(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2024(AGENPARL) – mer 05 giugno 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 05/06/2024, ore 16:53
Nota ai media!
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Nota per i media: Nel rispetto delle disposizioni sulla par condicio in vigore in prossimità delle elezioni europee, i comunicati sui lavori del plenum vengono redatti in maniera essenziale e in forma impersonale. Le sedute sono comunque trasmesse in diretta streaming con traduzione simultanea in italiano e in tedesco sulla pagina web http://www.consiglio-bz.org, e sul canale YouTube del Consiglio provinciale; aggiornamenti anche sui profili social del Consiglio (Facebook, Instagram e X). Sul canale YouTube è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web http://www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere.
Consiglio
Lavori Consiglio: No alla leva obbligatoria, deiezioni canine
**Voto di Süd-Tiroler Freiheit, mozione di Für Südtirol mit Widmann.**
Con il NO alla leva obbligatoria (in qualsiasi forma) nella Provincia autonoma di Bolzano!, presentato questo pomeriggio in Consiglio provinciale, la Süd-Tiroler Freiheit ha proposto che il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano invitasse Parlamento e il Governo 1. a rinunciare all’introduzione di una leva obbligatoria; 2. nel caso in cui il servizio militare obbligatorio venga comunque introdotto, a emanare una regolamentazione speciale per la Provincia di Bolzano, che esoneri dal servizio militare i sudtirolesi di lingua tedesca e ladina per ragioni di tutela delle minoranze. Il presentatore ha fatto riferimento a nuove iniziative annunciate dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Governo italiano, e ricordato che tantissimi giovani sudtirolesi sono già attivi nel volontariato, portando in questo modo un contributo alla società. Inoltre, nell’ambito della leva i sudtirolesi non avrebbero diritto a esprimersi nella madrelingua, senza contare che in caso di conflitto sarebbero obbligati a impugnare le armi per lo Stato italiano. Ci sono altri Stati che esonerano le minoranze dalla leva obbligatoria.
Fratelli d’Italia ha chiarito che il Governo non ha un programma né un progetto che riguardi il tema della mozione. Una rappresentante ha annunciato che non parteciperà al voto perché si tratta di un non senso, pur essendo i consiglieri liberi di esprimersi come vogliono, l’altro ha condiviso questa scelta e ribadito che in Italia c’è un sistema professionista di difesa, e chi fa questa scelta va ringraziato, e che la mozione parla del nulla, altrimenti si potrebbe votare contro l’arrivo sulla terra degli alieni. Va considerato comunque che un momento di formazione di unità collettiva sarebbe interessante.
La Süd-Tiroler Freiheit, ricordando l’esperienza di leva, l’ha ritenuta superata, essendo oggi necessarie in caso di conflitto competenze tecnologiche, e ritenuto che fornire un servizio nei vigili del fuoco sia più importante di altre attività. È necessaria piuttosto una difesa europea, ma anche una maggiore autonomia per i popoli. Se i consiglieri di Fratelli d’Italia negano l’ sudtirolesi sono ancora una minoranza, e non possono essere chiamati ad andare in guerra per uno Stato che non è il loro. Va ricordato che chi affronta una guerra riporta traumi enormi, il che dovrebbe essere sufficiente per esprimersi per la pace piuttosto che per la leva obbligatoria.
La SVP ha chiarito che non si trattava di decidere se andare in guerra o meno, né di condannare chi decide di andare volontario nell’esercito; si possono avere le armi ed esser felice di non usarle; è un bene che ci sia chi sceglie l’Esercito per difendere le altre persone. Ha ricordato quindi l’approvazione in passato di un voto della STF contro l’introduzione di una leva obbligatoria in Italia: anche oggi si potrebbe approvare questo impegno, ma non il punto 2.
Il Gruppo verde ha ricordato il proprio storico antimilitarismo, invitando a non associare alla dichiarazione di appartenenza linguistica il sentirsi aderenti allo Stato italiano. Il punto 2 è decisamente da respingere.
La Freie Fraktion si è detta non contraria a una leva obbligatoria, purché ci sia una scelta tra volontariato e militare; il servizio avrebbe una forza integrante.
Secondo JWA Wirth Anderlan, in Italia ci sono 94.000 soldati attivi e 15.000 di riserva, e alla NATO sono stati promessi altri 3.200 soldati: se in Europa non cambia nulla, un domani verranno create delle forze armate europee, e bisognerà inviare militari anche per quelle. Egli sosterrà il voto.
La leva è stata solo sospesa, ha ricordato Vita, e si può riattivare in ogni momento. Lei sarebbe favorevole a un anno di volontariato, ed è convinta che dopo le elezioni europee si parlerà della leva obbligatoria in modo diverso, come le hanno confermato diversi colloqui con militari italiani e stranieri.
Il Ministro non ha in mente un servizio militare del tipo classico, ma pensa a un servizio civile o di protezione civile fatto su base regionale, ha ricordato Uniti per l’Alto Adige – Lega Alto Adige Südtirol, anche per permettere a ragazzi di fare esperienze importanti. Un tema come quello proposto dalla mozione non esiste, un servizio militare come negli anni 80-90 non sarebbe sostenibile. Non sarebbe contrario a un’esperienza civile di 6 mesi.
Il presidente della Provincia ha detto che la SVP manteneva la propria posizione già nota in merito, ribadendo che non esiste un progetto di legge concreto. Oggi come oggi un servizio di leva generale non sarebbe sensato né efficiente, opportuno potrebbe invece essere un servizio civile regionale oltre al volontariato. La Süd-Tiroler Freiheit ha citato un articolo del Sole 24 Ore che fa riferimento a un disegno di legge della Lega pronto per una leva obbligatoria, e ha invitato a non far finta di nulla. L’esonero dalla leva obbligatoria è la base della tutela delle minoranze. Non va nascosto che il tema dell’invio delle truppe per fermare Putin è all’ordine del giorno, e chi chi andrebbe, se non i giovani? Il voto è stato votato per parti separate: le premesse e il punto (2) sono stati respinti, il punto (1), modificato in “il Consiglio provinciale si dichiara contrario al ripristino in qualsiasi forma della leva obbligatoria in Italia” è stato approvato con 29 sì e 2 no.
Für Südtirol mit Widmann ha quindi illustrato la Deiezioni canine: per una soluzione “pulita” nell’interesse dei proprietari di cani e della società nel suo complesso, con la quale si chiedeva di impegnare la Giunta a (1) a disporre l’abolizione della regolamentazione concernente l’obbligo di profilazione genetica dei cani nella commissione legislativa competente; (2 – punto dispositivo emendato) a disporre l’introduzione di un’imposta sui cani con la seguente differenziazione: 100 euro per il primo cane, 200 euro per ogni cane aggiuntivo e 800 euro a cane per le cosiddette razze pericolose; persone esperte in materia devono prevedere deroghe con relativa esenzione ad esempio per i cani delle squadre di soccorso o per i cani adibiti alla guida di non vedenti; si può tenere conto anche dei costi generati e concedere uno sconto del 50% per i cani di piccola taglia; tutti coloro che hanno sottoposto il proprio animale al test del DNA vanno esentati per il primo anno; (3) a destinare gli introiti dell’imposta sui cani all’aumento dei controlli regolari sullo smaltimento delle deiezioni canine, a una migliore pulizia delle strade e alla creazione di una struttura no profit a beneficio di chi possiede un cane e della società nel suo complesso.
Ringraziando il proponente per la mozione, la Freie Fraktion ha ricordato che la norma non aveva portato alcun vantaggio, prevedendo soltanto l’inserimento in un registro comunale di un test genetico. In Italia ci sono decine di migliaia di proprietari di cani, ed è giusto prevede un’imposta; i Comuni devono mettere a disposizioni aree per i cani e servizi come sacchetti di raccolta. Se non passerà la mozione, lui vorrebbe integrarla nel proprio disegno di legge a questo scopo.
La Süd-Tiroler Freiheit ha chiarito che sono ancora molti i cani che lasciano le proprie deiezioni nelle campagne, d’altra parte bisogna chiedersi se è proprio necessario regolare tutti gli ambiti della vita. Chi ha un cane paga già delle tasse quando va dal veterinario o compra il relativo cibo. Giuste sono le multe in caso di abbandono di deiezioni, ma va detto che nelle città un cane per le persone anziane è un compagno prezioso.
Il Partito Democratico, dicendosi d’accordo con l’abolizione dell’attuale legge, in merito all’imposta sui cani ha ricordato che era stata introdotta dal fascismo, aggiungendo che è giusto sensibilizzare sui costi per la società della presenza degli animali, ma bisogna agire con molta cautela, considerando il significato che ha per chi lo detiene la presenza di un animale. L’introduzione di un’imposta va ragionata; le razze pericolose non dovrebbero essere vendute incondizionatamente a tutti. Ha chiesto quindi votazione separata: sosterrà il punto 1, si asterrà su 2 e 3.
Dopo una breve interruzione chiesta dalla SVP, il Gruppo verde ha ritenuto che si dovrebbe terminare il confronto sul tema per occuparsi di vicende più importanti. la lista prevista ancora non esiste, il Gruppo verde vuole abolire l’obbligo di profilazione, ma non può votare il punto sulla tassa dei cani, che favorirebbe solo chi si può permettere certe spese`, penalizzando anziani o chi prende un cane dal canile. Importante è anche l’apertura di un rifugio per animali nell’area occidentale della provincia.
I consiglieri della SVP hanno ipotizzato che la discussione non terminerà a breve, e ricordato la proposta di legge dell’ex ass. Berger. Al punto (1) in 2a commissione legislativa non era stato votato a favore, sarà così anche in aula; la legge non sarà abolita e il tema sarà in discussione nella omnibus a luglio. Citare la commissione al punto (1) è un lapsus. Hanno ricordato come era nato il progetto relativo alla raccolta del DNA dei cani, essendo i relativi escrementi un problema per l’agricoltura: nel 2018 ci fu anche una mozione dei Freiheitlichen in merito, e al momento della votazione della legge con pochi voti contrari; 12.000 cani hanno già fatto una profilazione genetica, non bisogna prenderli in giro, bisogna anzi garantire la credibilità della politica. L’imposta sui cani non risolverebbe il problema.
Il Team K ha annunciato voto a favore al punto (1), perché “si possono spendere meglio i nostri soldi, ma avrebbe respinto il punto (2). Ci sono tanti proprietari di cani che hanno poca esperienza e non sanno cosa significa occuparsi di un cane. Sarebbe opportuna una patente apposita. Sì al punto (1), no al (2) e (3).
Für Südtirol mit Widmann ha dato disponibilità a togliere il riferimento alla commissione competente nel punto (1).
L’assessore competente ha ricordato le 7 votazioni che avevano portato da una mozione alla legge attuale, che non riguarda solo le deiezioni, la cui rimozione è comunque una questione igienica. Ha ricordato che un tempo c’era la tasse sui cani, relativamente ridotta ma con grande dispendio burocratico. In merito al punto (1), la profilazione del DNA non sarebbe stata abolita; il punto (2) non sarebbe stato approvato anche per il dispendio burocratico e finanziario, difficile è anche la catalogazione prevista; in quanto al (3), nella speranza di trovare la possibilità per un rifugio per animali nell’area occidentale, le altre misure previste riguardano i Comuni e lo stesso proponente ha chiesto un abbattimento della burocrazia. Für Südtirol mit Widmann ha replicato che modificare le regole esistenti sarebbe sensato, e si è stupito che la maggioranza fosse contraria. Ha quindi stralciato il riferimento alla “commissione legislativa competente”. Prima della votazione, l’assessore competente ha chiarito che per alcuni gruppi la profilazione non è necessaria ma spetta al veterinario, e che si cercheranno norme più favorevoli per fasce non abbinati. La mozione è stata votata per parti separate e respinta: le premesse con 18 no, 8 sì e 9 astensioni, il punto (1) modificato con 17 sì, 17 no e 1 astensione, il punto (2) emendato con 23 no, 3 sí e 9 astensioni, il punto (3) con 2 no, 3 sì e 10 astensioni. (continua)
NOTA: Nel rispetto delle disposizioni sulla par condicio in vigore in prossimità delle elezioni europee, i comunicati sui lavori del plenum vengono redatti in maniera essenziale e in forma impersonale. Le sedute saranno comunque trasmesse in diretta streaming con traduzione simultanea in italiano e in tedesco sulla pagina web, e sul ; aggiornamenti anche sui profili social del Consiglio (, e ).
**MC**
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