo e di
revisionismo e per contrastare i rigurgiti nazifascisti a cui assistiamo –
osserva Nardini – abbiamo il dovere di far conoscere quanto è stato
profondo l’abisso toccato dell’umanità, l’orrore della Shoah, delle
persecuzioni e delle deportazioni attuate dal nazifascismo”. “Questo
compito – aggiunge Nardini – è ancora più importante oggi, che le
testimoni e i testimoni di quel periodo ci stanno lasciando e che i
tentativi di negazionismo e revisionismo hanno trovato spazio persino nelle
istituzioni”.
“Per questo – conclude l’assessora – abbiamo pensato ad un calendario di
incontri che non solo ripercorra i vari aspetti dell’universo
concentrazionario nazista e fascista, ma si interroghi anche sulla fase che
stiamo vivendo e colga l’occasione di nuove pubblicazioni editoriali per
arricchire la conoscenza sia sulle persecuzioni nazifasciste che su ciò
che hanno rappresentato l’antifascismo e la Resistenza. La conoscenza e la
Memoria sono i vaccini più efficaci che abbiamo e che dobbiamo
diffondere”.
Per informazioni:
Fondazione Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza
www.museodelladeportazione.it
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