(AGENPARL) - Roma, 24 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – gio 24 ottobre 2024 **Approvato il Progetto Integrato di Distretto “Vivaismo per un futuro
sostenibile”**
/Scritto da Chiara Bini, giovedì 24 ottobre 2024 alle 09:54/
Si è chiuso con successo un nuovo Progetto Integrato di Distretto
nell’ambito delle risorse del PSR 2014/2022: parliamo del progetto
“Vivaismo per un futuro sostenibile”. Realizzato interamente in
provincia di Pistoia, il progetto di questo distretto ampio e complesso,
genera la liquidazione di un contributo complessivo di circa 4,5 milioni di
euro a fronte di oltre 12 milioni di euro di investimenti a favore di 42
aziende che operano nel settore vivaistico.
Così, dopo l’approvazione, nel febbraio scorso, del Progetto Integrato di
Distretto “Toscana Sud”, il nuovo arrivato appena approvato è il risultato
del partenariato coordinato dall’associazione dei Vivaisti Italiani che
hanno confermato la validità del progetto selezionato e l’efficacia degli
investimenti sostenuti.
“Uno strumento, quello dei PID – ha detto la vicepresidente e assessora
Stefania Saccardi – in cui la Regione Toscana ha creduto per prima in
Italia. Questo dei Vivaisti è un bel risultato ottenuto grazie all’apporto
di tutti gli uffici regionali composti oltre che dall’ufficio tecnico di
Pistoia/Prato anche da quello di Grosseto/Siena, responsabile del
procedimento per quanto riguarda la programmazione dei PID, inolte degli
uffici centrali di Novoli, che grazie alla loro esperienza pluriennale
hanno sostenuto la fase iniziale del procedimento, così come di Artea.
Questa esperienza mi auguro possa rappresentare un modello utile e
ripetibile per la corretta gestione dei flussi, fondato su un presidio
costante di tutte le fasi procedimentali e sulla fattiva collaborazione tra
diversi settori. Inoltre, il rispetto, per quanto possibile, dei tempi
istruttori indicati nei bandi, è stato un valore sia per la Regione che
per le aziende beneficiarie, che hanno così la possibilità di programmare
gli investimenti finanziati con maggiore sicurezza e tranquillità e di
rientrare, almeno per una parte delle spese sostenute, entro scadenze
ragionevoli”.
“E’ stato raggiunto un grande risultato da parte di tutte le aziende
coinvolte, compresa quella di cui sono titolare, realizzando il 100% degli
investimenti dichiarati – ha detto Alessandro Michelucci, presidente
dell’associazione Vivaisti italiani – Il nostro settore continuerà a
investire per migliorarsi ancora e innovarsi soprattutto per rimanere
leader nei confronti degli altri paesi europei. Le sfide che ci attendono
nei prossimi anni sono la qualità,la sostenibilità,il risparmio
energetico e idrico. Le aziende dell’associazione aderiscono con
determinazione a progetti fedeli a queste aspettative”.
Grazie all’attuazione del progetto di distretto le aziende del comparto
vivaistico pistoiese hanno migliorato gli standard ambientali e certificato
il loro status operativo. Dal punto di vista dell’occupazione si è
registrato un aumento di addetti a dimostrazione che gli investimenti hanno
avuto una diretta ricaduta sul livello occupazionale.
In particolare: si è potenziata la dotazione di
macchine/attrezzature/impianti, si sono migliorate le infrastrutture
aziendali e ampliati e ammodernati i vivai, cioè la base produttiva. In
particolare sono stati allestiti nuovi vivai di moderna concezione, e
soprattutto a ridotto impatto; sono state installate serre ed ombrari con
relativa impiantistica, sono stati acquistati mezzi ed attrezzature per la
movimentazione del prodotto e per le operazioni colturali con una marcata
preferenza per l’implementazione di sistemi migliorativi delle condizioni
di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sono inoltre aumentate le aziende in possesso di certificazioni ambientali
sia in termini assoluti che relativi, nel senso che alcune hanno aggiunto
ulteriori e più restrittive tipologie di certificazioni a quelle possedute
in precedenza.
L’arco di tempo impiegato per portare a termine il percorso del PID
pistoiese, è stato di 2 anni e 9 mesi che rende l’idea di quanto siano
stati compressi i tempi morti degli uffici regionali, praticamente
inesistenti, vista la durata minima della vita di progetti d’investimento
così complessi (24 mesi).
Proseguono, nel frattempo, gli interventi che si realizzano all’interno
degli altri 3 PID finanziati dalla Regione che potrebbero essere tutti
approvati entro il 2024. QuIl PID “Insieme per il Distretto: vino e
territorio” (capofila Associazione Distretto Rurale del Chianti), il PID
“Also of Wine” (capofila Fondazione territoriale Brunello di Montalcino) e
il PID “Hub per la commercializzazione dei fiori e delle piante” (capofila
Flora Toscana Società Agricola Cooperativa). Si parla di un complesso di
investimenti che per i medesimi progetti che coinvolgono oltre 40 imprese
localizzate nella zona del Chianti Classico, del Brunello di Montalcino e
nel distretto del florovivaismo di Pistoia e Lucca sono prevedono circa 18
milioni di euro e un contributo totale di circa 7,5 milioni di euro.
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