(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mar 30 luglio 2024 COMUNICATO STAMPA
Torino, 30 luglio 2024
Caporalato e sospensione lavori nelle ore di calura, primo incontro fra le parti. Il P residente Cirio : « Il tavolo diventa permanente. Al via incontri provinciali convocati dalle Prefetture per il “Protocollo Saluzzo”. E presto un’ordinanza per lo stop nelle ore più calde ».
« Sul problema dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato abbiamo raccolto la convergenza di tutte le parti – Prefetture, associazioni datoriali, sindacati, cooperative – sull’opportunità di dare immediatamente continuità a un tavolo regionale di coordinamento e monitoraggio. Per estendere a tutto il Piemonte il cosiddetto “modello Cuneo”, il protocollo che ha dato ottimi risultati nel Saluzzese, le singole prefetture del Piemonte, coordinate da quella di Torino, convocheranno a breve incontri a livello provinciale con i soggetti interessati, per analizzare le caratteristiche locali e predisporre l’adattabilità del protocollo alle rispettive specifiche territoriali . Sull’altro fronte urgente, quello della possibile sospensione dei lavori agricoli e di cantiere nelle ore più calde della giornata, ho dato mandato agli uffici di predisporre con urgenza un’ordinanza valida quantomeno fino al 31 agosto, i cui contenuti e modalità applicative saranno discussi preventivamente con le diverse parti interessate in modo da tenere conto delle esigenze inderogabili delle aziende e al contempo offrire una concreta tutela per i lavoratori » .
Così il Presidente della Giunta Regionale del Piemonte Alberto Cirio riassume le conclusioni del primo incontro fra Regione, Prefetture, associazioni datoriali, sindacati confederali e di categoria per l’attivazione di un Tavolo regionale contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, tenutosi oggi a Palazzo Piemonte. Hanno partecipato per la Giunta la Vicepresidente e Assessore al Lavoro e Formazione Elena Chiorino, l ’Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Parchi, Caccia e Pesca Paolo Bongioanni e l’Assessore alla Sicurezza e Immigrazione Enrico Bussalino .
Per le Prefetture erano presenti la vicaria del Prefetto di Cuneo Maria Antonietta Bambagiotti, il vice prefetto di Asti Enrica Montagna, il dirigente della Prefettura di Torino Gianfranco Parente . Per le associazioni di categoria il presidente di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici e il Vice Direttore C oldiretti Piemonte Enrico Rinaldi, per Cia Piemonte il presidente Gabriele Carenini e il direttore Giovanni Cardone, per Confagricoltura Piemonte il presidente Enrico Allasia e Marco Boggetti . La delegazione sindacale era composta per la Cgil dal segretario regionale Giorgio Airaudo, Annamaria Poggio e Piertomaso Bergesio ; per la Cisl il segretario regionale Luca Caretti, Franco Feria, Paolo Pozzo e Rocco Zagaria ; per la Uil Torino e Piemonte il segretario regionale Francesco Lo Grasso ; i sindacati dei lavoratori agricoli erano rappresentati da Erisildo Kurti (Uil Cst Asti-Cuneo), Alberto Battaglino (Uila Piemonte), Manuela Vendola (Uila Torino) e Paolo Capra (Uila Asti-Cuneo). Per le cooperative Renzo Brussolo di Legacoop e Roberto Morello di Fedagri.
Il Vicepresidente e Assessore al Lavoro e Formazione, Elena Chiorino : « Lavoriamo a un’ordinanza che, tenendo conto delle diverse realtà lavorative locali, consenta di agevolare i lavoratori nelle ore più critiche della loro giornata. E per quanto riguarda il tema del caporalato, nei prossimi giorni e settimane definiremo un protocollo che possa venire mutuato e adattato sui vari territori, avendo ben chiaro che il lavoro dà dignità, ma deve essere lavoro di qualità che garantisca salute e sicurezza delle persone ».
L’Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni : « Nel contrasto al caporalato, che è una delle priorità della Regione Piemonte, in questo tavolo aperto alle associazioni datoriali agricole, alle Prefetture coordinate da quella di Torino, ai sindacati e alle cooperative abbiamo definito un percorso per arrivare all’applicazione del “protocollo Saluzzo” – che è stato un modello virtuoso che ha funzionato – prima all’area Albese e quindi al resto del Piemonte. È un’operazione che naturalmente verrà coordinata dalle Prefetture, ma la Regione sarà assolutamente presente. Così come siamo al lavoro per un’ordinanza che vada a calmierare il problema delle ore più calde nei lavori agricoli e nei cantieri edili ».
L’Assessore alla Sicurezza e Immigrazione Enrico Bussalino : « È stato un incontro proficuo. La passata Giunta regionale aveva già stanziato risorse per i Tavoli sull’immigrazione, per i quali ringrazio gli uffici competenti. Anche sul problema del blocco orario nella fascia più calda vogliamo arrivare a una soluzione che tuteli i lavoratori senza penalizzare le aziende ».
Mariachiara Giacosa
Nicola Gallino
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