(AGENPARL) - Roma, 22 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mar 22 ottobre 2024 Rassegne teatrali, concerti, performance, opere di land art, residenze,
installazioni multimediali, podcast, street art, eventi partecipativi,
teatro trekking, percorsi di esplorazione urbana, festival e workshop. E’
un calendario di eventi lungo un anno quello che Carrara ha preparato per
il 2026. La città del marmo è stata inserita dal Ministero della Cultura
nella cinquina delle finalista per il titolo di Capitale italiana dell’arte
contemporanea 2026. Venerdì, 25 ottobre, la delegazione apuana presenterà
il proprio dossier dal titolo ‘Carrara: da 2mila anni contemporanea’ alla
giuria di esperti che poi, entro mercoledì 30 ottobre, proporrà al
Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la candidatura ritenuta più
idonea.
Oltre Carrara in lizza per il titolo ci sono Pescara, Gallarate, Gibellina
e Todi. In caso di vittoria Carrara riceverà da parte del Ministero della
Cultura un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione delle
attività progettate nel dossier per le quali è previsto complessivamente
un investimento di oltre 6 milioni di euro. Queste risorse verrebbero,
oltre che dallo stesso Ministero, anche da Regione Toscana, Comune di
Carrara e sostenitori privati.
Fare dell’arte e della cultura motori di sviluppo e di crescita del
territorio è l’idea che sta alla base del programma di Carrara 2026, un
programma che non prevede solo eventi, ma anche importanti interventi
infrastrutturali con il recupero di palazzi e aree dismesse e la creazione
di spazi di crescita e di formazione per i giovani.
“Sosteniamo Carrara Capitale dell’arte contemporanea 2026 – ha detto il
presidente Eugenio Giani – e se uscirà la designazione del Ministero della
cultura, la sosterremo adeguatamente perché possa svilupparsi il programma
di eventi, della realizzazione di opere che rimarranno strutturali, della
creazione di un hub culturale diffuso che, avendo come fil rouge il marmo,
potrà anche diventare davvero punto di riferimento in Italia e nel mondo.
Naturalmente sarà il Ministero a scegliere la capitale nella ristretta
rosa in cui Carrara è riuscita a rientrare. Ma già da ora vogliamo far
presente alle autorità ministeriali che dietro la candidatura di Carrara
c’è la Regione Toscana che la sostiene, la guarda con attenzione e con
trepidazione”.
“Il sostegno della Regione è per noi importantissimo e per questo voglio
anzitutto ringraziare il presidente Eugenio Giani e tutta la giunta”,
dice la sindaca di Carrara Serena Arrighi. “Diventare la prima capitale
italiana dell’arte contemporanea sarebbe una magnifica occasione non solo
per la città di Carrara, ma per tutta la Toscana. Come ho già detto in
passato, sono convinta che Carrara sia già una delle tante capitali
italiane dell’arte contemporanea, quella che abbiamo ora di fronte è una
bella occasione per mettere a sistema le sue grandi potenzialità e con
esse quelle di tutto il nostro territorio”.
“Questa candidatura è ciò che per Carrara può fare la differenza, ciò
che può renderla contemporanea per 2mila anni ancora”, aggiunge
l’assessore alla cultura del Comune di Carrara Gea Dazzi. “Una sfida
questa che si può perseguire solo motivando in primis i cittadini, suoi e
di tutta la Toscana, a farsi risorsa per una nuova politica culturale,
attraverso il coinvolgimento e la partecipazione, e favorendo un approccio
emotivo al cambiamento percepito come possibile: la rinascita di Carrara
come palcoscenico d’ispirazione per la dimensione artistica
contemporanea”.
La città apuana ha presentato un dossier di 60 pagine dal titolo
‘Carrara: da 2mila arte contemporanea’ redatto con il coinvolgimento di
numerose realtà del territorio, sia pubbliche che private, il supporto
tecnico della Fondazione Fitzcarraldo di Torino e un board curatoriale
composto da Cinzia Compalati, Maura Crudeli, Pasquale Direse, Federico
Giannini ed Emanuele Guidi.
Il programma di Carrara Capitale dell’arte contemporanea 2026 è stato
costruito sviluppando cinque aree tematiche: ‘Da 2mila anni
contemporanea’, le cui proposte valorizzano la lunga storia di Carrara come
luogo di residenze artistiche dall’Impero romano a oggi; ‘Cave di
talenti’, eventi che vogliono favorire la conservazione dei saperi tra
diverse generazioni di artisti, artigiani e imprenditori; ‘Cantiere
culturale contemporaneo’, attraverso cui viene dato un ruolo chiave agli
artisti nella co-progettazione della città, del suo arredo e dei suoi
spazi pubblici; ‘Innesti, intersezioni e ibridazioni’, propongono una
riflessione sui rapporti tra paesaggio, industria, lavoro ed educazione;
‘Da 2mila anni libera’, in omaggio alla storia di Carrara come città di
dissenso, critica, lotta per i diritti umani e civili e resistenza.
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