(AGENPARL) - Roma, 23 Marzo 2024 - (AGENPARL) – sab 23 marzo 2024 Capodanno dell’Annunciazione, Giani a Massa Marittima: “Tradizione e
attualità fanno grande la Toscana”
Scritto da Lorenza Berengo, sabato 23 marzo 2024 alle 17:10
E’ Massa Marittima la città toscana che ospita le celebrazioni del
Capodanno dell’Annunciazione. Tre giorni di festa che si concluderanno
domani 24 marzo con 65 gruppi storici, oltre 1500 figuranti provenienti da
tutta la Toscana. Ad aprire le celebrazioni il presidente della Regione
Eugenio Giani che questo pomeriggio era a Massa Marittima alla testa della
parata storica accompagnato dal Gonfalone. Più tardi il corteo ha
raggiunto piazza Garibaldi dove si sono schierati i figuranti e si sono
svolti i saluti istituzionali. Insieme a Giani anche il presidente del
Consiglio regionale Antonio Mazzeo e il sindaco di Massa Marittima Marcello
Giuntini.
“Il Capodanno toscano – ha detto il presidente Eugenio Giani- sta sempre
più diventando riferimento di tradizione, ma anche di attualità. Non a
caso abbiamo voluto che i 12 eventi del Festival dell’identità toscana si
concentrassero in queste giornate che precedono il 25 marzo, per
sottolineare come il Capodanno dell’Annunciazione rappresenti un’occasione
di incontro, di vitalità sempre crescente, e di bellezza. Quest’anno è
Massa Marittima il cuore della festa, proprio per l’importanza che nella
nostra storia ha avuto la realtà massetana. Dopo i 12 eventi della Festa
dell’identità, la grande sfilata a Massa Marittima rappresenta
l’esperienza dell’unità e della cultura della Toscana. E’ una grande
soddisfazione essere nella piazza in cui campeggia la grandezza della
cattedrale di San Cerbone, esempio della capacità della Toscana di saper
fare cultura La Toscana – ha concluso Giani – da sempre è orgogliosa del
proprio Capodanno, basti pensare che già Dante fa iniziare il viaggio
salvifico della Divina Commedia proprio in questa occasione e che,
nonostante l’adozione nel 1582 del calendario gregoriano che fissava
l’inizio dell’anno al 1º gennaio, importanti città toscane come Pisa,
Firenze, Lucca, Prato e Siena mantennero la tradizione di iniziare il loro
anno nuovo il 25 marzo. La scelta di organizzare ogni anno in una città
diversa il Capodanno dell’Annunciazione – ha spiegato ancora Eugenio Giani
– ha riscosso un grande successo e lo dimostra l’invasione di figuranti
oggi Massa Marittima segno di come la festa del Capodanno faccia vivere
l’identità della nostra regione, la esalti facendo rivivere le fasi
storiche che hanno caratterizzato l’anima della Toscana e la sua immagine
nel mondo. ”
Massa Marittima – ha concluso il presidente Giani- è il capoluogo della
storicità che dall’XI secolo, col trasferimento della diocesi dall’antica
Populonia è diventata centro di quell’area della Maremma costiera che vede
in questa città il suo punto di riferimento. E’ una capitale Massa
Marittima, lo è stata nel corso del secoli arrivando addirittura a battere
moneta, fino a diventare, per volere di Cosimo riferimento per il
Granducato di Toscana di cui quest’anno si ricordano i 455 anni dalla
costituzione”
“Siamo qui, siamo in tanti, da tutta la Toscana – ha detto il presidente
del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo-, per tanto tempo il
25 marzo era l’inizio dell’anno civile. Ricordare tutto questo significa
non solo guadare al passato, alla nostra storia, alle nostre tradizioni,
alle differenze che animano la nostra regione, ma anche per per riconoscere
il lavoro enorme che migliaia di donne e di uomini portano avanti ogni
giorno dell’anno e per ricordare a tutti, cittadini, visitatori, turisti
quello che siamo e per costruire, anche, messaggi di speranza e di futuro”.
“Questa festa per noi significa molto- ha aggiunto il sindaco Giuntini- .
Ci siamo candidati e siamo grati al comitato per le rievocazioni storiche e
alla Regione Toscana che ci hanno scelti come città ospite per quest’anno.
Siamo orgogliosi di poter ospitare questa manifestazione, alla quale
aderiscono sempre più associazioni e che oggi vede 1500 persone che
partecipano al corteo”.
Prima di Massa Marittima hanno ospitato il capodanno dell’Annunciazione le
città di Firenze ed Arezzo, rispettivamente nel 2022 e nel 2023, in base
al principio di rotazione delle città ospitanti stabilito dal presidente
della Regione Eugenio Giani. E’ stato proprio il presidente Giani nel 2016,
quando ricopriva la carica di presidente del Consiglio regionale, a
definire in maniera formale il Capodanno Toscano come occasione di
rievocazione storica pubblica, per ricordare che l’anno civile iniziava in
Toscana il 25 marzo, tradizione rimasta in vigore fino al 1749.
Il 25 marzo, lo ricordiamo, è la data nella quale fino al 1749 in Toscana
si faceva iniziare il nuovo anno. Per ricordare questa storica data
migliaia di figuranti in costume storico, provenienti da tutta la nostra
regione, sono confluiti oggi a Massa Marittima trasformando di fatto la
città nella capitale della rievocazione storica d’Italia. Nelle piazze
della città si sono svolte le presentazioni delle principali discipline
legate alle manifestazioni storiche: dimostrazioni di sbandieratori e
arcieri, danze rinascimentali e, naturalmente, balestrieri. Molti anche i
momenti di approfondimento storico-culturale.
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