(AGENPARL) - Roma, 27 Novembre 2024(AGENPARL) – mer 27 novembre 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 27/11/2024, ore 11:33
Nota ai media!
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I lavori del plenum vengono trasmessi in diretta sulla homepage http://www.consiglio-bz.org e sul canale YouTube del Consiglio provinciale. Su quest’ultimo è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web http://www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere.
Consiglio
Lavori Consiglio: Incentivi per cani da pastore, Trasporto scolastico -2
Mozioni di Wir Bürger/Team K e Team K.**
In apertura della seduta di questa mattina del Consiglio provinciale, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto che nel corso della giornata il presidente della provincia informasse i capigruppo in merito alle consultazioni sull’Autonomia. Il presidente Arnold Schuler ha risposto che ne avrebbe parlato con il pres. Kompatscher.
Andreas Colli (Wir Bürger – Noi cittadini – Nëus Zitadins) ha quindi presentato la Incentivi anche per cani da pastore e da protezione delle greggi (presentata dai conss. Colli e Ploner Franz il 06/11/2024), sottoscritta da Wir Bürger e Team K, al fine di impegnare la Giunta provinciale a esaminare i criteri per la promozione delle misure di protezione del bestiame al fine di verificare se sia possibile includere le spese di acquisto, di veterinario, di alimentazione e di addestramento dei cani da protezione del bestiame e da pastore. In questo modo, sarebbe possibile finanziare adeguatamente anche queste forme di protezione del bestiame e quindi il ricorso ai cani da protezione del bestiame e da pastore, cosa che finora i criteri attuali non hanno considerato. Colli ha spiegato che gli incentivi per le recinzioni sono spesso inutili perché esse vengono superate dai predatori e inoltre le prede non possono scappare, mentre i cani da pastore sono più efficaci: essi però comportano delle spese, perché perché ogni gregge ce ne vogliono due o tre, e ognuno costa dai 3 ai 5.000 €, va addestrato, nutrito e curato adeguatamente.
Franz Ploner (Team K), cofirmatario, ha chiarito che le migliaia di animali da allevamento al pascolo in alto Adige sono a rischio di attacco da parte dei predatori, e che i cani da pastore sono una protezione adeguata, che riduce inoltre il numero di ferimenti in casi di attacco effettivo, e tuttavia sono costosi. Importante è anche la formazione di pastori e pastore.
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha sottolineato che l’Alto Adige è una provincia a vocazione turistica, ma in altri Paesi si è dimostrato che i cani da pastore sono un pericolo proprio per i turisti. bisognerebbe agire invece a monte, con una regolamentazione mirata per i predatori, e anche a Bruxelles si sta lavorando in questa direzione: ci si augura che il nuovo esecutivo proceda velocemente.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion), ricordando che del tema si era parlato nella scorsa legislatura e che la giunta aveva detto che i cani non venivano sostenuti finanziariamente, ha evidenziato che come l’esecutivo prevede finanziamenti per le recinzioni, lo potrebbe fare anche per i cani da guardiania: è a sua discrezione. Anch’egli ha ribadito il costo di questi animali, anche in merito ai corsi formativi, aggiungendo però che, secondo gli esperti, se stanno fuori dalle recinzioni possono essere aggressivi con altri cani o con escursionisti, quindi devono essere impiegati insieme alle recinzioni. Bisognerebbe prevedere anche un’assicurazione.
Secondo Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), quella proposta è una soluzione parziale. Ci sono 9.900 aziende agricole con animali, ricorrere ai cani richiederebbe un finanziamento pubblico di 60-90 milioni €: si combattono i sintomi, invece che agire a monte, regolamentando la possibilità di abbattimento, come possibile nei Länder austriaci. La politica deve avere il coraggio di pretendere ciò che funziona altrove.
Franz Locher (SVP) ha invitato a lanciare un segnale nei confronti dei contadini, pur ritenendo come Knoll che la soluzione definitiva è l’abbattimento, che tuttavia non è così facile da introdurre. Va ricordato che gli Stati entrati nella UE dopo il 1997 hanno possibilità diverse rispetto agli Stati fondatori della UE. La mozione non è una soluzione ma è un passo nella direzione giusta.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha chiesto votazione separata delle premesse e della parte deliberante: voteranno a favore di quest’ultima, in quanto soluzione pragmatica a tutela delle greggi.
Harald Stauder (SVP) ha chiarito che obiettivo di tutti è tutelare l’agricoltura di montagna; tuttavia misure standardizzate che valgono per tutti non ci sono, bisogna verificare le diverse necessità. Bisogna anche tenere conto degli importi: non tutti gli agricoltori avranno bisogno dei cani da guardianìa. Bisogna puntare a una convivenza tra diverse specie, ma c’è bisogno di un quadro ben preciso per adottare passi ulteriori. La proposta è valida e la SVP la sosterrà.
L’ass. Luis Walcher ha ringraziato Colli per la presentazione della mozione, alla cui formulazione aveva contribuito. Introdurre i cani da pastore è un passo importante, anche considerando che una regolamentazione come richiesta da Knoll è problematica, quindi i lupi continueranno a esserci. si sta cercando di trovare un accordo a livello UE, anche con rappresentanti di altre regioni che nel frattempo hanno cominciato a vivere lo stesso problema. Importante è fare una verifica come richiesto nella parte dispositiva. La delibera sul tema della Giunta provinciale permette già di tutelare bene le greggi, ma è giusto esaminare la proposta dei cani, non contenuta nella delibera, e procedere a una verifica. L’obiettivo è comunque cambiare il quadro normativo. Andreas Colli ha condiviso l’importanza della verifica, anche perché l’introduzione dei contributi non comporti un corrispondente aumento dei prezzi dei cani, ma vada a favore degli allevatori. La proposta è un intervento parziale, fino a che non saranno possibili gli abbattimenti. In quanto ai possibili conflitti con gli escursionisti, ovviamente ci vogliono anche recinzioni e una formazione adeguata dei pastori. In altri Paesi, è il pastore che poi provvede all’assicurazione. La mozione è stata posta in votazione per parti separate e approvata: le premesse con 29 sì e 3 no, la parte dispositiva con 31 sì (unanimità).
È quindi ripresa la trattazione, iniziata, della Servizio di trasporto scolastico a partire dal primo giorno di scuola (presentata dai conss. Rieder, Ploner e Köllensperger il 30/10/2024), con cui Maria Elisabeth Rieder (Team K) proponeva di impegnare la Giunta provinciale 1. a sollecitare la Ripartizione informatica a provvedere alla digitalizzazione della procedura di presentazione delle domande per il servizio di trasporto scolastico, in modo da consentire la presentazione online delle domande già a partire dall’anno scolastico 2025/2026; 2. a prevedere che in futuro solo gli alunni/le alunne che ricorrono al servizio di trasporto scolastico per la prima volta o che cambiano scuola o luogo di residenza debbano ripresentare la domanda; 3. a valutare se i criteri di assegnazione dei servizi di trasporto scolastico debbano essere modificati al fine di introdurre criteri preferenziali per le aziende di auto a noleggio con conducente disponibili a offrire il servizio di trasporto scolastico per masi isolati e difficilmente raggiungibili (ad esempio, assegnando punti di svantaggio e quindi un maggiore compenso per il servizio di trasporto scolastico).
L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che il servizio è molto complesso, quindi ogni proposta è ben vista. La spesa va dagli 8 ai 12 milioni, circa 2.000 € per alunno all’anno: un investimento buono ma certamente importante, e si è sempre cercato di trovare soluzioni adeguate. Il trasporto scolastico è importante soprattutto per i masi lontani, che altrimenti verrebbero abbandonati, ma va detto che è sempre più difficile trovare imprese disponibili per quella che in passato era un’attività secondaria, ora non più; inoltre anche la scuola ha orari diversi. Definire nodi e tratte è una sfida, ma non è opportuno assegnare i servizi ai Comuni perché vanno garantite pari condizioni su tutto il territorio. Se il numero degli alunni è troppo basso, si dà un rimborso kilometrico, ma per lo più anche richieste con pochissimi alunni sono state approvate. In quanto al dispositivo, si è favorevoli alla digitalizzazione, ma non è possibile la realizzazione entro il 2025/26 – bisognerebbe modificarlo in questo senso, inoltre vanno modificate le direttive; degli altri si può parlare, quanto previsto al punto 3 è vero, ma così come formulato il dispositivo non si può accogliere. L’assessore ha quindi proposto di confrontarsi in merito. Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha rilevato che dalla discussione era emerso che il tema sta a cuore a tutti; vero è che è complesso. Ha quindi risposto agli interventi di ieri, e infine ha accettato la proposta di modificare la parte deliberante al fine di approvarla insieme: “Sarebbe un segnale importante”.
(continua)
**MC
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