(AGENPARL) - Roma, 26 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – ven 26 gennaio 2024 Trasmettiamo il comunicato 12/2024: “Coldiretti Piemonte –Ue: stop import sleale” – Politica agricola risponda a esigenze di reddito delle imprese
Occorre dire basta alla concorrenza sleale dei Paesi terzi ed introdurre con decisione il principio di reciprocità per fare in modo che tutti i prodotti che entrano nell’Unione rispettino gli stessi standard dal punto di vista ambientale, sanitario e del rispetto delle norme sul lavoro previsti nel mercato interno anche alla luce degli accordi di libero scambio in discussione come il Mercosur che penalizzano agricoltori e cittadini europei. E’ quanto ha affermato Coldiretti nel commentare le dichiarazione della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Dialogo strategico con gli agricoltori.
“In Italia, nel 2023, ad esempio sono più che raddoppiate, per un totale di ben oltre il miliardo di chili, le importazioni di grano dal Canada trattato in preraccolta con glifosate secondo modalità da noi vietate per cui è necessario che in Europa venga fatto valere il principio di reciprocità affinché tutte le importazioni rispettino tutti i criteri in termini ambientali sanitari e nel rispetto delle norme sul lavoro vigenti nella Ue”, fanno notare Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.
La pandemia e le guerre dimostrano che l’Unione Europea deve aumentare la propria capacità produttiva nell’agroalimentare con l’innovazione attraverso l’agricoltura 5.0 per affrontare i cambiamenti climatici.
“Una delle prime decisioni da prendere con questo Dialogo – continuano Brizzolari e Rivarossa – deve vertere sulla necessità di adattare la futura Politica Agricola Comune (PAC) alle esigenze di redditività e competitività delle imprese agricole con un forte impegno alla semplificazione contro la burocrazia. Le sfide attuali e quelle future, anche in vista di futuri allargamenti dell’UE impongono scelte ambiziose in termini di bilancio UE – che dovrà riconoscere il ruolo centrale del settore agroalimentare se vogliamo mirare ad una sempre maggiore sovranità alimentare a livello europeo per garantire cibo sicuro per i nostri cittadini. Fermare le follie ideologiche significa anche l’immediata revisione delle procedure per autorizzazione dei cibi sintetici, come richiesto dalla maggioranza qualificata di Paesi al recente Consiglio Agricolo Ue”.
Ufficio Stampa Coldiretti Piemonte
10123 TORINO
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AVVERTENZE AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE 2016/679
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