(AGENPARL) - Roma, 26 Luglio 2024 - (AGENPARL) – ven 26 luglio 2024 Comunicato stampa
Unioncamere: dai PID supporto su Transizione 5.0
Roma, 25 luglio 2024 – Sono 700 mila le imprese accompagnate nei processi di
innovazione, digitalizzazione e sostenibilità dai Punti impresa digitale (Pid) delle Camere
di commercio che ora si apprestano a potenziare con un nuovo servizio l’attività di
orientamento e tutoraggio alle imprese in materia di Transizione 5.0. Si tratta degli
incentivi per le imprese che hanno già effettuato o hanno in programma progetti di
innovazione che comportino una riduzione dei consumi energetici.
Lo ha annunciato oggi il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, nel corso dell’evento
“Transizione 5.0: istruzioni per l’uso”, organizzato da Unioncamere e Il Sole 24 Ore.
“Con questa iniziativa vogliamo aiutare le imprese a cogliere le grandi opportunità offerte
da Transizione 5.0. Questa attività – ha detto il presidente di Unioncamere – è in
continuità con quanto già realizzato dai PID in occasione della collaborazione con il
Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul precedente Piano Transizione 4.0. Il nostro
servizio aiuterà le imprese ad usufruire delle agevolazioni offrendo con tempestività
supporto sui bandi aperti e un primo orientamento sulle procedure previste per beneficiare
di tali finanziamenti”.
I Pid in questi anni hanno dato un forte impulso alla digitalizzazione soprattutto delle
micro, piccole e medie imprese.
L’attività di assistenza realizzata ha consentito di:
• informare 480.000 imprese attraverso più di 7.000 eventi info-formativi sulle
tecnologie digitali, sui nuovi modelli di business e sul tema della transizione energetica e
sostenibile;
• realizzare oltre 90.000 assessment tra digitali e sostenibili;
• supportare, attraverso azioni di orientamento e mentoring, oltre 11.000 imprese,
indirizzandole verso strutture specializzate capaci di affiancarle nei processi di
innovazione digitale o legate ai temi della transizione energetica e sostenibile.
C’è ancora molto da fare, però. Le analisi curate dai Punti impresa digitale mostrano più
della metà delle Pmi ha un livello base di digitalizzazione, solo il 16% circa un livello
avanzato e solo un lavoratore su quattro può essere considerato un esperto digitale.
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