(AGENPARL) - Roma, 21 Marzo 2024 - (AGENPARL) – gio 21 marzo 2024 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
COMUNICATO STAMPA
Palermo, 21 marzo 2024
BORGETTO – ARRESTO PER TENTATA ESTORSIONE AGGRAVATA
DAL METODO MAFIOSO.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un provvedimento
cautelare agli arresti domiciliari, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di
Palermo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.
Le indagini hanno fatto emergere un grave quadro indiziario in ordine al reato di tentata estorsione
aggravata dal metodo mafioso e per l’aver commesso il fatto durante il periodo di sottoposizione
alla Sorveglianza Speciale di P.S.
Il provvedimento scaturisce da un’attività investigativa, condotta dal Nucleo Investigativo di
Monreale, sul mandamento mafioso di Partinico, con particolare riferimento alla famiglia di
Borgetto.
Le investigazioni hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, accolti nel
provvedimento cautelare, nei confronti dell’indagato, che, mediante la forza d’intimidazione
derivante dal vincolo associativo, ha avanzato una richiesta estorsiva nei confronti di un’attività
commerciale locale attiva nel commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico, il cui
titolare ha sporto denuncia.
In particolare, il destinatario della misura cautelare, già elemento di spicco del mandamento
mafioso di Partinico e reggente della famiglia di Borgetto, allo scopo di conseguire un ingiusto
profitto, derivante dalla pretesa di non pagare la cauzione per l’installazione di una bombola di gas
presso la propria abitazione, avrebbe intimidito un giovane dipendente della ditta, affinché
recapitasse al suo titolare messaggi chiaramente evocativi della tipica “messa a posto” mafiosa.
Tale provvedimento ha permesso, inoltre, di bloccare, all’origine, un’attività prodromica di future
ben più significative e rilevanti richieste estorsive nel territorio di Borgetto.
È doveroso rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur
gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter
processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in
giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
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