(AGENPARL) - Roma, 26 Luglio 2023 - (AGENPARL) – mer 26 luglio 2023 giunta regionale
XI Legislatura
Decreto n. 55 del 13 luglio 2023
OGGETTO:
Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi giovedì 13 luglio 2023 in alcuni territori delle province di
Vicenza, Treviso e della Città metropolitana di Venezia. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito
delle criticità riscontrate.
NOTE PER LA TRASPARENZA:
Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il 13 luglio 2023,
principalmente in alcuni territori delle province di Vicenza, Treviso e della Città metropolitana di Venezia, dove
le condizioni meteo avverse (intensi temporali, forti raffiche di vento e violente grandinate), hanno avuto
importanti effetti al suolo causando danni al patrimonio pubblico e a quello privato, con numerosi allagamenti,
molteplici schianti di alberi, interruzioni delle reti stradali e ferroviarie nonché interruzioni alle linee elettriche e
telefoniche.
IL PRESIDENTE
PREMESSO che il Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), in data 12 luglio 2023 ha emesso l’avviso di
criticità idrogeologica e idraulica n. 12/2023 valido da mercoledì 12 luglio 2023 dalle ore 18:00 fino a venerdì 14
luglio 2023 alle ore 00:00, secondo il quale, dopo i temporali anche intensi tra la notte e il mattino del giorno 12
luglio 2023, che hanno interessato soprattutto le zone montane e pedemontane, tra la serata di mercoledì 12 e quella
di giovedì 13 luglio, è stato previsto il passaggio di un impulso perturbato che determinerà varie fasi di instabilità,
con rovesci e temporali sparsi che interesseranno anche la pianura. Tale impulso perturbato è stato previsto con una
fase più significativa tra la serata di mercoledì 12 e il primo mattino di giovedì 13 luglio e una seconda fase giovedì
pomeriggio soprattutto sulla Pedemontana e pianura con probabilità di fenomeni anche intensi (forti rovesci, forti
raffiche di vento, grandinate);
VISTO il summenzionato avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 12/2023 emesso dal C.F.D. in data 12
luglio 2023, che ha elevato il livello di criticità idrogeologica per temporali fino a ordinaria per tutte le zone di
allerta (da VENE-A a VENE-H), con possibile innesco di frane superficiali e colate rapide sui settori montani,
pedemontani e collinari delle zone in allerta; possibile innalzamento dei livelli della rete idrografica secondaria e
rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con allagamenti di locali interrati e/o sottopassi, con
scenario caratterizzato da fenomeni intensi e in rapida evoluzione;
VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 12 luglio 2023, valide dalle ore 18:00 del 12
luglio 2023 fino alle ore 00:00 di venerdì 14 luglio 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della
situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità
idrogeologica per temporali, hanno previsto la fase operativa di “Attenzione” per il Sistema Regionale di
Protezione Civile;
CONSIDERATO che dalla seconda settimana di luglio un promontorio anticiclonico di origine africana ha portato
sulla Regione un significativo aumento delle temperature e dell’umidità e che successivamente l’indebolimento di
questo anticiclone e l’infiltrazione di aria più fredda in quota ha determinato condizioni di instabilità, con fasi di
rovesci e temporali che sono risultati anche di forte intensità a causa della presenza di aria molto calda e umida nei
bassi strati;
Mod. B – copia
DATO ATTO che in particolare nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 luglio sul territorio regionale sono
transitati due sistemi temporaleschi, provenienti da Lombardia e Trentino, che hanno interessato diffusamente le
zone centro settentrionali della Regione (dalle Dolomiti alla pianura centrale): il primo ha fatto il proprio ingresso
sulle zone occidentali della Regione intorno alla mezzanotte di mercoledì 12, per spostarsi velocemente verso est,
con temporali di forte intensità organizzati lungo la direttrice Dolomiti/pianura centrale; mentre il secondo, meno
intenso ed esteso, è transitato circa dalle ore 1:30 alle ore 4:00 (orari legali), spostandosi da ovest ad est,
interessando soprattutto il versante sud delle Prealpi e la pianura centro settentrionale fino all’Alto Veneziano;
DATO ATTO che questi temporali sono stati associati a grandinate che hanno interessato diverse zone della
pianura centro settentrionale, accompagnati da venti molto forti, con raffiche registrate dalle stazioni della rete
ARPAV anche di 80-120 km/h in particolare nel Vicentino, nel Trevigiano e nell’Alto Veneziano;
DATO ATTO che il transito veloce dei sistemi temporaleschi ha impedito accumuli elevati di pioggia, con
massimi di 20-30 mm registrati nel Basso Bellunese, nelle zone pedemontane centro-occidentali e nel Trevigiano;
tuttavia si sono registrate precipitazioni di forte intensità ed i quantitativi, concentrati in intervalli ristretti di tempo,
hanno avuto intensità anche intorno a 10 mm in 5 minuti e 15-20 mm in 10-15 minuti;
DATO ATTO che le avversità atmosferiche verificatesi a partire dalle prime ore del 13 luglio 2023 hanno causato
danni al patrimonio pubblico e a quello privato e delle attività economiche e produttive in particolare in alcuni
territori delle province di Vicenza, Treviso e quelli della Città metropolitana di Venezia;
PRESO ATTO che nella giornata di giovedì 13 luglio 2023 la Sala Operativa Regionale risulta già aperta in
configurazione S2 con presidio operativo diurno;
VERIFICATO che si stanno ancora riscontrando sui territori interessati precipitazioni significative, associate ad
intensi temporali con forti raffiche di vento e grandinate e che, inoltre, si riscontrano segnalazioni di importanti
effetti al suolo principalmente nei territori ubicati nelle province di Vicenza, Treviso e nella Città metropolitana di
Venezia;
PRESO ATTO che i principali effetti rilevati (elenco non necessariamente esaustivo risultando ancora in corso le
attività di ricognizione):
? allagamenti stradali limitati nel tempo e nello spazio;
? interruzioni della viabilità principale e secondaria e ferroviaria;
? interruzioni di linee elettriche e della telefonia con disalimentazione di numerose utenze;
? danni diffusi da grandine alle strutture pubbliche, private e all’agricoltura;
? evacuazione di persone a causa della inagibilità delle abitazioni danneggiate nel corso dell’evento;
? danni a coperture edifici civili ed industriali;
? schianto diffuso di alberi (anche alberi storici di rilevante interesse ambientale -paesaggistico);
? danni diffusi al patrimonio privato ed alle coltivazioni;
ATTESO altresì che per fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai fenomeni meteorologici avversi, sono
stati numerosi gli interventi di soccorso eseguiti dalle squadre dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco delle
province coinvolte (oltre 400 interventi);
RILEVATO che sono state attivate le componenti locali del Volontariato di Protezione Civile per monitorare
l’evoluzione dei fenomeni ed attuare i primi interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori
danni a persone e/o cose;
ATTESO che a seguito degli effetti dei temporali, è stato rilevante anche l’impiego delle Organizzazioni di
Volontariato di Protezione Civile, nonché delle squadre degli enti gestori dei servizi pubblici tuttora impiegate;
VISTO l’art. 15 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi di eventi
calamitosi di rilevanza regionale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello Stato di
Mod. B – copia
Dpgr n. 55 del 13 luglio 2023
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Emergenza per calamità ovvero per eccezionali avversità atmosferiche, allo scopo di attivare le componenti utili
per interventi di Protezione Civile;
RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare
l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra
descritti;
DATO ATTO che in considerazione dell’evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso
il presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora ulteriori
territori fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali
in parola;
PRESO ATTO che la medesima L.R. 13/2022, stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze
determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;
VISTO il D.Lgs. n.112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022 e s.m.i.;
Dato atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla
compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
DECRETA
di approvare le premesse quali parte integrante del presente atto;
di dichiarare lo “Stato di Emergenza” regionale, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022, per le eccezionali
avversità atmosferiche verificatesi giovedì 13 luglio 2023 in alcuni territori delle province di Vicenza,
Treviso e della Città metropolitana di Venezia;
di riconoscere l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Servizio Regionale di Protezione
Civile per garantire il coordinamento e l’assistenza agli Enti Locali per l’intervento di soccorso e
superamento dell’emergenza;
di attivare e garantire i benefici previsti dal D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i. per il personale volontario attivato,
come definito dalla normativa regionale vigente, in attuazione degli articoli 39 e 40 del Codice della
Protezione Civile;
di incaricare la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
di dare atto che il presente provvedimento è da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di
integrazioni con successivo provvedimento qualora altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili
agli eventi meteo eccezionali verificatisi a partire da giovedì 13 luglio 2023;
di riservarsi di trasmettere, ai sensi della L.R. 13/2022, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri al fine di richiedere l’eventuale declaratoria di “Stato di Emergenza” di rilievo nazionale, di cui al
D.Lgs. n. 1/2018 s.m.i.;
di pubblicare il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Firmato
Mod. B – copia
Dpgr n. 55 del 13 luglio 2023
Dott. Luca Zaia
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giunta regionale
XI Legislatura
Decreto n. 60 del 25 luglio 2023
OGGETTO: Estensione dell’efficacia
dei D.P.G.R. n. 56 del 19 luglio 2023 e n. 58 del 20 del luglio 2023 alla provincia
di Verona, colpita dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra il 24 e il 25 luglio 2023. Dichiarazione
dello stato di emergenza su tutto il territorio regionale a far data dal 18 luglio 2023.
NOTE PER LA TRASPARENZA:
Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi tra il 24 e il 25 luglio
2023, principalmente nei territori della provincia di Verona, a causa del protrarsi delle condizioni di forte instabilità
meteorologica in essere dal 18 luglio 2023, caratterizzate da intensi temporali associati a forti raffiche di vento e a
violente grandinate, che hanno fatto registrare contusi tra la popolazione oltre a provocare danni al patrimonio
pubblico, a quello privato e alle coltivazioni: si rilevano in particolare danni alle coperture, ai pannelli fotovoltaici,
alle facciate ed agli oscuri di numerosi edifici, diffusi danneggiamenti ai veicoli e schianti di alberature, nonché
interruzioni delle reti stradali, ferroviarie e del servizio di fornitura elettrica. Dichiarazione dello stato di emergenza
regionale a consuntivo dei vari eventi che si sono susseguiti a far data dal 18 luglio 2023.
IL PRESIDENTE
PRESO ATTO dei Decreti del Presidente della Giunta regionale n. 56 del 19 luglio 2023 e n. 58 del 20 luglio 2023,
con i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nelle aree settentrionali della Provincia di Belluno in successiva
estensione geografica e temporale alle Province di Padova, Treviso, Vicenza e alla Città metropolitana di Venezia;
RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 16/2023 emesso in data 23 luglio 2023 dal Centro
Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido dalle ore 14:00 di lunedì 24 luglio 2023 alle ore 00:00 di mercoledì
26 luglio 2023, con il quale è stato dichiarato il livello di allerta GIALLA per criticità “Idrogeologica per temporali”
nelle zone di allerta “VENE-A – Alto Piave”, “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta Bacchiglione – Alpone”, “VENE-C – Adige – Garda e Monti Lessini, “VENE-D – Po, Fissero – Tartaro – Canalbianco
e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta – Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in
laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;
RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 17/2023 emesso in data 24 luglio 2023 dal Centro
Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido dalle ore 20:00 di lunedì 24 luglio 2023 alle ore 00:00 di mercoledì
26 luglio 2023, con il quale è stato elevato ad ARANCIONE (fenomeni diffusi) il livello di allerta per criticità
“Idrogeologica per temporali” in tutte le zone di allertamento della Regione Veneto;
VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 24 luglio 2023, valide dalle ore 20:00 di lunedì
24 luglio 2023 fino alle ore 00:00 di mercoledì 26 luglio 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della
situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità
idrogeologica per temporali, hanno previsto la fase operativa di “Preallarme” per tutte le zone di allertamento della
Regione Veneto;
Mod. B – copia
PRESO ATTO che a seguito dell’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 17/2023, a partire da lunedì 24 luglio
2023 ore 20:00 e fino a martedì 25 luglio ore 24:00, la Sala Operativa Regionale (S.O.R.) è stata aperta in
configurazione “S3” con presidio operativo H24;
RILEVATO che dopo una breve fase di stabilità, con ripresa delle temperature nel fine settimana del 22-23 luglio,
lunedì 24 luglio l’avvicinamento da nord-ovest di un’ampia saccatura con aria fredda in quota di origine polare ha
determinato una nuova fase di spiccata instabilità sulla Regione Veneto, favorita dalla presenza di masse d’aria ancora
piuttosto umide e calde nei bassi strati;
RILEVATO che nel corso del pomeriggio di lunedì 24 luglio si sono registrati vari passaggi temporaleschi con
segnali di forte intensità soprattutto lungo la fascia pedemontana e montana della Regione. Dalla tarda serata e fino
al mattino di martedì 25 luglio, alcuni sistemi temporaleschi ampi ed organizzati hanno attraversato anche parte della
pianura centro-nord, da ovest verso est, associati a forti rovesci, grandinate con chicchi anche di grandi dimensioni,
specie nei territori dei Comuni della Provincia di Verona e forti raffiche di vento;
PRESO ATTO che la rete di stazioni ARPAV ha rilevato, in particolare, diverse raffiche massime di vento intorno
ai 90-100 km/h in occasione dei forti temporali, fino a valori massimi di 141 km/h a Valdobbiadene (TV) e di 137
km/h a Quero (BL). Per quanto riguarda le precipitazioni, i dati più significativi riguardano i quantitativi concentrati
in intervalli ristretti di tempo, fino a 10-15 mm circa caduti in soli 5 minuti (riferiti al giorno 24 luglio) in particolare
in alcune stazioni della fascia prealpina/pedemontana, ma localmente anche nella pianura centrale;
RILEVATO che il passaggio delle linee temporalesche in questione ha comportato pesanti effetti al suolo
principalmente nei territori dei Comuni della Provincia di Verona, ma anche nei Comuni delle Province già
interessate dai precedenti eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 luglio 2023;
PRESO ATTO che i principali effetti al suolo ubiquitariamente rilevabili entro i territori delle Province di Treviso,
Verona, Vicenza e più limitatamente in Provincia di Belluno, sono associati alle precipitazioni grandinigene (di
dimensioni significative) ed a raffiche di vento con effetti al suolo tali da determinare l’abbattimento diffuso di alberi,
il danneggiamento di coperture, componenti edilizie e connesse installazioni nonché l’innesco di colate detritiche di
modesta entità. Nelle aree maggiormente colpite si rilevano danni al patrimonio pubblico e privato e alle coltivazioni,
locali danneggiamenti alle linee elettriche che hanno determinato l’interruzione momentanea della fornitura di
energia elettrica e temporanee interruzioni della viabilità per la presenza di alberature e ramaglie in sede stradale;
RILEVATO altresì che alle ore 06:00 della giornata odierna la circolazione ferroviaria sul nodo di Verona è stata
sospesa e che il transito lungo le linee Venezia – Milano, Verona – Bologna, Brennero – Verona, Verona – Mantova
è stato fortemente rallentato durante le successive ore;
CONSIDERATO che nella Provincia di Verona sono state riscontrate circa 40 persone ferite o contuse a seguito
della violenta grandinata e che, per tale motivo, il locale SUEM 118 ha dichiarato lo stato di allerta per
maxiemergenza, attivando i protocolli del caso;
RILEVATO che per fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai fenomeni meteorologici avversi, i Vigili del
Fuoco dei Comandi delle province interessate, nelle ultime 24 ore, hanno effettuato circa 200 interventi riferiti alle
tipologie di situazioni caratteristiche degli eventi in questione distribuiti sui territori di circa una trentina di Comuni;
PRESO ATTO che, per l’attuazione dei primi interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori
danni a persone e/o cose, risultano attivati dai comuni interessati dall’evento circa 70 C.O.C., mentre sono state
impiegate squadre degli enti gestori dei servizi pubblici e sono state attivate dalla S.O.R. circa 30 Organizzazioni di
Volontariato di Protezione Civile, per un totale di n. 100 squadre ed oltre 400 volontari impiegati;
VISTO l’art. 15 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza
degli eventi di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura
e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello stato di emergenza
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per calamità, ovvero per eccezionali avversità atmosferiche allo scopo di attivare le componenti utili per interventi
di Protezione Civile;
RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare
l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra
descritti;
RILEVATO che gli eventi meteo del 24 e 25 luglio 2023 costituiscono un continuum temporale degli eventi
metereologici intensi oggetto dei D.P.G.R nn. 56/2023 e 58/2023 che hanno interessato parte della Provincia di
Belluno, le Province di Padova, Treviso, Vicenza e la Città Metropolitana di Venezia;
PRESO ATTO che nella parte del territorio della Provincia di Rovigo è ancora in fase di segnalazione la natura e
l’entità dei danni che si sono verificati a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche;
CONSIDERATO, pertanto, che dalla giornata del 18 luglio 2023 gli eventi meteorologici di elevata intensità hanno
sostanzialmente interessato tutto il territorio regionale compreso nelle Province di Belluno, Padova, Treviso, Verona,
Vicenza, Rovigo e nella Città Metropolitana di Venezia, causando danni al patrimonio pubblico e al patrimonio
privato, alle coltivazioni, alle infrastrutture e ai servizi, determinando anche grave pericolo per l’incolumità delle
persone;
VERIFICATO che lo scenario dell’evento determina i presupposti per l’estensione dell’efficacia dei D.P.G.R nn.
56/2023 e 58/2023 a tutto il territorio regionale, in considerazione delle eccezionali avversità atmosferiche che si
sono verificate, da ultimo, anche tra il 24 e il 25 luglio 2023;
DATO ATTO che in considerazione dell’evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il
presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni, qualora ulteriori territori
fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze
determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;
VISTO il D.lgs. n.112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D.lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022 e s.m.i.;
Dato atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla
compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
DECRETA
di approvare le premesse quali parte integrante del presente atto;
di estendere l’efficacia dei Decreti del Presidente della Giunta regionale del 19 luglio 2023 n. 56 e del 20 luglio
2023 n. 58 e delle relative dichiarazioni dello stato di emergenza regionale, a tutto il territorio regionale che
risulta colpito dagli eccezionali eventi atmosferici verificatisi a partire dal 18 luglio 2023;
di incaricare la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
di dare atto che il presente provvedimento è da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di
integrazioni con successivo provvedimento;
di riservarsi di trasmettere, ai sensi della L.R. n. 13/2022, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, al fine di richiedere l’eventuale declaratoria di “Stato di Emergenza” di rilievo nazionale, di cui al
D.lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
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di pubblicare il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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giunta regionale
XI Legislatura
Decreto n. 56 del 19 luglio 2023
OGGETTO: Eccezionali avversità atmosferiche verificatesi martedì 18 luglio 2023 nelle aree settentrionali della
Provincia di Belluno. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate.
NOTE PER LA TRASPARENZA:
Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il 18 luglio 2023,
principalmente nei territori settentrionali della Provincia di Belluno ed in particolare nei comuni di: San Pietro di
Cadore, Santo Stefano di Cadore, Danta, San Nicolò di Comelico, Comelico Superiore, Auronzo, Cortina
d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore, Pieve di Cadore, Calalzo di Cadore, Cibiana di
Cadore, Vigo di Cadore, Forno di Zoldo, Selva di Cadore, Colle Santa Lucia, Alleghe, Livinallongo del Col di
Lana, Rocca Pietore, Taibon Agordino, Falcade, Canale d’Agordo, Voltago Agordino, Longarone, Belluno dove le
condizioni meteo avverse (intensi temporali, forti raffiche di vento e violente grandinate), hanno avuto importanti
effetti al suolo causando danni al patrimonio pubblico e a quello privato, con molteplici scoperchiamenti di
coperture di fabbricati, schianti di alberi, interruzioni delle reti stradali nonché interruzioni alle linee elettriche e
telefoniche.
IL PRESIDENTE
PREMESSO che il Centro Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), in data 18 luglio 2023 ha emesso l’avviso di
criticità idrogeologica e idraulica n. 13/2023 valido da martedì 18 luglio 2023 dalle ore 16:00 fino a mercoledì 19
luglio 2023 alle ore 08:00 secondo il quale, dal tardo pomeriggio/sera, fino alle prime ore del giorno seguente, è
prevista una fase di instabilità con probabili rovesci e temporali sparsi sulle Dolomiti, in possibile sconfinamento
sulle zone prealpine e pedemontane con possibili temporali localmente intensi (forti rovesci, grandinate, forti raffiche
di vento), specie sulle Dolomiti, non esclusi anche sulle altre zone;
VISTO il summenzionato avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 13/2023 emesso dal C.F.D. in data 18 luglio
2023, che ha elevato il livello di criticità idrogeologica per temporali fino a ordinaria per la zona di allerta “VENEA – Alto Piave”;
VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 18 luglio 2023, valide dalle ore 16:00 di martedì
18 luglio 2023 fino alle ore 08:00 di mercoledì 19 luglio 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante della
situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla criticità
idrogeologica per temporali, hanno previsto la fase operativa di “Attenzione” per la zona di allertamento “VENE-A
– Alto Piave”;
VISTO il Bollettino Temporali Dolomiti emesso dal C.F.D. martedì 18 luglio 2023 valevole dalle ore 14:00 di
martedì 18 luglio alle ore 24:00 di mercoledì 19 luglio che prevede per le zone dolomitiche una probabilità “media”
di temporali intensi disponendo un livello di allerta “2: attenzione rinforzata” per i Comuni che hanno in atto una
procedura specifica di allertamento per colate detritiche;
CONSIDERATO che all’inizio della terza settimana di luglio 2023 un promontorio anticiclonico di origine africana
ha portato sulla Regione un significativo aumento delle temperature e dell’umidità. Successivamente l’indebolimento
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di questo anticiclone e l’infiltrazione di aria un po’ più fresca in alta quota ha determinato condizioni di instabilità,
con una prima fase di rovesci e temporali che sono risultati di forte intensità a causa della presenza di aria molto
calda e umida nei bassi strati, compresi i fondovalle prealpini e dolomitici;
DATO ATTO che, in particolare, nel pomeriggio di martedì 18 luglio sulla Regione è transitata una veloce linea
temporalesca che ha interessato diffusamente le zone centro settentrionali della Regione, tutte le Dolomiti e le Prealpi
centro-orientali (da Asiago verso est) sconfinando sulle limitrofe zone pedemontane. Il passaggio è avvenuto tra le
ore 16:30 (primi temporali su Dolomiti nord) e le ore 20:30 (ultimi temporali su Prealpi orientali);
DATO ATTO che questi temporali sono stati associati a venti molto forti (downburst), con raffiche registrate dalle
stazioni della rete ARPAV localmente anche ben superiori a 100 km/h sul Bellunese soprattutto in alta quota, con un
massimo di 188 km/h sulle Pale di San Martino a 2580 m di quota. Da segnalare i 129 km/h a Cortina che risulta
essere la raffica più elevata registrata dalla stazione dal 1992, 85 km/h a Falcade, 98 km/h a Misurina, 80 km/h a
Valle di Cadore, 76 km/h ad Agordo. Altri fenomeni significativi sono state le grandinate che hanno interessato
alcune zone, con chicchi di medie dimensioni su alcune zone della pedemontana;
DATO ATTO che il transito veloce dei sistemi temporaleschi ha impedito accumuli elevati di pioggia, con massimi
di 20-25 mm registrati tra Comelico e Cadore (massima di 32 mm a Costalta). Tuttavia le precipitazioni sono state
di forte intensità e i quantitativi concentrati in intervalli ristretti di tempo;
PRESO ATTO che nella giornata di martedì 18 luglio 2023 la Sala Operativa Regionale risultava già aperta in
configurazione S2 con presidio operativo diurno;
VERIFICATO che si sono riscontrate segnalazioni di importanti effetti al suolo nei territori settentrionali della
Provincia di Belluno ed in particolare nei Comuni di: San Pietro di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Danta, San
Nicolò di Comelico, Comelico Superiore, Auronzo, Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo
di Cadore, Pieve di Cadore, Calalzo di Cadore, Cibiana di Cadore, Vigo di Cadore, Forno di Zoldo, Selva di Cadore,
Colle Santa Lucia, Alleghe, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, Taibon Agordino, Falcade, Canale
d’Agordo, Voltago Agordino, Longarone, Belluno;
PRESO ATTO che le tipologie di danno ubiquitariamente rilevabili entro i territori della provincia di Belluno sono
associate a downburst (raffiche di vento lineari) e precipitazioni grandinigene (in misura minore), con effetti al suolo
tali da determinare l’abbattimento diffuso di molti alberi, il danneggiamento di coperture, tetti e pannelli fotovoltaici
nonché dissesto statico di elementi costruttivi oltre al danneggiamento di autoveicoli. Nelle aree maggiormente
colpite si rilevano altresì: danni al patrimonio pubblico e privato, locali danneggiamenti alle linee elettriche che hanno
determinato l’interruzione della fornitura di energia elettrica con disalimentazione di numerose utenze, locali
danneggiamenti alle linee telefoniche;
DATO ATTO che a causa dello scoperchiamento delle abitazioni nel Comune di Santo Stefano di Cadore sono state
evacuate una decina di persone mentre a Calalzo di Cadore i circa 95 ospiti di una colonia estiva, sempre a causa
dello scoperchiamento della copertura, hanno dovuto trascorrere la notte in locali attigui;
CONSIDERATO che gli eventi in parola hanno causato altresì problemi alle infrastrutture connesse alla rete
ferroviaria e alla viabilità stradale per la caduta di alberi o massi per cui sono state riscontrate interruzioni alla
circolazione nelle seguenti strade: S.R. 203 tra Taibon ed Agordo; S.P. 641 in località Boscoverde – Comune di
Rocca Pietore; S.R. 203 tra Agordo e Mas; S.P. 251 in prossimità di Passo Staulanza; S.P. 347 tra Venas e Cibiana.
Si riscontra, inoltre, la chiusura della S.P. 6 di Danta;
ATTESO altresì che per fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai fenomeni meteorologici avversi, sono stati
numerosi gli interventi di soccorso eseguiti dalle squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Belluno
supportate anche dai Comandi provinciali di Verona e Treviso;
PRESO ATTO che, a seguito degli effetti dei temporali, per attuare i primi interventi urgenti volti ad evitare
situazioni di pericolo o maggiori danni a persone e/o cose sono state impiegate Organizzazioni di Volontariato di
Protezione Civile, nonché squadre degli enti gestori dei servizi pubblici tuttora impegnate;
Mod. B – copia
Dpgr n. 56 del
19 luglio 2023
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VISTO l’art. 15 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi di eventi calamitosi
di rilevanza regionale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello Stato di Emergenza per
calamità ovvero per eccezionali avversità atmosferiche, allo scopo di attivare le componenti utili per interventi di
Protezione Civile;
RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare
l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra
descritti;
DATO ATTO che in considerazione dell’evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il
presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora ulteriori territori
fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze
determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;
VISTO il D.Lgs. n.112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022 e s.m.i.;
Dato atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla
compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
DECRETA
1. di approvare le premesse quali parte integrante del presente atto;
2. di dichiarare lo “Stato di Emergenza” regionale, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 13/2022, per le eccezionali
avversità atmosferiche verificatesi martedì 18 luglio 2023 nelle aree settentrionali della Provincia di Belluno
ed in particolare nei comuni di San Pietro di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Danta, San Nicolò di
Comelico, Comelico Superiore, Auronzo, Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo
di Cadore, Pieve di Cadore, Calalzo di Cadore, Cibiana di Cadore, Vigo di Cadore, Forno di Zoldo, Selva di
Cadore, Colle Santa Lucia, Alleghe, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, Taibon Agordino, Falcade,
Canale d’Agordo, Voltago Agordino, Longarone, Belluno;
3. di riconoscere l’attivazione delle componenti professionali e volontarie del Servizio Regionale di Protezione
Civile per garantire il coordinamento e l’assistenza agli Enti Locali per l’intervento di soccorso e
superamento dell’emergenza;
4. di attivare e garantire i benefici previsti dal D.Lgs. n. 1/2018 e s.m.i. per il personale volontario attivato,
come definito dalla normativa regionale vigente, in attuazione degli articoli 39 e 40 del Codice della
Protezione Civile;
5. di incaricare la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
6. di dare atto che il presente provvedimento è da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di
integrazioni con successivo provvedimento qualora altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili
agli eventi meteo eccezionali verificatisi a partire da martedì 18 luglio 2023;
Mod. B – copia
Dpgr n. 56 del
19 luglio 2023
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7. di riservarsi di trasmettere, ai sensi della L.R. n. 13/2022, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri al fine di richiedere l’eventuale declaratoria di “Stato di Emergenza” di rilievo nazionale, di cui
al D.Lgs. n. 1/2018 s.m.i.;
8. di pubblicare il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Firmato
Mod. B – copia
Dpgr n. 56 del
19 luglio 2023
Dott. Luca Zaia
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giunta regionale
XI Legislatura
Decreto n. 58 del 20 luglio 2023
OGGETTO: Estensione dell’efficacia del D.P.G.R. n. 56 del 19 luglio 2023 alla Città metropolitana di Venezia ed
alle Province di Padova, Treviso e Vicenza, colpite dalle eccezionali avversità atmosferiche del 19 luglio 2023.
NOTE PER LA TRASPARENZA:
Provvedimento necessario a fronteggiare le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il 19 luglio 2023,
principalmente nei territori delle province di Treviso, Vicenza, Padova e della Città metropolitana di Venezia dove
gli intensi temporali associati a forti raffiche di vento e a violente grandinate hanno fatto registrare contusi tra la
popolazione oltre a provocare danni al patrimonio pubblico, a quello privato e alle coltivazioni: si rilevano in
particolare danni alle coperture, ai pannelli fotovoltaici, alle facciate ed agli oscuri di numerosi edifici, diffusi
danneggiamenti ai veicoli e schianti di alberature, nonché interruzioni delle reti stradali e del servizio di fornitura
elettrica.
IL PRESIDENTE
PRESO ATTO del Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 56 del 19 luglio 2023 “Eccezionali avversità
atmosferiche verificatesi martedì 18 luglio 2023 nelle aree settentrionali della Provincia di Belluno. Dichiarazione
dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate”, con il quale è stato dichiarato lo stato di
emergenza nelle aree settentrionali della Provincia di Belluno;
RICHIAMATO l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica n. 14/2023 emesso in data 19 luglio 2023 dal Centro
Funzionale Decentrato regionale (C.F.D.), valido dalle ore 15:00 di mercoledì 19 luglio 2023 alle ore 10:00 di giovedì
20 luglio 2023, con il quale è stato dichiarato il livello di allerta GIALLA per criticità “Idrogeologica per temporali”
nelle zone di allerta “VENE-A – Alto Piave”, “VENE-H – Piave Pedemontano”, “VENE-B – Alto Brenta Bacchiglione – Alpone”, “VENE-C – Adige – Garda e Monti Lessini, “VENE-D – Po, Fissero – Tartaro – Canalbianco
e Basso Adige”, “VENE-E – Basso Brenta – Bacchiglione”, “VENE-F – Basso Piave, Sile e Bacino scolante in
laguna” e “VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento”;
VISTE le Prescrizioni di Protezione Civile emesse dal C.F.D. in data 19 luglio 2023, valide dalle ore 15:00 di
mercoledì 19 luglio 2023 fino alle ore 10:00 di giovedì 20 luglio 2023, che al fine di garantire il monitoraggio costante
della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, in riferimento alla
criticità idrogeologica per temporali, hanno previsto la fase operativa di “Attenzione” per tutte le zone di allertamento
della Regione Veneto;
CONSIDERATO che all’inizio della terza settimana di luglio un promontorio anticiclonico di origine africana ha
portato sulla regione un significativo aumento delle temperature e dell’umidità. Successivamente l’indebolimento di
questo anticiclone e l’infiltrazione di aria un po’ più fresca in alta quota ha determinato condizioni di instabilità, con
una seconda fase di rovesci e temporali (successiva a quella del giorno 18 luglio) che sono risultati di intensità molto
forte specie tra Prealpi e Pianura a causa della presenza pregressa di aria molto calda e umida nei bassi strati. Questi
eventi temporaleschi sono stati associati a raffiche di vento molto forti, registrate dalle stazioni della rete ARPAV
superiori a 100 Km/h, con un massimo di 119 km/h a Campagna Lupia Valle Aperto (VE). Gli elementi salienti del
passaggio delle linee di instabilità sono stati le forti raffiche di vento, temporali spesso grandinigeni con chicchi di
grandi dimensioni su alcune zone e notevoli crolli termici in pochi minuti (fino a 10°C in 15/20 minuti);
Mod. B – copia
RILEVATO che il passaggio delle linee temporalesche ha comportato pesanti effetti al suolo in vasti territori dei
Comuni delle province di Padova, di Treviso, di Vicenza e della Città Metropolitana di Venezia;
PRESO ATTO che il forte vento, la grandine di rilevanti dimensione ed i rovesci, hanno causato, nei territori colpiti,
l’abbattimento o il danneggiamento di molte alberature, il danneggiamento o lo scoperchiamento di molte coperture,
il danneggiamento o la distruzione di strutture mobili o temporanee e di veicoli, il danneggiamento delle facciate dei
fabbricati e degli oscuri, allagamenti localizzati oltre a vari black-out elettrici;
RILEVATO che diverse infrastrutture viarie sono state coinvolte dalla caduta di alberi o dall’invasione della
carreggiata da parte di elementi trasportati dal vento con conseguenti interruzioni alla circolazione;
CONSIDERATO che sono stati riscontrati 109 accessi alle strutture dei Pronto Soccorso delle province di Padova,
Vicenza e della Città metropolitana di Venezia conseguenti a traumi causati dalla grandine, da rotture di vetri e da
cadute;
PRESO ATTO che nella giornata di mercoledì 19 luglio 2023 la Sala Operativa Regionale (S.O.R.) risultava già
aperta in configurazione “S2” con presidio operativo diurno;
ATTESO che per fronteggiare le situazioni di emergenza dovute ai fenomeni meteorologici avversi i Vigili del Fuoco
dei Comandi di Venezia, Padova, Vicenza e Treviso hanno ricevuto circa 300 richieste di intervento riferite alle
tipologie di situazioni caratteristiche degli eventi temporaleschi quali, allagamenti, grandine e vento intenso;
PRESO ATTO che, per l’attuazione dei primi interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori
danni a persone e/o cose, sono state impiegate squadre degli enti gestori dei servizi pubblici, sono state attivate dalla
S.O.R. già 11 Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, per un totale di n. 23 squadre con oltre 100
volontari oltre a 8 Gruppi comunali di Protezione Civile attivati dai rispettivi Sindaci, con oltre 50 volontari, i quali
hanno fornito un contributo alla gestione dell’emergenza anche a supporto delle attività svolte dai Vigili del Fuoco
per la rimozione degli alberi schiantati;
VISTO l’art. 15 della Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13, con cui si dispone che, al verificarsi o nell’imminenza
degli eventi di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b) del Codice di Protezione Civile, di rilevanza regionale per natura
e/o estensione territoriale, il Presidente della Giunta regionale provvede alla dichiarazione dello stato di emergenza
per calamità, ovvero per eccezionali avversità atmosferiche allo scopo di attivare le componenti utili per interventi
di Protezione Civile;
RITENUTO necessario, pertanto, attivare secondo la normativa vigente, le procedure volte a fronteggiare
l’emergenza al fine di affrontare con mezzi e risorse adeguate le situazioni di rischio causate dagli eventi sopra
descritti;
RILEVATO che l’evento meteo del 19 luglio 2023 costituisce un continuum temporale degli eventi metereologici
intensi che hanno fortemente colpito, nella giornata precedente, parte della Provincia di Belluno;
VERIFICATO che lo scenario dell’evento determina i presupposti per l’estensione dell’efficacia del D.P.G.R. n.
56 del 19 luglio 2023 ai territori della Città metropolitana di Venezia e delle Province di Padova, Treviso e Vicenza
in considerazione dalle eccezionali avversità atmosferiche che si sono verificate il giorno 19 luglio 2023;
DATO ATTO che in considerazione dell’evoluzione della situazione meteorologica e delle ricognizioni in corso il
presente provvedimento può essere non esaustivo e, pertanto, suscettibile di integrazioni qualora ulteriori territori
fossero colpiti o altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili agli eventi meteo eccezionali in parola;
PRESO ATTO che la medesima L.R. n. 13/2022 stabilisce che, per interventi urgenti in caso di emergenze
determinate da eventi calamitosi, si procede anche con opere di pronto intervento;
Mod. B – copia
Dpgr n.
del 20 luglio 2023
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VISTO il D.lgs. n.112/1998 e s.m.i.;
VISTO il D.lgs. n. 1/2018 e s.m.i.;
VISTA la L.R. n. 13/2022 e s.m.i.;
Dato atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla
compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
DECRETA
di approvare le premesse quali parte integrante del presente atto;
di estendere l’efficacia del Decreto del Presidente della Giunta regionale del 19 luglio 2023 n. 56 “Eccezionali
avversità atmosferiche verificatesi martedì 18 luglio 2023 nelle aree settentrionali della Provincia di Belluno.
Dichiarazione dello stato di emergenza regionale a seguito delle criticità riscontrate” e della relativa
dichiarazione dello stato di emergenza regionale, alle aree delle Province di Padova, Treviso, Vicenza e della
Città metropolitana di Venezia colpite dagli eccezionali eventi atmosferici del 19 luglio 2023;
di incaricare la Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale dell’esecuzione del presente atto;
di dare atto che il presente provvedimento è da considerarsi non esaustivo ed eventualmente suscettibile di
integrazioni con successivo provvedimento qualora altri Enti dovessero segnalare danni e disagi riconducibili
agli eventi meteo eccezionali verificatisi a partire da martedì 18 luglio 2023;
di riservarsi di trasmettere, ai sensi della L.R. n. 13/2022, il presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri al fine di richiedere l’eventuale declaratoria di “Stato di Emergenza” di rilievo nazionale, di cui al
D.lgs. n. 1/2018 s.m.i.;
di pubblicare il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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Dott. Luca Zaia
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