(AGENPARL) - Roma, 28 Novembre 2024 - (AGENPARL) – gio 28 novembre 2024 **Disabilità e progetto di vita, firmato accordo Regione-Università Roma
/Scritto da Massimo Orlandi, giovedì 28 novembre 2024 alle 11:47/
“Ogni persona deve avere la possibilità di esprimere le proprie
capacità e realizzare il proprio progetto di vita. E’ questo il grande
obiettivo di fondo delle nostre politiche sociali, in particolare di quelle
rivolte a persone con disabilità. Un obiettivo per il quale il progetto
“A good life” ha un valore strategico, perché permette di valutare i
passi avanti che facciamo e di indicare i potenziali miglioramenti”.
Lo ha detto l’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli, apponendo
la firma con la quale viene riconfermato l’accordo con l’Università Roma 3
per proseguire una azione di valutazione del modello regionale di presa in
carico delle persone con disabilità e di accompagnamento alla sua
implementazione.
La conferma dell’accordo con l’Università è stato parte integrante di una
mattinata di lavoro e di confronto intitolata proprio “A good life” che
si è svolta a Firenze, presso “Il Fuligno”, cui hanno partecipato
numerosi componenti delle UVMD (Unità di Valutazione Multidisciplinare per
la Disabilità) della Toscana e operatori e personale delle direzioni delle
Società della Salute/Zone Distretto e dei Dipartimenti sociali e sanitari
delle Asl.
Il progetto “A good life” è un tassello del più ampio e articolato
lavoro che la Regione Toscana sta portando avanti da anni per definire e
potenziare il modello regionale di presa in carico della persona con
disabilità.
Un percorso che ha consentito di dotare il sistema territoriale di servizi
integrati per le persone con disabilità, di indirizzi, procedure e
metodologie e di specifici strumenti innovativi con l’obiettivo finale di
favorire percorsi di presa in carico e di accompagnamento caratterizzati da
un approccio omogeneo. Il tutto a partire da un obiettivo di fondo: il
Progetto di vita lo si costruisce con la persona e con la famiglia, facendo
emergere i bisogni e al tempo stesso desideri e obiettivi di vita, mettendo
al centro la persona nel suo complesso e creando un vero e proprio
percorso, che sia in grado di dare assistenza e opportunità.
“A good life” interviene in questo percorso per valutare
l’appropriatezza degli strumenti operativi e di presa in carico attivati e
per individuare i miglioramenti attuabili. La giornata di stamani è
servita proprio a condividere i risultati del lavoro svolto nell’ultimo
anno e mezzo e a focalizzare i prossimi impegni comuni.
“La ricerca – evidenzia Serena Spinelli – è un’analisi del modello
regionale effettuata secondo la metodologia di ricerca partecipata con gli
operatori, attraverso casi di studio nei tre territori che sono stati
oggetto del percorso. Un lavoro prezioso che ha consentito anche di mettere
insieme una grande quantità di dati e informazioni utili per migliorare e
per mettere a regime il modello in maniera omogenea e diffusa sul
territorio regionale.
In relazione all’accordo riconfermato l’assessora ha poi aggiunto:
“Abbiamo rinnovato un accordo importante, perché consente di unire la
pratica del lavoro quotidiano degli operatori con la ricerca, consentendoci
così di vedere quanto e come le disposizioni e le linee di indirizzo
contenute nei nostri atti regionali si traducano in azioni in grado di
incidere positivamente sulla vita delle persone. L’ accordo permetterà di
proseguire il lavoro per attuare in maniera coerente il percorso previsto
dalla riforma nazionale sulla valutazione della persona con disabilità e
per la costruzione del progetto di vita. Un lavoro che vede la Toscana
pronta e in posizione già avanzata, visto che su questo stiamo lavorando
già da alcuni anni”.
Sul versante universitario, il valore della collaborazione con la Regione
è stato evidenziato da Andrea Bilotti, Docente del Dipartimento di Scienze
della Formazione dell’Università Roma Tre nonché Responsabile Scientifico
del progetto “A good life”.
“Regione Toscana si distingue, nel panorama nazionale, per l’impegno
nell’accompagnare i territori e i professionisti con un approccio integrato
e interprofessionale, promuovendo i diritti delle persone con disabilità.
Il nostro lavoro di ricerca, sviluppato attraverso una metodologia
partecipativa, ha avuto l’ambizione di contribuire a tradurre i principi
della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e la
Strategia Europea 2030, oltre alla più recente riforma sulla disabilità
del 2024 in azioni concrete, mettendo al centro la persona e valorizzando
il contributo di tutti gli attori coinvolti”.
“Il nostro obiettivo è studiare prospettive innovative e portare ad
evidenza il ruolo dei diversi attori in un percorso partecipativo e
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