(AGENPARL) - Roma, 20 Marzo 2024 - (AGENPARL) – mer 20 marzo 2024 **Innovazione digitale: la sfida è formare cittadini, imprese e
lavoratori**
/Scritto da Walter Fortini, mercoledì 20 marzo 2024 alle 17:08/
Perché l’innovazione digitale diventi una risorsa ed un’opportunità
servono le infrastrutture, diffuse, ma servono anche le competenze. I punti
digitali facili nascono con questo scopo: luoghi dove insegnare ai
cittadini l’abc della rete e come utilizzare al meglio i servizi offerti.
Un progetto finanziato con risorse del Pnrr, di cui si è parlato oggi a
Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze nell’iniziativa del festival
dell’identità toscana dedicata ai saperi digitali. Lo si è fatto assieme
ad Anci, l’associazione dei Comuni, Upi per le province e il forum del
terzo settore, mettendo in evidenze le tante buone pratiche attive sul
territorio.
L’obiettivo toscano era di aprire 169 punti digitali facili entro il 2025,
per formare 136 mila cittadini che con le nuove tecnologie hanno poca
dimestichezza. Già ora ne sono stati attivati 107 ed altri sei lo saranno
entro la fine del mese. Con il secondo bando uscito lo scorso novembre e
rivolto agli enti del terzo settore (il primo era destinato a Comuni ed
enti locali) si punta ad aprire adesso velocemente altri cinquantasei. Nel
frattempo sono stati individuati quasi duecento faciitatori che in pochi
mesi hanno già contattato oltre tremilacinquecento cittadini.
Ma la formazione non riguarda solo loro. Altrettanto importanti sono le
linee di intervento per le imprese: le competenze digitali possono fare la
differenza nell’industria ma anche in agricoltura. Vanno poi formati i
lavoratori e vanno istruiti gli studenti a scuola: quattro assi su cui
muoversi per migliorare le competenze digitali.
“Sul fronte dell’innovazione la Toscana vanta numerose eccellenze –
spiega il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Del resto qui, a Pisa
nel 1986, internet ha mosso i primi passi in Italia, con un ‘ping’ che è
rimbalzato dall’altra parte dell’Atlantico: un traguardo frutto di studi
iniziati negli anni Settanta. E dopo internet altre eccellenze hanno a che
fare oggi con la robotica e l’intelligenza artificiale”.
Ad inizio mandato il presidente Giani ha deciso di creare in Regione un
dipartimento esclusivamente dedicato all’innovazione digitale. Una scelta
politica precisa. “Lungimirante e di grande visione” commenta
l’assessore alla semplificazione e all’e-government Stefano Ciuoffo.
“L’innovazione digitale e la tutela dell’ambiente – si sofferma – sono le
due autentiche rivoluzioni che ci vedono tutti quotidianamente impegnati.
In questi anni siamo stati al fianco dei territori, monitorando i lavori
per la banda ultralarga e dedicandoci alla formazione dei cittadini. Grazie
alle risorse del Pnrr stiamo cercando di ridurre il divario digitale,
fornendo maggiori strumenti ai cittadini, che ogni giorno si rapportano con
la pubblica amministrazione attraverso gli strumenti digitali. La
cittadinanza digitale deve passare da percorsi formativi concreti per
essere tale: per questo crediamo nel progetto dei Punti digitale facile”.
“Ed è una scommessa – conclude l’assessore – che si vince con la
continuità, attenti a cogliere i continui passi in avanti
dell’innovazione. Senza innovazione diffusa non ci può essere Toscana
diffusa”.
I punti digitali facili, è stato ricordato stamani, non si sono rivelati
solo luoghi di formazione digitale – in alcuni contesti sono diventati
anche luoghi di aggregazione sociale – e l’approccio giusto, è sempre
stato sottolineato nel corso del convegno, non è considerarli come
un’attività in più ma un’evoluzione delle attività di interfaccia con i
cittadini.
“L’importante – conclude Ciuofffo – è mettere in campo opportune
sinergie per aiutarci a centrare più velocemente l’obiettivo”.
Qualche numero
L’Istat, l’ente di statistica nazionale, ha accertato che nel 2023 l’uso di
internet è cresciuto, anche in Toscana. Nel 2018 solo il 77,6 per cento
delle famiglie toscane disponeva di un accesso ad internet da casa: l’anno
scorso la percentuale ha raggiunto l’84,8 per cento, poco sopra la media
italiana che è l’84,1 per cento. Solo il 48,7 dei toscani però ha
competenze digitali almeno di base, superiori alla media nazionale (45,7
per cento) ma in diminuzione rispetto al 2021: una classifica che vede la
Toscana nona tra le regioni, dove le province autonome di Trento e Bolzano
svettano con il 56,5 per cento.
Si usa la rete per comunicare: il 78,4 per cento degli internauti toscani
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