(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2024(AGENPARL) – gio 07 marzo 2024 **Parità di genere, oltre 5 milioni e 727 mila euro per le Province
toscane**
/Scritto da Antonio Cannata, giovedì 7 marzo 2024 alle 18:35/
La Toscana torna a finanziare, tramite le risorse dell’FSE 2021/2027, la
sua legge sulla Cittadinanza di genere (l.r. 16/2009), stanziando oltre 5
milioni e 727 mila euro per i prossimi tre anni. Nei giorni scorsi, la
Giunta ha approvato gli elementi essenziali di un avviso di prossima
pubblicazione rivolto a Province e Città metropolitana di Firenze per
sostenere progetti di sensibilizzazione e sostegno alla promozione della
parità di genere in ogni ambito.
Due le tipologie di azioni finanziabili: da un lato l’elaborazione di
bilanci di genere da parte di Province, Città metropolitana e comuni, allo
scopo di analizzare l’impatto delle politiche pubbliche sulla qualità
della vita di cittadine e cittadini in un’ottica di promozione
dell’uguaglianza di genere; dall’altro attività di sensibilizzazione tese
a promuovere una cultura di rispetto e parità, destrutturando gli
stereotipi di genere, che sono alla base di disuguaglianze e
discriminazioni, della non equa distribuzione del tempo di cura, fino al
drammatico fenomeno della violenza contro le donne. Queste ultime attività
sono rivolte al mondo della scuola e dei servizi educativi per l’infanzia:
docenti, studentesse, studenti e famiglie, personale ATA delle scuole di
ogni ordine e grado, educatrici ed educatori dei nidi. Ciascuna provincia
potrà presentare un solo progetto per il proprio territorio che potrà
comprendere entrambe le due tipologie di intervento finanziabili, ma deve
essere obbligatoriamente prevista la realizzazione dell’azione di
sensibilizzazione suddetta.
“Il nostro impegno su questi temi non si ferma e siamo decisi a
perseguire gli obiettivi principali della strategia europea per la parità
di genere 2020-2025. Occorre un’azione insistita e corale di tutti i
livelli istituzionali e noi, anche grazie alle risorse Ue, facciamo la
nostra parte per combattere discriminazioni e violenza di genere. Lo scorso
anno, in occasione dell’avviso che pubblicammo, riscontrammo una risposta
pronta ed entusiasta da parte dei territori, segno che abbiamo intercettato
aspettative diffuse”, dichiara il presidente della Regione Eugenio Giani,
che questa mattina ha presentato le caratteristiche del nuovo avviso
assieme all’assessora all’istruzione e alle pari opportunità Alessandra
Nardini.
La stessa assessora ha sottolineato come il rifinanziamento della legge 16
sulla cittadinanza di genere fosse un impegno centrale in questa
legislatura. “Nel 2022 avevamo finanziato un avviso definendolo
sperimentale destinando complessivamente alle province toscane 800000 euro,
risorse residue della vecchia programmazione FSE 2014-2020. Visto
l’interesse manifestato e le ricadute positive sui territori di queste
progettualità oggi mettiamo in campo un bando triennale finanziato con
risorse cospicue per garantire a questo impegno solidità e continuità. Ci
concentriamo su due azioni a nostro avviso strategiche: sostenere gli enti
locali che, attraverso lo strumento del bilancio di genere, intendono
analizzare ed essere quindi poi anche disponibili a rimettere in
discussione le proprie scelte amministrative al fine di garantire pari
opportunità e uguaglianza nei diritti; promuovere percorsi di
sensibilizzazione nelle scuole perché crediamo che sia fondamentale
innescare quel cambiamento culturale urgente e non più rinviabile che
consenta alla nostra società di superare disuguaglianze e discriminazioni
destrutturando pregiudizi, stereotipi e ruoli di genere fin dai primi mesi
di vita. Indicare questa azione come obbligatoria per accedere ai
finanziamenti, rappresenta una chiara scelta politica che vogliamo
confermare anche nel prossimo bando. Negli scorsi mesi anche a seguito
dell’ennesimo ma non ultimo femminicidio si è innescato un dibattito sulla
necessità o meno di prevedere l’educazione all’affettività nelle nostre
scuole. Non credo assolutamente che la proposta del Governo nazionale sia
sufficiente, non basta prevedere percorsi educativi extra-curriculari
facoltativi destinati alle sole scuole secondarie di secondo grado. Serve
un impegno strutturale che coinvolga tutte le scuole di ogni ordine e grado
e anche i servizi educativi per l’infanzia. In Toscana, nei limiti delle
competenze regionali, rispettando ovviamente l’autonomia scolastica,
cerchiamo di fare la nostra parte su questo tema. Alla vigilia della
Giornata internazionale della Donna vogliamo rafforzare e concretizzare
l’impegno di Regione Toscana sulla parità di genere”.
Le risorse disponibili saranno ripartite su base provinciale per il 40% in
parti uguali, per il 60% calibrate sul parametro della popolazione e su
indicatori di disagio socioeconomico. I progetti dovranno concludersi
nell’arco di 36 mesi.
Le risorse disponibili sono state ripartite su base provinciale; è stata
prevista una ripartizione del 40% in parti uguali, per garantire una quota
minima a tutti i territori di fattibilità progettuale e un 60% in parte
variabile che permette un bilanciamento sui territori basato sull’indice
Fondo Nazionale Politiche Sociali (FNPS), che è costruito oltre che sul
parametro della popolazione anche su indicatori di disagio socioeconomico.
“Rinnoviamo il nostro sostegno e ringraziamo l’assessora Nardini e la
Regione Toscana per il lavoro svolto e per l’impostazione di una strategia
pluriennale di collaborazione con le Province”, ha affermato Gianni
Lorenzetti, presidente Upi Toscana. “I 5,7 milioni di euro – ha
proseguito – rappresentano una risorsa significativa e siamo fiduciosi che
saranno impiegati in modo efficace per promuovere la parità di genere e
una cultura inclusiva in tutta la Toscana. Le Province giocano un ruolo
cruciale nella costruzione di politiche pubbliche che tengano conto delle
specificità locali e promuovano un approccio territoriale al welfare
pubblico/privato. La collaborazione tra istituzioni, centri antiviolenza e
associazioni è essenziale per mettere in atto azioni efficaci e per
contrastare gli stereotipi di genere. Attraverso il passato stanziamento di
800.000 euro destinati alle Province è stato consentito di realizzare
importanti progetti coinvolgendo numerose scuole e istituti comprensivi in
tutta la regione. Il coinvolgimento delle Province, la ricostituzione del
Tavolo di Genere e il progetto ATI del PRS 2021-2025 sono stati passi
fondamentali per promuovere una cultura di genere e per favorire la parità
tra i cittadini”.
“Non si può che esprimere grande soddisfazione per la presentazione
delle linee di indirizzo del nuovo bando regionale di rifinanziamento della
Legge regionale 16/2009 sulla cittadinanza di genere – ha osservato Angela
Bagni, sindaca di Lastra a Signa e consigliera delegata della Città
Metropolitana di Firenze alle pari opportunità -. Si tratta di un input
chiaro che viene dal presidente Giani e dall’assessora Nardini che punta
non solo a dare continuità a quanto già messo in campo ma anche ad
aumentare le risorse dedicate per il futuro. La Città metropolitana di
Firenze ha aderito al bando dello scorso anno con un progetto che ha
coinvolto quasi tutti i comuni della Città metropolitana consentendo loro