(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2024(AGENPARL) – mer 15 maggio 2024 [Regione Lazio]
UFFICIO STAMPA DEL PRESIDENTE
COMUNICATO STAMPA
ASSESSORE SCHIBONI: «DA PD CAPITOLINO BECERA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA A DISCAPITO DEI PIÙ FRAGILI»
Roma, maggio 2024 – «Trovo inaccettabile la polemica che il Comune di Roma, per voce di alcuni rappresentati del Pd che lo governa, sta montando in merito alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e alle modalità di erogazione del servizio. Questo dimostra solo la consuetudine, per una certa politica, di strumentalizzare le esigenze delle persone con fragilità e le loro famiglie. Al contrario, la Regione Lazio, si è sempre distinta in termini di risorse investite per la Comunicazione Aumentativa Alternativa, in favore degli alunni con disabilità sensoriale visiva, uditiva e difficoltà nella comprensione e produzione del linguaggio, delle scuole di ogni ordine e grado, come dimostrato dai numeri. Inoltre, c’è da sottolineare come l’Ente non si è mai sottratto dal confronto con le associazioni dei disabili», ha dichiarato l’assessore al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca e al Merito della Regione Lazio, Giuseppe Schiboni.
«Tengo a sottolineare come gli esponenti del Partito Democratico capitolino stanno tentando di piegare sulla polemica anche atti chiari della Regione Lazio, come la determinazione dirigenziale del 6 giugno 2023. L’Atto amministrativo, infatti, contiene le linee di indirizzo per la realizzazione dell’integrazione scolastica, anche attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa. Proprio nella determinazione è specificato che il finanziamento del servizio si intende limitatamente all’anno scolastico 2023/24 e aveva evidenziato che le assegnazioni di intervento CAA effettuate nell’anno scolastico 2023/24 non avrebbero dato luogo a riconferma nei successivi anni scolastici», ha spiegato l’assessore della Regione Lazio.
«Per questo, la Regione Lazio, essendo la competenza in capo ai Comuni, ha inteso effettuare per i successivi anni scolastici, una verifica e rivalutazione del servizio integrativo di CAA e non da ultimo valutare la possibile erogazione solo alle scuole di relativa competenza. Si ribadisce, infatti, che il contributo regionale erogato alle scuole è in aggiunta ai servizi di competenza già erogati dai Comuni (OEPAC) per le difficoltà degli allievi inerenti alla comunicazione», ha continuato l’assessore Giuseppe Schiboni.
«Bisogna ricordare che la Regione Lazio continuerà ad erogare l’assistenza alla disabilità sensoriale, visiva e uditiva in favore di tutti gli alunni presenti nelle scuole di ogni ordine e grado. Nella fase transitoria la Regione prevede per il prossimo anno scolastico 2024/2025 un contributo straordinario ai Comuni per garantire l’assistenza alla CAA alle bambine e i bambini dei nidi e della scuola dell’infanzia, alle alunne e agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, lasciando ai Comuni la valutazione sulle effettive necessità di intervenire sul servizio. Quanto riportato evidenzia come si sia artatamente preferito ignorare quello che chiaramente è stato comunicato negli atti e come il Comune di Roma, pur di giustificare la propria inerzia, preferisca addossare responsabilità ed omissioni alla Regione Lazio. Se il Comune di Roma non intende erogare questo servizio aggiuntivo lo diceva anziché annunciare mobilitazioni e proteste che dovrebbero rivolgere a sé stessi. E, soprattutto, mi auguro che il benessere delle persone con disabilità e delle loro famiglie sia lasciato una volta per tutte ai margini di una polemica puramente politica e priva di contenuti», ha concluso l’assessore al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca e al Merito della Regione Lazio, Giuseppe Schiboni.