(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2024(AGENPARL) – dom 11 febbraio 2024 **Scomparsa di Giuseppe Matulli, il cordoglio del presidente Eugenio
Giani**
/Scritto da Redazione, domenica 11 febbraio 2024 alle 10:35/
“Con Beppe Matulli se ne va un uomo da cui ho tratto tanti e bellissimi
insegnamenti. Se ne va un politico di cui mi ha sempre colpito la grande
forza ideale che era capace di calare nella concretezza dell’amministrare,
dando a questa una visione sempre a favore della cittadinanza”.
Così il presidente Eugenio Giani, addolorato, appresa la scomparsa di
Giuseppe Matulli, parlamentare, amministratore, docente, dalle lunga
esperienza politica che nella sua vita ha alternato la responsabilità
nelle amministrazioni locali ( vicesindaco a Firenze, sindaco a Marradi,
assessore a Scandicci), l’impegno come consigliere regionale, l’impegno in
Parlamento e al ministero della Pubblica Istruzione, il contributo
fondamentale nell’attività politica negli organi regionali e nazionali
della Democrazia Cristiana prima, e del Partito Democratico poi, gli
incarchi nelle associazioni antifasciste e come presidente dell’Istituto
Storico Toscano della Resistenza.
“L’ho conosciuto meglio e più profondamente durante gli anni in cui
siamo stati insieme nella giunta del Comune di Firenze guidata da Leonardo
Domenici – prosegue il presidente Giani – Beppe era vicesindaco, e lì ho
potuto apprezzarne la grande visione di modernizzazione che aveva della
città. Con lui è andata avanti un’opera a me molto cara, la tramvia
Firenze-Scandicci, i cui progetti erano stati finanziati quando ero
assessore alla mobilità. Accanto alla cultura del buon governo, Beppe
poneva sempre il suo profondo ideale legato all’antifascismo e all’impegno
dei cattolici popolari. Espressione del mondo cattolico progressista che a
Firenze ha avuto figure come, oltre a Giorgio la Pira, padre Ernesto
Balducci, portatori illuminati del cattolicesimo radicato nella società
civile, Matulli si è posto come leader carismatico della sinistra
cattolica formando tanti allievi.
“Beppe – conclude Giani – aveva i piedi ben piantati per terra e lo sguardo
lanciato oltre e in alto, e da questa sua posizione non ha mai smesso di
dare il proprio contributo alla politica, fino all’ultimo periodo della sua
vita, accettando la carica di assessore a Scandicci e portando avanti
sempre il suo impegno nelle associazioni antifasciste e come presidente
dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza. Per tutto questo lo
ringrazio e mi stringo ai familiari esprimendo le condoglianze di tutta la
giunta toscana”.