
(AGENPARL) – mer 13 marzo 2024 Coldiretti Calabria in pressing sulla Pac: servono risposte chiare, tempi certi e
semplificazione. Le richieste avanzate dagli agricoltori nei trentotto incontri sul territorio
regionale
In vista della presentazione da parte della Commissione europea della nuova proposta legislativa
per semplificare alcune norme della Politica agricola comune (PAC) la Coldiretti è in pressing. Il
documento sarà poi esaminato nel vertice dei leader Ue del 21 e 22 marzo. La Commissione
Europea – sostiene l’organizzazione agricola -deve dare risposte chiare in tempi certi alle nostre
richieste. I nodi emersi nel corso dei trentotto incontri con gli agricoltori svolti su tutto il territorio
regionale nei quali la Coldiretti Calabria ha incontrato migliaia di soci sono questi: semplificazione
e riduzione degli oneri burocratici per le imprese agricole, sospensione degli obblighi sulla
condizionalità ambientale, revisione delle regole sugli aiuti di Stato per consentire una moratoria dei
debiti delle aziende, introduzione del principio di reciprocità negli scambi commerciali, fino agli
impegni sulle pratiche sleali, l’aumento delle risorse per la sicurezza alimentare e sul dossier
Ucraina, dove il costo dell’allargamento non può essere pagato dagli agricoltori europei”. Le
aziende non possono più sopportare imposizioni burocratiche, follie e fenomeni che mettono a
rischio il loro reddito – ribadisce – e per evitare questo dobbiamo porre fine all’aumento di
adempimenti, obblighi e costi legati all’applicazione della condizionalità ambientale. Norme troppo
stringenti e spesso svincolate dalla realtà che ne hanno reso di fatto impossibile l’applicazione nelle
campagne, già colpite dall’aumento costante dei costi di produzione e un corrispondente calo dei
prezzi agricoli.
Coldiretti chiede dunque di eliminare da quest’anno le eventuali sanzioni a carico degli agricoltori e
di procedere alla cancellazione definitiva dell’obbligo di tenere il 4% di terreni incolti, in quanto la
semplice deroga non è sufficiente.
E in Europa deve valere anche il rispetto il principio di reciprocità – insiste Coldiretti – con un netto
stop all’ingresso di prodotti da fuori dei confini Ue che non rispettano i nostri stessi standard
produttivi e di rispetto delle norme sui diritti dei lavoratori. L’ultima follia europea è la direttiva
emissioni industriali con la quale l’UE ha perso l’ennesima occasione di invertire la rotta,
abbandonando un estremismo green che rischia di far chiudere migliaia di allevamenti. Infatti è
stato confermato l’inutile inasprimento dei criteri per ottenere l’autorizzazione di impatto
ambientale per le aziende suinicole e avicole di medie e piccole dimensioni. Risultano penalizzate
le aziende suinicole coinvolte nelle produzioni a Denominazione di origine protetta (Dop) e in
Calabria – ricorda Coldiretti -abbiamo quattro DOP che saranno assoggettate ai nuovi oneri,
mettendo a rischio un comparto chiave dell’economia agroalimentare della nostra regione.