(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – sab 13 gennaio 2024 367 milioni di euro a disposizione per le oltre 9.500 imprese
del Sulcis Iglesiente, di cui 2mila artigiane. Dal Just
Transition Fund la grande opportunità di ripresa del Sud
Ovest della Sardegna. Lunedì 15 gennaio a Carbonia
incontro aperto ad aziende e cittadini. Mereu, Orrù e Spada
(Confartigianato Sud Sardegna): “I finanziamenti europei
momento di svolta per un territorio sempre più in bilico tra
rinascita e crisi”.
Si parlerà dei 367 i milioni di euro che il Just Transition Fund-Piano Territoriale Sulcis
Iglesiente ha messo a disposizione del mondo delle imprese del Sud Ovest della
Sardegna nell’evento, pubblico e gratuito, aperto a imprenditori e cittadini, organizzato a
Carbonia per lunedì 15 gennaio dalle 16 nella Grande Miniera di Serbariu (Sala Fabio
Masala Piazza Sergio Usai presso Fabbrica del Cinema) da Confartigianato Imprese
Sud Sardegna, Coldiretti e Confapi Sardegna, dal titolo “Just Transition Fund – Il
Nuovo programma europeo e le opportunità per le imprese del Sulcis Iglesiente:
quali progetti”?
Il programma dell’iniziativa prevede, dopo i saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori,
l’illustrazione dello strumento JFT-Piano Territoriale Sulcis Iglesiente a cura del Centro
Regionale di Programmazione, soggetto deputato a strutturare i bandi di accesso alle
risorse. Successivamente verrà dato spazio al dibattito e al confronto con i cittadini e le
imprese presenti all’incontro.
La Commissione Europea, ha infatti individuato il Sulcis Iglesiente come area
interessata dal programma europeo e quindi supportata dal ‘Fondo per la Transizione
Giusta’, ovvero lo strumento finanziario che mira a fornire sostegno ai territori che devono
far fronte a gravi sfide socio-economiche derivanti dalla transizione verso la neutralità
climatica. In questo modo, il Sulcis, con una spendita delle risorse che dovrà essere
conclusa entro il 2026, potrà contare in tempi relativamente brevi su una importante leva di
sviluppo e riconversione che avvia quel processo di crescita di cui da anni si sente urgente
bisogno, più incentrato sulle reali esigenze delle Comunità e in linea con gli obiettivi legati
a uno sviluppo sostenibile.
Il JTF si propone di stimolare la diversificazione economica nei settori della green
economy, dell’agricoltura, del turismo e dell’economia marina del territorio e di promuovere
innovazioni di processo, di prodotto, organizzative e di marketing; di sostenere progetti di
ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico a favore delle PMI; di ripristinare le aree
contaminate e riabilitarle per consentire nuove attività economiche; di aiutare i lavoratori
ad acquisire nuove competenze attraverso corsi di formazione, oltre a rafforzare il
sostegno alle persone in cerca di lavoro e ai servizi dedicati alla creazione di nuove
imprese; di facilitare la creazione di comunità di energia rinnovabile per ridurre la povertà
energetica e sostenere processi di ottimizzazione e riduzione del consumo energetico
delle PMI.
Nell’area interessata, 23 comuni, si contano complessivamente 9.519 imprese, di cui
circa 1.968 artigiane, il 20,7% della forza produttiva del territorio. Del totale delle
attività fanno parte anche 2.500 realtà gestite da donne, nella quale operano 400
aziende artigiane. A Carbonia ci sono 2.020 imprese di cui 486 artigiane (24.1%), a
Iglesias 1.870 di cui 381 artigiane (20,4%), a Sant’Antioco 842 di cui 167 artigiane
(19,8%). Il più alto indice di artigianalità lo si trova a Gonnesa con il 25,7% (80
artigiane su 311 attività produttive).
“L’auspicio è che si possa dar vita ad un presente di collaborazione attiva e di sforzi
congiunti tra Istituzioni, imprese e cittadini – affermano Fabio Mereu, Norella Orrù e
Pietro Paolo Spada, Presidente, Vicepresidente e Segretario di Confartigianato Sud
Sardegna – con l’obiettivo di realizzare una transizione sostenibile che, vedendo impegnati
in un lavoro sinergico settore pubblico e privato, tenga conto delle esigenze economiche,
sociali e ambientali del territorio”. “I fondi del JTF – proseguono Mereu. Orrù e Spada –
sono uno strumento fondamentale per la diversificazione e la trasformazione del tessuto
economico e sociale dell’intera area del Sulcis Iglesiente, sia ai fini del raggiungimento
della neutralità climatica, sia in ottica della formazione e della riqualificazione delle risorse
umane destinate a supportare il percorso di riconversione territoriale al quale è
obbligatorio mirare”. “I 367 milioni di euro di finanziamenti europei devono diventare un
momento di svolta per un territorio – concludono i rappresentanti di Confartigianato Sud
Sardegna – che da troppi anni si trova ad affrontare una profonda crisi economica e
sociale, nata con la fine delle attività minerarie ed aggravatasi con le difficoltà del
comparto industriale”.
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