
(AGENPARL) – mer 23 ottobre 2024 “Il MASE raccoglie con favore l’indicazione del deputato Mattia circa la
promozione dello strumento della stipula dei contratti assicurativi volti
alla copertura di eventuali danni ambientali, da includere nell’ambito
delle attività ordinariamente svolte per la prevenzione ed il contrasto del
danno, nonché in quelle rivolte alla comunicazione istituzionale, che sarà
opportunamente valutata nel quadro delle risorse disponibili in sede
ministeriale”. Lo ha detto il viceministro dell’Ambiente, Vannia Gava,
rispondendo in Commissione Ambiente ad una interrogazione presentata dal
deputato di Fratelli d’Italia, Aldo Mattia, sulla necessità di “promuovere,
per quanto di competenza, una campagna istituzionale di informazione
finalizzata a rendere maggiormente efficace la tutela dell’ambiente
mediante la diffusione di una maggiore consapevolezza dell’utilità della
stipula di polizze assicurative a copertura dei danni ambientali”. Per il
viceministro “non si può che concordare con quanto indicato dal deputato
Mattia, infatti spesso molte aziende hanno un connaturato rischio, più o
meno elevato, di incorrere in un danneggiamento durante le varie fasi di
svolgimento delle proprie attività imprenditoriali. Le ricadute, seppure
nell’ipotesi di una leale e tempestiva azione di localizzazione e
delimitazione del danno, impattano necessariamente sull’ambiente,
sull’habitat e quindi in ultima analisi sui cittadini, per un periodo di
tempo indefinito”. “La materia delle polizze assicurative – ha aggiunto il
viceministro – è complessa e di natura interdisciplinare. Tra le cause
della scarsa penetrazione di tale strumento, non è solo da considerare la
ridotta diffusione in termini di cultura aziendale, ma anche il costo
elevato delle polizze assicurative che incide sulla pianificazione
finanziaria di un’attività di impresa. D’altro canto, il MASE destina
annualmente un’importante quota di risorse per l’avvio o lo svolgimento di
attività di messa in sicurezza, bonifica e risanamento dei Siti di
Interesse Naturale e dei siti cosiddetti orfani. Analogamente in ambito
locale, gli enti territoriali sono spesso investiti del problema delle
bonifiche di propria pertinenza. Si deve inoltre considerare il fattore
temporale correlato al contenzioso, che inevitabilmente incide sulle
attività di messa in sicurezza e bonifica dei siti sottoposti al danno. Si
rammenta infatti che il MASE è impegnato per l’individuazione e la
quantificazione del danno, e per la determinazione delle responsabilità
anche in sede giudiziaria, con il conseguente esercizio delle azioni di
risarcimento e di ripristino in sede civile e penale, anche attraverso
l’adozione di ordinanze per la riparazione”. Soddisfazione è stata espressa
dal deputato Mattia, per ” la buona volontà e l’impegno del ministero”.