(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2024 - (AGENPARL) – mar 18 giugno 2024 *COMUNICATO STAMPA *
*I SISTEMI DI SUPERCALCOLO MESSI IN CONNESSIONE CON IL TESSUTO INDUSTRIALE
DEL TERRITORIO POSSONO FORNIRE NUOVE OPPORTUNITA’ A TORINO*
*In particolare a beneficiarne potranno essere i nuovi progetti in ambito
salute e aerospazio come emerge dal convegno che si tiene oggi nel
capoluogo piemontese, organizzato da ICSC *-* Centro Nazionale di Ricerca
in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing – con il
patrocinio di Università di Torino, EuroCC Italy, EuroHPC Joint
Undertaking, Fondazione Piemonte Innova, Politecnico di Torino e Camera di
Commercio di Torino.*
*L’esempio del laboratorio “Software e Integration” (SWI) dell’Università
di Torino, luogo di progettazione, costruzione e validazione di prototipi
con partner industriali, utilizzando le conoscenze accademiche per formare
la prossima generazione di ricercatori industriali in HPC e Big Data.*
*Torino, 18 giugno 2024* – Il* supercalcolo,* o High Performance Computing
(HPC), può svolgere un ruolo cruciale nel fornire risorse computazionali
avanzate, aprendo le porte a nuove frontiere nell’*intelligenza artificiale*,
nell’*analisi dei dati *e in altri campi ad alta intensità computazionale.
In questo ambito il nostro Paese può giocare una partita a *livello
internazionale* essendo *l’Italia il settimo Paese a livello globale per
potenza di Supercalcolo *secondo la classifica Top500 che classifica i
primi 500 supercomputer nel mondo. Futures Platform prevede che *la domanda
di servizi di Supercalcolo aumenterà di un fattore pari o superiore a 10
entro il 2030. *Questa crescita creerà *opportunità significative* per le
aziende che sapranno utilizzare questi strumenti.
Realizzare connessioni tra queste tecnologie e il tessuto industriale del
torinese potrebbe determinare *nuove possibili prospettive industriali
creando crescita *ed* occupazione qualificata.*
*Questo è quanto emerge dal convegno organizzato oggi a Torino
*dall’*Osservatorio
sulle tendenze e le applicazioni del Supercalcolo dal titolo *“*Supercalcolo
come piattaforma abilitante per l’intelligenza artificiale*” patrocinato
dall’Università di Torino, EuroCC Italy, EuroHPC Joint Undertaking.
Fondazione Piemonte Innova, Politecnico di Torino e Camera di Commercio di
Torino.
Il progetto, promosso da *ICSC *- Centro Nazionale di Ricerca in High
Performance Computing, Big Data e Quantum Computing e realizzato da *IFAB *-
International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human
Development – ha l’obiettivo di aprire il mondo dell’innovazione
tecnologica non solo agli enti di ricerca e all’élite imprenditoriale ma
anche a PMI, startup, amministrazioni e comunità di interesse.
“Il nostro obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione tra il mondo
della ricerca e quello dell’economia reale portando le potenzialità
dell’intelligenza artificiale e dei big data a beneficio del tessuto
imprenditoriale italiano, con particolare riferimento anche alle PMI“,
dichiara *Francesco Ubertini*, Vicepresidente della Fondazione ICSC e
Presidente IFAB e CINECA. “Pensiamo che Torino sia un terreno
particolarmente fertile da questo punto di vista essendo uno dei principali
distretti industriali italiani che sta guardando a nuove vocazioni
proiettate nel futuro”, conclude Ubertini.
Secondo l’*ICSC, *è prevista una *crescita annua del 22% in termini di
valore generato dai sistemi HPC utilizzati per scopi di AI* e anche il
contesto torinese potrebbe beneficiarne.
Un possibile volano di generazione di valore è rappresentato* dal
laboratorio “Software e Integration” dell’Università di Torino, realizzato
con i fondi del PNRR: *Si tratta di un luogo di progettazione, costruzione
e validazione di prototipi con partner industriali,* utilizzando le
conoscenze accademiche per formare la prossima generazione di ricercatori
industriali in HPC e Big Data.*
“Chi vuole innovare deve essere capace di immaginare il futuro e di
realizzarlo utilizzando lo stato dell’arte delle metodologie attuali, le
quali sono anni avanti rispetto a quelle accessibili a tutti tramite i
fornitori globali di servizi cloud. Per noi, collaborare con le imprese
significa formare studenti in grado di risolvere i loro problemi usando le
nostre metodologie innovative che non sono ancora disponibili sul mercato.
Nell’era dell’intelligenza artificiale, che sta diventando imbattibile nei
compiti routinari, è essenziale che i nostri allievi siano preparati a
immaginare soluzioni sempre più astratte e originali. Questo è ciò che
facciamo nel laboratorio Software & Integration del Centro Nazionale
HPC” commenta
il* Professor Marco Aldinucci del Dipartimento di Informatica
dell’Università di Torino*.
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