(AGENPARL) - Roma, 7 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – mer 07 febbraio 2024 **Ex Gkn, Qf diserta il tavolo in Regione. Fabiani: “Paghi gli stipendi a
180 lavoratori”**
/Scritto da Camilla Marotti, mercoledì 7 febbraio 2024 alle 17:52/
Questa mattina, in Regione, al tavolo coordinato da Valerio Fabiani sulla
vertenza ex Gkn ora Qf, è emersa “l’urgenza massima di provvedere al
sostentamento di 180 famiglie”. Come spiegato dal consigliere per lavoro
e crisi aziendali di Eugenio Giani, la data di oggi, tra l’altro suggerita
da Qf, cade alla vigilia dello scadere del termine (8 febbraio) per il
pagamento degli stipendi di gennaio 2024, primo mese scoperto dopo la
cessazione della cassa integrazione il 31 dicembre 2023 per decine di
lavoratori.
In palazzo Strozzi Sacrati erano presenti Regione, Città metropolitana,
Comune di Firenze e Comune di Campi, e le organizzazioni sindacali e le
rsu, in rappresentanza di 180 famiglie che da domani potrebbero non avere
più il sostentamento. Qf non si è presentata. “Un comportamento
gravissimo – commenta Fabiani -; ci aspettiamo che, non avendo potuto
parlare di ammortizzatori sociali, domani si proceda senz’altro al
pagamento degli stipendi e che il prossimo 13 febbraio, anche questa una
data proprosta da Qf, si possa avviare la discussione sui contenuti del
Piano sociale, indicati per legge, che è anche il presupposto per
agganciare gli ammortizzatori sociali”.
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I requisiti del Piano sociale previsti dalla legge 234/2021 (articolo 1,
comma 228), richiamata dal Tribunale di Firenze che ha accolto il ricorso
Fiom, annullando i licenziamenti e imponendo la procedura del cosiddetto
‘decreto Orlando’
a) Le azioni programmate per la salvaguardia dei livelli occupazionali e
gli interventi per la gestione non traumatica dei possibili esuberi, quali
il ricorso ad ammortizzatori sociali, la ricollocazione presso altro datore
di lavoro e le misure di incentivo all’esodo;
b) le azioni finalizzate alla rioccupazione o all’autoimpiego, quali
formazione e riqualificazione professionale anche ricorrendo ai fondi
interprofessionali;
c) le prospettive di cessione dell’azienda o di rami d’azienda con
finalità di continuazione dell’attività, anche mediante cessione
dell’azienda, o di suoi rami, ai lavoratori o a cooperative da essi
costituite;
d) gli eventuali progetti di riconversione del sito produttivo, anche per
finalità socio-culturali a favore del territorio interessato;
e) i tempi e le modalità di attuazione delle azioni previste.
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