(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2024 - (AGENPARL) – mar 05 marzo 2024 **Innovazione e tradizione, sì al progetto multifiliera del Distretto
rurale Toscana sud**
/Scritto da Chiara Bini, martedì 5 marzo 2024 alle 14:01/
Ammonta a 4,5 milioni il contributo complessivo a fronte di oltre 13
milioni di investimenti, a favore di 20 aziende che operano nel comparto
agroalimentare tra Val di Cornia, Maremma e Val di Chiana senese.
Nasce il primo Progetto Integrato di Distretto Multifiliera dal titolo
“Innovazione e tradizione delle filiere del Distretto Rurale della Toscana
del Sud”. Lo ha approvato la Regione, un sì che adesso permetterà la
liquidazione di un contributo complessivo di 4,5 milioni a fronte di oltre
13 milioni di investimenti, a favore di 20 aziende che operano nel comparto
agroalimentare (vitivinicolo, oleicolo, ortofrutticolo, cerealicolo e
zootecnico), localizzate in Val di Cornia, Maremma e Val di Chiana Senese.
“Di fatto con questo riconoscimento si stanziano e si liquidano le prime
risorse alle aziende agricole toscane direttamente associate al concetto di
Distretto Rurale, a distanza di 30 anni dai primi approcci teorici
sull’argomento – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare
Stefania Saccardi L’approvazione del PID della Toscana del Sud è l’atto
finale di un progetto ampio, finanziato nel Giugno 2020 nell’ambito delle
risorse del PSR 2014/2022, in cui la Regione Toscana ha creduto per prima
in Italia. L’arco di tempo impiegato per portare a termine il percorso è
stato di tre anni e mezzo che, al netto delle proroghe richieste
direttamente dal capofila per conto dei partecipanti diretti, rende l’idea
di quanto siano stati compressi, praticamente inesistenti, i tempi morti
degli uffici regionali. Il risultato è stato ottenuto grazie all’apporto
di tutti gli uffici regionali e potrebbe rappresentare un modello utile e
ripetibile per la corretta gestione dei flussi, fondato su un presidio
costante di tutte le fasi procedimentali e sulla collaborazione tra diversi
settori”.
Il rispetto, per quanto possibile, dei tempi istruttori indicati nei bandi
è un valore sia per la Regione Toscana che per le aziende beneficiarie,
che hanno così la possibilità di programmare gli investimenti finanziati
con maggiore sicurezza e tranquillità e di rientrare, almeno per una parte
delle spese sostenute, entro scadenze ragionevoli.
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